Il Napoli del futuro potrebbe ripartire da un nome ben preciso: Rabiot. In attesa che venga definito ogni dettaglio legato all’arrivo di Massimiliano Allegri sulla panchina azzurra, iniziano già a delinearsi le possibili strategie di mercato che accompagneranno il nuovo corso tecnico.
Negli ultimi anni il club partenopeo ha dimostrato come il rapporto tra allenatore e giocatore possa diventare decisivo nelle scelte sportive. Accadde con Antonio Conte, che individuò in Romelu Lukaku il centravanti ideale per il proprio progetto tecnico, aprendo di fatto la strada all’addio di Victor Osimhen. Ora uno scenario simile potrebbe riproporsi a centrocampo.
Le priorità non mancano. L’infortunio al ginocchio di Billy Gilmour, che dovrebbe costringerlo a uno stop di diverse settimane, impone riflessioni sulla profondità della rosa. A ciò si aggiunge la situazione di André-Frank Zambo Anguissa, il cui futuro appare sempre più lontano da Napoli. Il centrocampista camerunese valuta nuove opportunità e una sua partenza non è da escludere durante l’estate.
In questo contesto prende forza la candidatura di Adrien Rabiot, calciatore che Allegri considera da tempo una garanzia assoluta. I due hanno condiviso esperienze importanti in passato e il tecnico livornese ne apprezza le qualità tattiche e caratteriali. Il francese abbina struttura fisica, qualità tecnica e capacità di inserimento, caratteristiche che lo rendono uno dei centrocampisti più completi del panorama europeo.
Rabiot rappresenterebbe un elemento in grado di garantire equilibrio tra le due fasi di gioco. Sa recuperare palloni, accompagna l’azione offensiva e possiede un notevole bagaglio internazionale maturato tra club e nazionale. Un profilo particolarmente prezioso per una squadra chiamata ad affrontare sia il campionato sia la Champions League.
Cosa blocca l’affare
Prima di qualsiasi affondo, però, sarà necessario chiarire diversi aspetti. Allegri deve ancora completare il proprio iter contrattuale e formalizzare il nuovo accordo con il Napoli. Solo successivamente verranno definite le priorità operative sul mercato insieme alla dirigenza.
Anche la sostenibilità economica dell’operazione avrà un peso rilevante. Rabiot percepisce uno stipendio importante e il Napoli dovrà valutare attentamente il monte ingaggi complessivo. Le eventuali uscite di Anguissa e di altri elementi della rosa potrebbero creare lo spazio necessario per un investimento di questo livello.
A spingere per il centrocampista francese non ci sarebbe soltanto Allegri. Anche il direttore sportivo Giovanni Manna conosce bene il giocatore dai tempi della Juventus e ne apprezza le qualità. Già in passato aveva provato a inserirlo tra gli obiettivi del club, senza però trovare le condizioni favorevoli per chiudere l’operazione.
La situazione resta in evoluzione. Rabiot osserva gli sviluppi e attende di capire quali saranno le mosse del club con cui è attualmente sotto contratto. Tuttavia, la prospettiva di lavorare nuovamente con Allegri potrebbe rappresentare un fattore determinante nelle sue valutazioni.
Sul tavolo restano aspetti economici e negoziali da risolvere, ma l’interesse è concreto. Se l’affare dovesse andare in porto, il Napoli si ritroverebbe con un reparto di altissimo livello composto da Stanislav Lobotka, Scott McTominay e Rabiot. Una combinazione che offrirebbe qualità, esperienza e profondità per affrontare una stagione ricca di impegni.
Per il momento si tratta di una pista ancora nelle fasi iniziali, ma tutti gli indizi portano nella stessa direzione. Allegri vuole costruire una squadra competitiva fin da subito e Rabiot rappresenta uno dei profili più graditi per dare solidità e personalità alla nuova mediana azzurra.






