Dovbyk resta al centro delle valutazioni di mercato della Roma, ma il club giallorosso non è disposto ad accettare qualsiasi formula per la sua cessione. Nelle ultime ore il Betis Siviglia ha avanzato un’offerta per l’attaccante ucraino, proponendo un prestito con diritto di riscatto fissato a 15 milioni di euro nell’estate del 2027. La dirigenza capitolina, però, ha respinto la proposta ritenendola non in linea con le proprie esigenze economiche.
L’investimento sostenuto dalla Roma per acquistare il centravanti nell’estate del 2024 rende infatti poco conveniente una formula che rinvierebbe l’incasso definitivo di due stagioni. L’obiettivo del club è valutare esclusivamente operazioni che garantiscano un ritorno economico immediato, anche in funzione della pianificazione finanziaria.
Scamacca resta tra i profili seguiti
Parallelamente, la società continua a monitorare il mercato degli attaccanti. Tra i nomi più graditi figura Gianluca Scamacca, profilo apprezzato per caratteristiche tecniche ed esperienza nel campionato italiano.
L’operazione, tuttavia, si presenta complessa. Per convincere l’Atalanta a privarsi del centravanti servirebbe un’offerta superiore ai 20 milioni di euro, cifra che al momento rappresenta il principale ostacolo alla trattativa.
Le strategie per il reparto offensivo
La Roma continua quindi a lavorare su più fronti per definire il futuro del proprio attacco. La posizione di Dovbyk resta in evoluzione, ma il club non intende svendere il giocatore. Allo stesso tempo, Scamacca rimane una delle alternative più apprezzate qualora si concretizzasse una partenza dell’attaccante ucraino.
Le prossime settimane saranno decisive per capire se arriveranno offerte capaci di soddisfare le richieste economiche della società giallorossa e sbloccare il mercato in entrata.






