Parma-Cremonese arrivano a questo scontro con obiettivi diversi ma la stessa urgenza di fare punti salvezza, in un clima di alta tensione.
Come ci arriva il Parma
I ducali ripartono da Suzuki tra i pali, portiere finora non brillantissimo ma comunque affidabile, che avrà davanti a sé Circati, Troilo e Valenti, tornato titolare e forte di una media sopra il 6 che trasmette sicurezza al reparto. La linea difensiva del Parma può soffrire in velocità, ma in area di rigore sa difendersi, specie sulle palle alte, dove Circati e Valenti sono spesso puntuali.
Sulle corsie torna Britschgi a destra, con Valeri a sinistra, e proprio il laterale mancino rappresenta una delle armi più interessanti in chiave bonus grazie a una media oltre il 6 e alla spinta costante. Britschgi garantisce gamba e intensità ma potrebbe pagare qualcosa in lucidità nelle scelte, motivo per cui Oristanio rimane una soluzione più offensiva dalla panchina, utile se la gara dovesse incanalarsi su binari più aperti. A centrocampo Keita porta fisicità e qualche strappo in avanti, mentre Ordonez e Sorensen sono chiamati più al lavoro oscuro che alla giocata appariscente.
La qualità offensiva del Parma passerà molto dai piedi di Strefezza, che conferma una media oltre il 6 e rimane uno dei profili più appetibili al Fantapazz. Può incidere su punizioni, calci d’angolo e tiri dalla distanza, soprattutto contro una Cremonese che ha mostrato fragilità difensive nelle ultime settimane. Accanto a lui, Pellegrino non ha numeri esaltanti ma sa lavorare per la squadra, aprendo spazi e cercando la profondità, qualità utili in una partita dove ogni ripartenza può pesare.
Dalla panchina, Rinaldi e Corvi offrono alternative tra i pali, ma oggi la scelta principale resta Suzuki, mentre Nicolussi e Estevez aggiungono palleggio e ordine a gara in corso. Nicolussi, però, è diffidato e non al massimo della continuità, quindi più da considerare come soluzione per gestire il risultato che per spaccare la partita. Ondrejka può portare vivacità sulla trequarti nel finale, soprattutto se il Parma dovesse trovarsi a inseguire.
Come ci arriva la Cremonese
La Cremonese riparte invece da Audero tra i pali, portiere con una media confortante e spesso decisivo nel contenere passivi più pesanti, fattore cruciale in trasferta. Davanti a lui Giampaolo, appena arrivato, potrebbe riproporre una linea a quattro o a tre adattata, ma le certezze passano soprattutto da Luperto, difensore esperto e leader del reparto, e da Pezzella, che offre corsa e spinta ma non sempre precisione. Terracciano e Folino si giocano minuti importanti, con Barbieri pronto a sfruttare eventuali cambi di modulo o necessità di maggiore copertura.
In mezzo, Payero e Thorsby rappresentano la cerniera principale: il primo garantisce qualità in regia e una media intorno al 6, il secondo porta fisicità, inserimenti e lavoro sporco, ideale per una squadra in cerca di equilibrio. Maleh aggiunge dinamismo ma alterna momenti di buon livello ad altri meno brillanti, mentre Vandeputte è il vero jolly offensivo, con numeri interessanti e la capacità di accendersi sulle corsie o alle spalle delle punte. Zerbin insidia proprio Vandeputte come possibile arma in uno schieramento 4-3-3 o 4-3-1-2, portando dribbling e imprevedibilità, ma con una continuità ancora da dimostrare.
Davanti, Bonazzoli è il riferimento principale: media sopra il 6, buon fiuto del gol, esperienza per gestire le poche occasioni che la Cremonese potrebbe costruire in un campo difficile. Accanto a lui resta il grande punto interrogativo Vardy, non al top fisicamente e con una media non entusiasmante, ma sempre in grado di accendersi in area con un movimento da vero centravanti. In caso di forfait o minutaggio ridotto, Okereke appare l’alternativa più credibile, grazie a una media superiore ai compagni di reparto e una maggiore capacità di attaccare la profondità.
Dalla panchina Giampaolo può contare su Silvestri tra i portieri, su Ceccherini e Baschirotto per infoltire la difesa, e su profili come Zerbin, Okereke e Djuric per cambiare volto alla fase offensiva. Djuric, in particolare, può diventare determinante sui palloni alti nel finale, mentre Moumbagna e Sanabria rappresentano scelte più di complemento che di reale svolta fantacalcistica.
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Chi può fare bene e chi è a rischio
In ottica consigli, nel Parma meritano fiducia Valenti, per affidabilità e voti, e Valeri, per spinta e potenziale bonus, oltre a Strefezza, che resta il più interessante tra i giocatori offensivi. Suzuki può essere una scelta discreta in leghe dove i portieri sono limitati, ma rischia comunque di subire qualche conclusione pericolosa da Vandeputte e Bonazzoli. Sulla sponda Cremonese, Audero è preferibile solo in contesti dove le parate pesano molto sul voto finale, mentre Payero e Thorsby sono opzioni da modificatore più che da bonus.
Duelli dirimpettai e consigli finali
Guardando ai duelli individuali, Valeri sembra avere buone possibilità di prevalere lungo la sua corsia contro Pezzella, potendo incidere in fase offensiva e costringendo l’avversario sulla difensiva. Strefezza può mettere in seria difficoltà Luperto, soprattutto se troverà spazio tra le linee, diventando il principale candidato a incidere positivamente sul match. Dall’altra parte, Bonazzoli può vincere il confronto fisico con Troilo, sfruttando qualche disattenzione del centrale e rendendo la giornata del difensore meno brillante. Se Vandeputte riuscirà a superare spesso Britschgi nell’uno contro uno, la sua prestazione potrebbe pesare in modo decisivo, in positivo per la Cremonese e in negativo per il terzino ducale.






