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Juventus, mercato sotto esame: Openda e David diventano casi aperti

Juventus alle prese con i casi Openda e David dopo una stagione deludente. Comolli e Spalletti studiano cessioni e nuovi innesti per rilanciare il club.

La Juventus si prepara a un’estate delicata, con diverse situazioni da risolvere sul fronte offensivo. I grandi investimenti effettuati nel mercato del 2025 non hanno prodotto i risultati attesi e ora la dirigenza guidata da Damien Comolli è chiamata a trovare soluzioni che possano rilanciare il progetto tecnico affidato a Luciano Spalletti.

A fine ottobre, l’amministratore delegato bianconero aveva invitato l’ambiente alla pazienza, difendendo gli acquisti estivi e sottolineando la fiducia riposta nei nuovi arrivati. Oggi, però, lo scenario è profondamente cambiato. La mancata qualificazione alla Champions League e il conseguente approdo in Europa League hanno modificato programmi e priorità.

Tra i dossier più urgenti spicca quello relativo a Loïs Openda. L’attaccante belga, acquistato per circa 44 milioni di euro, ha vissuto una stagione estremamente complicata. I numeri raccontano di appena due reti complessive, una sola in campionato e nessuna nel 2026. Un rendimento ben lontano dalle aspettative che accompagnavano il suo arrivo a Torino dopo le positive esperienze in Bundesliga.

La Juventus valuta ora le possibili strade da percorrere. La cessione definitiva consentirebbe di chiudere subito il capitolo, ma comporterebbe una pesante minusvalenza. L’alternativa è rappresentata da un prestito, nella speranza che il giocatore possa ritrovare continuità e valore sul mercato. Alcuni segnali iniziano ad arrivare dall’estero: il neopromosso Coventry ha manifestato interesse, mentre anche in Germania si registrano i primi movimenti esplorativi.

Ad aggravare il quadro c’è l’esclusione di Openda dalle convocazioni del Belgio per il prossimo Mondiale, una vetrina che avrebbe potuto contribuire a rivalutare il suo profilo. Con uno stipendio vicino ai 4 milioni di euro netti e numerose esclusioni dalle rotazioni stagionali, il suo futuro appare sempre più lontano dalla Continassa.

Situazione David: diversa, ma ugualmente complicata

Diversa la situazione di Jonathan David. L’attaccante canadese, arrivato a parametro zero dopo la conclusione della sua esperienza al Lille, ha chiuso il campionato con otto reti. Un bottino non esaltante, ma sufficiente per lasciare intravedere qualità e margini di crescita. Del resto, anche in Francia il centravanti aveva avuto bisogno di un periodo di adattamento prima di trasformarsi in uno dei bomber più prolifici della Ligue 1.

David sarà inoltre uno dei protagonisti più attesi del Mondiale che si disputerà in Nord America, competizione che potrebbe aumentarne ulteriormente il valore di mercato. Per questo motivo la Juventus affronta il suo caso con maggiore serenità rispetto a quello di Openda.

Il principale ostacolo a una possibile cessione resta l’ingaggio da circa 6 milioni di euro annui. Tuttavia, diversi club monitorano con attenzione la situazione. Il Paris Saint-Germain starebbe valutando l’ipotesi di inserirlo in un’operazione che coinvolga nuovamente Randal Kolo Muani, mentre Newcastle e Crystal Palace avrebbero effettuato i primi sondaggi.

Dal punto di vista tecnico, Spalletti continua a chiedere un centravanti più strutturato fisicamente. Un’offerta vicina ai 25 milioni di euro consentirebbe alla Juventus di realizzare una significativa plusvalenza. In assenza di proposte soddisfacenti, invece, non è escluso che il canadese possa ottenere una seconda opportunità nella prossima stagione.

Riflessioni anche sugli altri reparti

Le riflessioni della dirigenza non riguardano soltanto gli attaccanti. Anche altri acquisti della campagna estiva 2025 hanno deluso le aspettative. Joao Mario ha già lasciato Torino in prestito durante il mercato invernale, trasferendosi al Bologna.

Ancora più negativa è stata l’annata di Edon Zhegrova. L’esterno kosovaro ha concluso la stagione senza realizzare gol né fornire assist, un dato che rappresenta un’anomalia per un giocatore offensivo della Juventus. Prestazioni opache che hanno alimentato il malcontento della tifoseria e aumentato i dubbi sul suo futuro in bianconero.

Nonostante le difficoltà, alla Continassa si continua a guardare avanti con fiducia. La storia recente del club offre un precedente incoraggiante: dopo una campagna acquisti poco brillante all’inizio del ciclo Agnelli, la Juventus riuscì a rilanciarsi rapidamente grazie agli innesti di Andrea Pirlo e Arturo Vidal, pedine fondamentali per la rinascita guidata da Antonio Conte e per l’avvio dell’epoca dei nove scudetti consecutivi.

La speranza dei dirigenti bianconeri è che anche questa fase di transizione possa trasformarsi in un nuovo punto di partenza. Per riuscirci, però, saranno necessarie scelte precise e un mercato capace di correggere gli errori del recente passato.

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