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Sassuolo-Milan: le parole di Pioli per la sfida scudetto

La conferenza stampa di Pioli per la sfida contro il Sassuolo è incentrata sulla concentrazione. Nessuno regalerà niente, ma ci sono anche i meriti per essere arrivati a giocare questa partita decisiva.

Pioli non si aspetta sconto e sarà una gara difficile come tutte le altre.

Tutti i convocati e le conferenze dell’ultima di campionato.

Ma se le avessero detto di giocarsi lo Scudetto all’ultima giornata… avrebbe accolto volentieri l’ipotesi?
“Devo dire quello che ho detto alla squadra: siamo stati i migliori fino ad oggi, ma dobbiamo esserlo anche domani. Abbiamo preparato la partita con lavoro, concentrazione e serenità. Non conta ciò che hai fatto fino a ieri, ma conta ciò che saremo in grado di fare domani. Abbiamo una grande occasione: ce la siamo costruita e meritata, ma ora bisogna finirla”.

Quale canzone può descrivere questo percorso?
“Siete molto poetici, ma io in questo momento voglio essere molto terra terra. Sono concentrato su domani. È una partita difficile. Nessuno ci ha regalato niente e domani sarà lo stesso. Ho pensato solo a preparare al meglio la partita, sapendo che siamo arrivati a questo punto con delle basi solide”.

Nelle ultime 5 partite avete sempre interpretato bene, ma in maniera diversa, la partita. Che partita si aspetta?
“La nostra forza è di interpretare ogni singola partita con dei concetti forti, ma ogni partita ha la sua storia. Il Sassuolo palleggia molto bene, ha più qualità nella trequarti offensiva e dobbiamo stare molto attenti a questa situazione”.

I giocatori chiuderanno occhio stanotte…?
“Per come li ho visti credo di sì. I miei giocatori sono strani, ma in senso positivo: vedo gli stessi atteggiamenti e la stessa serenità di sempre, forse data della loro giovane età. Ho sempre dormito bene prima delle partite, poco dopo; spero domani di dormire veramente poco”.

Può rassicurare i tifosi?
“Sarà una sfida difficile, ma insieme siamo sicuramente più forti. Domani abbiamo bisogno di tutti, anche di coloro che non potranno essere presenti. Rassicurazioni non ce ne sono, perché il pallone è rotondo e devi dimostrare di essere migliore degli altri”.

C’è qualcosa che l’ha colpita dei suoi giocatori?
“No, perché continuo a vedere gli stessi atteggiamenti. In queste ultime 5 partite abbiamo vissuto le stesse partite da dentro o fuori e le abbiamo affrontate così, con questa attenzione”.

Tutti i convocati e le conferenze dell’ultima di campionato.

Zlatan Ibrahimovic ci tiene a essere protagonista domani?
“Tantissimo, come tutti noi. Stiamo vivendo un momento importante. Domani si chiuderà un campionato, tra il vincere e il non vincere ora c’è differenza. Tutti i miei giocatori devono pensare di poter essere i giocatori decisivi”.

Quanto è stato importante Ibrahimovic in questo percorso?
“Tantissimo. Zlatan ha portato mentalità, qualità, è sopra a tutti per intelligenza calcistica. È un punto di riferimento ed è stato determinante nella crescita della squadra, la quale è stata brava a seguirlo. Con lui sono diventati giocatori più forti rispetto a quando è arrivato”.

Cosa deve fare e non deve fare il Milan domani?
“Giocare da Milan e non pensare che sarà una partita facile”.

Il Milan merita questo Scudetto?
“Te lo dirò domani. Oggi siamo primi con merito”.

Il 5-0 di Bergamo è stato l’0inizio di tutto?
“Da quella partita lì io ho capito tante cose, i giocatori hanno capito tante cose, la dirigenza ha aiutato con gli arrivi di Ibrahimovic e Kjaer. Da lì siamo partiti con una continuità ed energia diversa rispetto a prima”.

Le parole dei tesserati del Sassuolo vi hanno fatto effetto?
“Nessuno. Lo sport è competizione e noi siamo primi in classifica. Chi gioca contro di noi ha dato il massimo e domani il Sassuolo darà il massimo. Per questo dobbiamo giocare da Milan dall’inizio alla fine”.

Anche in queste ultime ore è riuscito ad avere tutto dai giocatori?
“Si. Non ho avuto bisogno di fare interventi particolari in questa settimana, con sempre il noi davanti all’io… Anzi: con il noi prima di tutto. Domani ognuno di loro può mettere un punto esclamativo in una partita che può essere storica”.

Quant’è difficile scegliere domani?
“È stato difficile per tutto l’anno, tranne a novembre per tutti gli infortuni. Lo staff è stato criticato per tutti gli infortuni e ce n’era motivo, poi ha trovato le soluzioni”.

Tutti i convocati e le conferenze dell’ultima di campionato.

Quanto è stato importante Milanello in queste situazioni?
“Tanto, ma dal primo giorno che sono entrato qui ho sentito l’aria giusta. È il posto ideale. Chi lavora qui lo fa per mettere a disposizione il massimo”.

Pensi di far giocare Rebic domani?
“Schiererò la formazione adatta per iniziare la partita e avrò i giocatori per cambiarla. Abbiamo chiaro ciò che vogliamo fare”.

A luglio 2020 disse che eravate all’inizio di un percorso straordinario: cosa vedeva allora?
“Due situazioni: la sinergia che ho con l’area tecnica, il rapporto che ho con Maldini e Massara con cui parlo tutti i giorni, il sostegno del club e la disponibilità dei miei giocatori”.

Come sta?
“Sto bene”.

Kjaer, ad inizio stagione, aveva detto che era curioso di sapere come potesse migliorare la squadra. Che risposta si è data?
“La crescita della squadra si può misurare con l’assenza che c’è stata duratura di Kjaer e temporanea di Ibrahimovic. Li ho persi per tanto tempo. Pensate a quanto sia cresciuta la squadra che è riuscita a fare a meno di loro. Simon si sarà dato risposte positive”.

Si è parlato del bonus pareggio?
“No, non ci abbiamo pensato”.

Sacrificio, lavoro e passione. Aggiunge qualcosa?
“Entusiasmo. Ci ha sempre accompagnato e dobbiamo metterlo in campo anche domani. Siamo una squadra che deve giocare anche con le proprie emozioni”.

Cosa sta succedendo con la signora Barbara Pioli? È cambiato qualcosa?
“Se non ne abbiamo parlato fino ad ora conviene continuare così”.

Potrebbe essere l’ultima partita di proprietà di maggioranza per i Singer: che cosa le hanno dato in questi due anni?
“Ci ha dato sostegno, fiducia e lavorare nel modo migliore possibile perché non ci hanno fatto mai mancare niente. Ci siamo sentiti tutti tutelati e protetti”.

Come affrontare il Sassuolo?
“Il Sassuolo ti può sorprendere, davanti hanno tutto. Tatticamente e fisicamente sarà una partita complicata, ma noi sappiamo lottare e sappiamo soffrire”.

Si è mai sentito così amato in carriera?
“No”.

Cosa si sente di dire ai tifosi?
“Forza Milan. Lotta sempre”.

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