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Gara Di Seria A Tra Roma E Udinese Allo Stadio Olimpico Di Roma. Igor Tudor Allenatore DellUdinese
Marco Iacobucci / Shutterstock.com

Tudor recrimina per una vittoria mancata contro la Fiorentina

Il tecnico del Verona Tudor, nel post gara con la Fiorentina, parla di una gara perfetta dei suoi e che avrebbero merito i tre punti.

Se c’era una squadra che meritava di vincere era il Verona: questo il pensiero di Igor Tudor dopo l’1-1 contro la Fiorentina. Complimenti al reparto difensivo.

Avevate costruito una bella trappola per la Fiorentina.
“Quando mancano pochi minuti dispiace sempre. Se c’è una squadra che avrebbe meritato di vincere eravamo noi, contro una squadra seria, con uno dei centravanti più forti al mondo. Mi fa ancor più piacere la prestazione dei tre centrali, considerando che avevamo diverse assenze”.

Un bilancio di fine stagione?
“Avremmo meritato forse tre punti in più. Abbiamo fatto belle gare con Atalanta e Torino e non abbiamo raccolto niente, oggi meritavamo di più noi. Ma io sono contento, qui c’è grande potenziale, c’è un blocco di giocatori che possono dare di più. Sono contento, ma con ancora più lavoro si può crescere ancora”.

Quanto le è mancato Barak? Avete annullato Vlahovic…
“Casale penso sia stato il migliore, anche Tameze e Sutalo, non giocava da tanto e non era facile. Quel reparto ha fatto veramente bene, gli faccio i complimenti: affrontare questo mostro che avevano davanti… Dispiace solo non aver raccolto i tre punti”.

Potremo rivedere Lasagna con Simeone?
“Noi abbiamo giocato, in assenza di Barak, tre partite con tre attaccanti. Abbiamo rischiato, con un modo di giocare dispendioso, perché magari gli attaccanti possono non avere la corsa che ha Barak. Non abbiamo raccolto quello che abbiamo seminato nelle ultime partite, ma questo è il calcio. La prestazione di stasera è stata tosta”.

Hongla, Lasagna e Ilic fanno parte del gruppo di cui parlava?
“Non mi va di parlare pubblicamente, dico le cose in faccia nello spogliatoio. Lasagna sta bene, gli mancavano solo i gol. Non ha giocato di più solo perché gli altri facevano bene”.

Qual è la partita simbolo del suo Verona e quale vorrebbe cancellare?
“Penso che abbiamo sbagliato poco. Magari un tempo con la Sampdoria, poi ci sono state tante belle vittorie, contro Juve, Roma, Lazio… La partita che mi è piaciuta di più, però, è stata quella con l’Empoli”.

Cosa serve per completare questa rosa?
“Stiamo parlando, qualcosa succederà. C’è sempre da migliorare: se non migliori gli altri lo fanno e ti sorpassano. L’infortunio di Dawidowicz è un problema, è un titolarissimo”.

Quando può rientrare Barak?
“Antonin è un ragazzo d’oro, l’ho visto dispiaciuto: ci tiene tanto a questa squadra, vuole spaccare. Vuole fare settanta punti, la pensa nella maniera giusta. Ci siamo fatti consigliare da due o tre esperti di queste problematiche, che hanno detto che non è un problema grave, e che basta riposare un po’. Sfruttiamo questa sosta sperando di averlo pronto per lo Spezia”.

Vlahovic è davvero uno dei migliori in Europa?
“In Italia lo chiamate in maniera sbagliata: si dice Vlahovic, con l’acca aspirata. Se lo dovessi marcare mi prenderei la coscia e direi che non ce la faccio (ride, ndr). Lo marcherei come Casale. È uno dei migliori al mondo, ha tutto. È tutto tra le due orecchie, la fame: quello fa la differenza”.

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