La Juventus dovrà affrontare una lunga fase della stagione senza Yildiz. Gli ultimi consulti medici hanno infatti indirizzato il turco verso l’intervento chirurgico. Il problema riguarda il quinto metatarso del piede sinistro e potrebbe costringerlo a restare fuori per circa tre mesi.
Yildiz verso l’operazione
L’infortunio è arrivato durante l’esordio stagionale contro il Frosinone. Inizialmente l’episodio non sembrava particolarmente preoccupante, ma il dolore avvertito successivamente ha suggerito ulteriori controlli.
Gli esami hanno evidenziato una sospetta frattura del quinto metatarso. Dopo le valutazioni delle ultime ore, l’operazione è diventata la strada individuata per risolvere il problema.
Juventus e giocatore stanno definendo tempi e sede dell’intervento, valutando diverse possibilità anche fuori dall’Italia. L’obiettivo è procedere rapidamente e iniziare subito il percorso riabilitativo.
Tre mesi senza il numero 10
Una stima più accurata dei tempi di recupero sarà possibile soltanto dopo l’operazione. Al momento, però, l’assenza potrebbe durare tra due mesi e mezzo e tre mesi.
Yildiz rischia così di saltare almeno dieci giornate di Serie A. A queste si aggiungerebbero quattro appuntamenti della fase iniziale di Europa League.
La speranza della Juventus è recuperarlo intorno alla sosta di novembre. Lo staff medico procederà comunque con cautela, senza accelerare il rientro del 21enne.
Spalletti perde uno dei suoi uomini chiave
L’assenza pesa soprattutto sulle scelte di Luciano Spalletti. Soltanto pochi giorni fa l’allenatore aveva ribadito pubblicamente quanto Yildiz fosse centrale nel progetto juventino.
Interrogato in conferenza stampa sulle indiscrezioni relative a possibili offerte da 100 milioni, Spalletti aveva risposto: «Possono offrire quello che vogliono, io Yildiz voglio poterlo mettere in campo». Il tecnico aveva poi definito il turco «un potenziale fenomeno del calcio».
Una presa di posizione netta anche sul futuro del giocatore. «Lui è già nel club che vuole spendere 100 milioni per lui», aveva aggiunto Spalletti, sottolineando la volontà della società di puntare sul talento classe 2005.
I numeri spiegano il peso di Yildiz
L’impatto del numero 10 sulla Juventus emerge anche dalle statistiche riportate nel testo di partenza. Con Yildiz in campo, la media dei bianconeri raggiunge 1,74 punti per partita. Senza di lui scende a uno.
Cambiano anche i dati nelle due fasi. La media realizzativa passa da 1,66 a 1,33 gol, mentre quella delle reti subite sale da 1,02 a due.
Numeri che aiutano a comprendere perché l’infortunio rappresenti un problema significativo per Spalletti. Il tecnico dovrà ridisegnare alcuni equilibri offensivi proprio all’inizio della stagione.
Boga e Alajbegovic, le alternative
Le soluzioni interne comunque non mancano. Jeremie Boga e Kerim Alajbegovic sono i principali candidati a raccogliere parte dell’eredità tattica lasciata temporaneamente dal turco.
Il bosniaco, appena 18enne, può essere utilizzato anche partendo dalla sinistra. Proprio Alajbegovic aveva ricevuto parole importanti da Spalletti prima dell’esordio in campionato.
Il tecnico aveva sottolineato la sua capacità di anticipare le giocate e leggere rapidamente lo sviluppo dell’azione.
Boga rappresenta invece una soluzione con maggiore esperienza. Completano il reparto degli esterni Francisco Conceição ed Edon Zhegrova, mentre resta da definire il futuro di Nico Gonzalez.
La Juventus guarda anche al mercato
L’infortunio di Yildiz arriva mentre la dirigenza continua a lavorare sugli ultimi movimenti della sessione estiva. Già prima del problema del turco, Spalletti aveva confermato che la rosa non poteva considerarsi definitivamente completata.
Tra i dossier aperti resta quello legato all’attacco. Alexander Sorloth è uno dei profili valutati, ma l’Atletico Madrid non sembra intenzionato a facilitare un’eventuale operazione.
La richiesta economica degli spagnoli resta elevata e rende complessa la trattativa. Nei contatti tra le parti è entrato anche il nome di Nico Gonzalez, giocatore gradito a Diego Simeone.
Un’altra possibilità conduce a Joshua Zirkzee. L’ex Bologna presenta caratteristiche differenti rispetto a un centravanti tradizionale, ma garantirebbe qualità tecnica e capacità di collegare i reparti.
Molto dipenderà anche dalle eventuali partenze di Jonathan David e Arkadiusz Milik. Gli ultimi giorni di mercato diventano quindi ancora più importanti dopo l’infortunio di Yildiz.
Spalletti deve ridisegnare la Juventus
La priorità resta trovare una soluzione tattica all’assenza del numero 10. Nessuno degli uomini attualmente disponibili possiede esattamente le caratteristiche del nazionale turco.
Spalletti potrà distribuire compiti e responsabilità tra diversi giocatori, sfruttando soprattutto l’abbondanza sulle corsie offensive. Alajbegovic rappresenta la scommessa più affascinante, mentre Boga garantisce maggiore esperienza.
La Juventus perde così uno dei suoi principali riferimenti proprio all’inizio della nuova stagione. L’intervento chiarirà meglio i tempi necessari per il recupero.
Nel frattempo, campo e mercato dovranno fornire a Spalletti le risposte necessarie per attraversare senza Yildiz una fase già delicata dell’annata.






