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Napoli, Allegri alza la voce: serve una svolta

Napoli, Allegri chiede una svolta dopo il pari di Firenze: cambiano gerarchie, titolarità e prospettive dei giocatori anche in ottica Fantapazz.

Il Napoli arriva alla sosta con più dubbi che certezze. Il pareggio per 1-1 sul campo della Fiorentina ha frenato ancora la squadra di Massimiliano Allegri, salita a quota sette punti dopo cinque giornate.

Il tecnico non ha nascosto il proprio malcontento. Più del risultato, a preoccupare sono stati alcuni passaggi della gara e la difficoltà nel trasformare il possesso in occasioni realmente decisive.

Allegri chiede più cattiveria

Al Franchi il Napoli era passato in vantaggio nel primo tempo grazie a Billy Gilmour. La Fiorentina ha però trovato il pareggio con Alex Jimenez a inizio ripresa.

La reazione degli azzurri non è bastata per riportare la partita dalla propria parte.

Al termine della sfida, Allegri ha usato parole molto chiare: “Se usciamo dal campo contenti del pareggio, vuol dire che non va bene. Dobbiamo essere arrabbiati”.

Il tecnico ha sottolineato soprattutto un problema offensivo: “Abbiamo avuto molte occasioni, ma continua a mancarci lucidità e cattiveria in area”.

Un messaggio rivolto all’intero gruppo. Il Napoli costruisce, mantiene spesso il controllo del pallone, ma non sempre riesce a trasformare la supremazia territoriale in gol.

Sette punti non bastano per Allegri

Il rendimento iniziale è stato discontinuo. Dopo il successo con il Genoa sono arrivati il ko interno contro il Como e la sconfitta contro l’Inter.

In Champions League è arrivato anche il passo falso contro l’Arsenal. La vittoria sul Bologna aveva restituito entusiasmo, ma Firenze ha nuovamente rallentato la corsa.

Allegri non considera comunque compromessa la stagione. Allo stesso tempo, pretende una crescita immediata.

“Quello che abbiamo fatto non basta per scalare la classifica. Dopo la sosta bisogna metterci tutti qualcosa in più, io per primo”, ha spiegato l’allenatore.

La sosta diventa un’occasione per recuperare uomini

La pausa arriva quindi in un momento utile. Allegri potrà lavorare sugli automatismi e, soprattutto, provare a recuperare alcuni giocatori.

Le assenze hanno condizionato diverse scelte nelle prime settimane. Anche a Firenze il tecnico ha dovuto gestire una rosa non completamente disponibile.

Anguissa, entrato nel finale, ha accusato un nuovo fastidio. La sosta permetterà di valutarne le condizioni senza forzare i tempi.

Allegri vuole inoltre riportare al massimo elementi come Neres, Beukema e Badiashile. Per alcuni di loro sono previsti minuti nelle gambe attraverso test e allenamenti specifici.

Hojlund resta centrale, ma deve incidere di più

Uno dei principali osservati resta Rasmus Hojlund. L’attaccante continua ad avere un ruolo importante nelle idee di Allegri, ma deve aumentare il proprio peso negli ultimi metri.

Contro la Fiorentina il tecnico gli ha chiesto maggiore lucidità nelle scelte. Il problema non riguarda soltanto la finalizzazione.

Il centravanti deve partecipare meglio alla manovra e scegliere con maggiore precisione quando attaccare la profondità.

La titolarità non sembra in discussione nell’immediato. Tuttavia, Lucca rappresenta una soluzione concreta e può trovare maggiore spazio se il rendimento offensivo non crescerà.

De Bruyne resta un riferimento

Anche Kevin De Bruyne è chiamato a incidere maggiormente. Allegri lo ha lasciato in campo fino alla fine a Firenze proprio nella speranza di una giocata decisiva.

La sua qualità resta fondamentale per aumentare la pericolosità del Napoli negli ultimi trenta metri.

