Atalanta – Venezia: pagelle Atalanta della Redazione Fantapazz
Carnesecchi – 6.25
Nessun intervento miracoloso, ma sempre attendo nello sporcare le azioni del Venezia anche in uscita. Il palo di Yeboah è tanto merito della sua uscita con i tempi giusti.
Bellanova – 7
Un treno su quella fascia per tutto il primo tempo. Regala sgasate a più riprese e imposta più di un’azione di ripartenza letale (una di queste porta al 3-0. Bene anche in difesa dove si esalta con gli anticipi su un inconsistente Sagrado nei primi minuti della sua partita. Cala nella ripresa e viene sostituito.
Kristensen T. – 6.5
In difficoltà contro la coppia Adams-Yeboah come Scalvini, ma ha il merito di arrivare sempre all’ultimo per evitare il peggio, come in occasione della deviazione sulla traversa del colpo di testa di Adams. Sicuro nei duelli fisici, si prende anche qualche iniziativa personale sganciandosi e perlustrando la metà campo avversaria.
Bernasconi – 6.25
Entra bene in partita, un paio di chiusure importanti per lui e sempre ben posizionato.
Kolasinac – 6
Schierato per emergenza come difensore centrale al posto di un acciaccato Scalvini. Risponde meglio del compagno sostituito cercando meno l’anticipo e temporeggiando di più. Questo gli permette di togliere spazio al tandem avversario, sebbene in qualche circostanza sia un po’ lento nella reazione.
Scalvini – 5.5
In affanno per quasi tutto il match sia nel duello fisico con Adams che soprattutto nel cercare di contenere l’estro di Yeboah, dinamica che costa l’ennesimo infortunio muscolare della carriera.
Zappacosta – 5.25
Si perde completamente Hainaut sul gol lagunare e, in generale, perde il duello con il francese a più riprese risultando poco esplosivo nella corsa e un po’ distratto tatticamente. Gioca la fase finale del match a sinistra e soffre il duello anche con Sagrado. Evita il 5 pieno per un paio di iniziative offensive interessanti.
Kessie – 7.25
Sblocca la partita con un inserimento perfetto e uno scavetto a superare Stankovic di grande qualità tecnica. Fisicamente performante e tatticamente molto disciplinato. Vince molti duelli e imposta con qualità e tempi di gioco ottimi. E’ tornato il Sindaco?
Ederson – 6.25
Eclissato dalla prova di alto profilo di Kessie, ma anche il brasiliano non gioca male in assoluto. Meno esplosivo atleticamente rispetto ai suoi standard e si limita a coprire le spalle all’ivoriano, ma tatticamente la prova è preziosa.
Samardzic – 6.25
Entra in campo al posto di De Ketelaere e si fa vedere molto di più fra le linee, regalando qualche buono spunto in verticale.
Rowe – 5.75
La sensazione è che sia poco integrato con i compagni, perché si muove tanto senza palla ma riceve pochissimi palloni sulla corsa. Quando ha l’occasione di puntare Halhal non riesce quasi mai a conquistarsi la linea di fondo o ritagliarsi lo spazio per il tiro. Mezzo voto in più per il movimento sull’altro lato e la conclusione che innescano il 3-0.
De Ketelaere – 5.5
Schierato nel ruolo di trequartista, una posizione che Sarri sembra aver studiato appositamente per lui per avvicinarlo al centro del campo, la risposta del belga è indubbiamente negativa. Si muove poco senza palla, escluso dalla manovra e lento sia nei tempi di gioco che nel pensiero.
Elmas – 5.5
Splendido il corner del 2-0, scalda i guantoni di Stankovic con una bella conclusione volante. Due belle cose in mezzo a una partita che trasuda dubbi tattici su una posizione che lo estranea dalla partita. Il fallo che gli costa il rosso diretto è di rara stupidità, sia per l’inerzia del fatto che per la situazione di punteggio e minutaggio. Frustrazione?
