La Roma continua a lavorare per Rodrigo Mora, ma l’operazione con il Porto non ha ancora raggiunto la fumata bianca. Il dialogo tra i due club prosegue, anche se resta un ostacolo importante. Le parti devono trovare un’intesa sulle condizioni che renderebbero obbligatorio il riscatto del giovane talento portoghese.
Il Porto chiede maggiori garanzie
Secondo quanto riportato da O Jogo, la trattativa avrebbe attraversato una fase di rallentamento. Il punto centrale riguarda proprio i requisiti inseriti nell’accordo per trasformare il trasferimento di Mora in definitivo.
Il Porto vuole avere garanzie concrete sulla futura cessione del classe 2007. Le condizioni proposte dalla Roma per far scattare l’obbligo non avrebbero finora convinto la dirigenza lusitana guidata da André Villas-Boas.
Operazione complessiva da 50 milioni
Sul piano economico, invece, sarebbe stata individuata una struttura per l’affare. Il Porto avrebbe aperto alla partenza del suo talento attraverso un prestito oneroso da circa 10 milioni di euro.
L’intera operazione potrebbe raggiungere complessivamente i 50 milioni. Una valutazione significativa, che testimonia quanto il club portoghese consideri Mora uno dei suoi patrimoni tecnici ed economici più importanti.
Dialoghi ancora aperti tra Roma e Porto
La trattativa, dunque, non può essere considerata saltata. Roma e Porto stanno continuando a confrontarsi nel tentativo di individuare una formula soddisfacente per entrambi.
I giallorossi devono trovare condizioni compatibili con le proprie esigenze. Il Porto, invece, punta a rendere molto probabile il riscatto al termine della prossima stagione.
Il futuro di Mora resta quindi legato alla ricerca di un compromesso. Superato questo nodo, l’operazione potrebbe tornare rapidamente verso la chiusura.