Nonostante un avvio non sempre brillante, il belga conserva una posizione centrale nel progetto tecnico. È uno dei giocatori dai quali Allegri si aspetta il salto di qualità.

Alle sue spalle, però, aumentano le alternative. Il recupero degli infortunati consentirà al tecnico di gestire meglio energie e minutaggi.

Gilmour manda un segnale importante

Tra le note positive c’è Billy Gilmour. Lo scozzese ha segnato un bellissimo gol contro la Fiorentina e ha offerto una prestazione di grande personalità.

Il centrocampista può diventare una risorsa sempre più importante nelle rotazioni.

Con Lobotka, Anguissa e gli altri interpreti del reparto, Allegri dispone di diverse combinazioni. Le gerarchie potrebbero quindi diventare meno rigide rispetto alle prime settimane.

Gilmour ha dimostrato di poter garantire qualità nella costruzione e capacità di inserirsi. Due caratteristiche che possono aumentare il suo minutaggio.

Cosa cambia nelle gerarchie

La sosta rappresenterà anche un momento di valutazione per Allegri. Alcune titolarità restano solide, mentre altre posizioni potrebbero essere rimesse in discussione.

Di Lorenzo rimane un riferimento sulla fascia. Lobotka continua a essere centrale nella costruzione del gioco, mentre Hojlund conserva il vantaggio nelle gerarchie offensive.

Più aperta appare la situazione sugli esterni.

Politano parte ancora avanti, ma Favasuli sta guadagnando considerazione. Sull’altra corsia, il ritorno alla piena condizione di Neres può cambiare gli equilibri.

Anche Noa Lang dovrà mantenere un rendimento elevato per conservare spazio.

Gli effetti sul Fantapazz

Dal punto di vista del Fantapazz, il momento del Napoli impone qualche riflessione.

Hojlund resta uno dei profili offensivi più interessanti, ma serve maggiore continuità sotto porta. Il possibile aumento del minutaggio di Lucca potrebbe ridurre qualche presenza completa.

De Bruyne conserva un potenziale da bonus molto elevato. La qualità sui piazzati e negli ultimi metri continua a renderlo un elemento importante.

Gilmour, invece, può diventare una sorpresa. Se continuerà a trovare spazio e inserimenti, potrebbe acquisire valore anche nelle leghe più numerose.

Attenzione anche a Neres. Una volta recuperata la migliore condizione, il brasiliano può aumentare concorrenza e rotazioni sugli esterni.

Per Politano e Lang, quindi, la gestione potrebbe diventare meno prevedibile.

Un calendario che non concede respiro

Alla ripresa il Napoli dovrà affrontare un periodo molto intenso.

Il primo appuntamento sarà contro il Frosinone. Subito dopo arriverà la trasferta europea contro il Villarreal.

Seguiranno Venezia, Bodø/Glimt, Roma, Monza, Juventus, Porto e Lazio.

Una sequenza di partite ravvicinate che obbligherà Allegri ad ampliare le rotazioni.

In questa fase diventerà importante avere più giocatori disponibili. Non solo per mantenere alto il livello tecnico, ma anche per evitare un eccessivo consumo dei titolari.

Allegri vuole una risposta immediata

La posizione dell’allenatore non appare al centro di discussioni. La richiesta, però, è chiara: il Napoli deve accelerare.

Il gruppo ha esperienza, qualità e soluzioni importanti. Proprio per questo Allegri pretende un atteggiamento differente nei momenti decisivi.

La sosta offre tempo per lavorare. Alla ripresa, però, serviranno risultati.

Il tecnico lo ha sintetizzato senza giri di parole: “Se pensiamo di essere molto più bravi degli altri, poi paghiamo”.

Il Napoli è quindi chiamato a trasformare il malcontento di Firenze in una reazione. La stagione è ancora lunga, ma Allegri non vuole perdere altro terreno.

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