Gaetano – SV
s.v.
Zalewski – SV
s.v.
Krstovic – 8.25
Un uragano nei primi 45 minuti. Tutti e tre i gol della Dea portano la sua firma fra gol e assist ed è sostanzialmente immarcabile. Nella ripresa è il Venezia a prendere in mano la partita e quindi il suo impatto cala vistosamente, ma rimane la firma indelebile sui tre punti.
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Stankovic F. – 6.25
Non può nulla sui gol anzi, prima di subire il terzo si esibisce con un grande intervento su Rowe. Risponde presente alle occasioni che si crea la Dea, soprattutto in uscita.
Hainaut – 6.75
Si perde Krstovic in occasione del raddoppio orobico su palla inattiva, ma rimedia riaccendendo la luce con il gol del 3-1 sfruttando il solito taglio sul secondo palo concluso con un bel colpo di testa. Fattore rilevante e costante della manovra lagunare, vince il duello con Zappacosta.
Sagrado – 5.75
Subentra all’infortunato Correia e l’impatto in gara è terribile. Anticipato in maniera quasi dilettantistica 4 volte consecutive da Bellanova. Da una di queste dinamiche nasce la ripartenza del 3-0 della Dea. Prova a riprendersi disegnando un gran cross per il gol di Hainaut e creando qualche presupposto offensivo. L’impatto è però determinante e non gli impedisce di raggiungere la sufficienza.
Halhal – 5.5
Riesce a reggere l’uno contro uno con Rowe a più riprese, che non a caso trova la situazione più rilevante in attacco quando cambia fascia in occasione del 3-0. Un po’ goffo nel cercare di chiudere il tap-in di Krstovic. Si sgancia poco in avanti.
Juan Jesus – 5
Krstovic è mattatore della serata e il duello con l’esperto difensore brasiliano è impari. Fuori posizione sul gol di Kessie e poco affidabile nel tenere la linea in generale.
Moreno M. – 4.75
Ne combina più d’una nel tentativo di impostare dal basso, in particolare nell’asse con Sagrado. Da quel lato la Dea sfonda come un grissino nel Tonno Rio Mare, dimostrandosi poco affidabile nelle letture della profondità di campo e dei movimenti senza palla.
Correia – SV
s.v.
Schingtienne – SV
s.v.
Basic – 6
Merita la sufficienza per la qualità che riesce a imprimere alla manovra, alternando verticalizzazioni immediati a cambi gioco parabolici sulle fasce. Sempre dentro la partita, la maggior parte delle manovre inizia dai suoi piedi.
Perez K. – 5.5
E’ indubbiamente quello che corre di più, e questo dato statistico non è contestabile. Ciononostante, di errori tecnici nel fraseggio ne commette troppi e molte delle corse che offre sono improduttive.
Sohm – 5
Schierato nuovamente davanti alla difesa, si concentra quasi interamente su De Ketelaere da rendere la sua zona di competenza terra di conquista per tutti gli altri. Assolutamente inaffidabile nell’impostazione, tocca anche una buona quantità di palloni ma li smista esclusivamente in orizzontale e senza ritmo.
Helgason – SV
s.v.
Yeboah – 6.25
Il più attivo dei suoi e anche il più costante. Colpisce un palo clamoroso a tu per tu con Carnesecchi (che esce bene) e orchestra la manovra spaziando su tutto il fronte con dinamismo e qualità.
Adams A. – 5.75
Funge bene da raccordo per i compagni facendo bene sponda e riuscendo a vincere più di un duello con Scalvini e Kristensen. Il secondo riesce però sempre a metterci una pezza, come in occasione della traversa. Gli manca la giusta cattiveria e, se vogliamo, anche un po’ di fortuna, vedasi il fuorigioco di qualche centimetri sul gol annullato del possibile 3-2.
Lauberbach – SV
s.v.
Rrahmani A. – SV
s.v.






