Milan – Genoa: pagelle Milan della Redazione Fantapazz
Vai a tutte le pagelle di Fantapazz del 19° turno.
Maignan – 6
Beffato da Colombo, trascorre gran parte della partita a guardare le parate di Leali da lontano. Almeno, Stanciu lo grazia sul rigore al 99’.
Athekame – 6.25
Il suo ingresso rivitalizza i rossoneri, mettendo lo zampino nelle azioni più pericolose della sua squadra.
Pavlovic – 6
In difesa soffre un po’ nei duelli aerei con Colombo, ma sia nella gestione del pallone sia nell’assalto finale in area è il più lucido e presente dei suoi.
Tomori – 5.5
Dirige bene la difesa fino a quando non si fa saltare troppo facilmente nell’azione del rigore a favore del Genoa.
Gabbia – 5
Due pali colpiti, un’ammonizione e la sostituzione: non gli manca nulla. Il vero errore, però, è il duello perso con Colombo sullo 0-1, dove scivola e arriva in ritardo. C’è anche un po’ di sfortuna.
Bartesaghi – 4.5
Incerto sul gol subito, spreca una buona occasione in attacco e, soprattutto, causa il rigore che avrebbe potuto costare caro ai rossoneri.
Saelemaekers – 6.25
Sforna tre cross di qualità, poi viene sostituito per far entrare una punta centrale.
Pulisic – 6
Non è al top della condizione, però si fa sempre vedere: tra tiri sbagliati e momenti di fatica, otto conclusioni non bastano per trovare il gol.
Modric – 6
Gioca da regista in modo ordinario, senza acuti né passi falsi evidenti.
Loftus Cheek – 6
Propone un paio di spunti interessanti, senza però eccellere o lasciare il segno.
Rabiot – 6
Lavora in difesa e cerca di creare gioco offensivo. Si impegna fino all’ultimo per trascinare i compagni.
Fofana – 5
Cade goffamente a due passi da Leali con il pallone praticamente già pronto da spingere in rete. Visibilmente sconsolato, viene sostituito all’intervallo.
Leao – 6.5
Senza il gol, la prestazione non sarebbe stato insufficiente. Nelle due situazioni giuste in area fa la differenza: la prima respinta da Leali, la seconda vale il pareggio.
Fullkrug – 6
Il tedesco sembra più sciolto rispetto all’esordio a Cagliari. Offre un paio di sponde e prova la zampata di destro che avrebbe potuto far esplodere San Siro.
Vai a tutte le pagelle di Fantapazz del 19° turno.
Milan – Genoa: pagelle Genoa della Redazione Fantapazz
Leali – 7.25
Si fa trovare pronto sul colpo di testa di Gabbia e si supera poi su Leao e Pulisic. Una risposta importante, soprattutto dopo un periodo complicato.
Vasquez – 7
Sulla scia di Ostigard, è reattivo su ogni pallone che passa in area. In un paio di interventi rischia l’autogol, ma la sorte lo assiste.
Ostigard – 7
Un vero baluardo difensivo: allontana una quantità enorme di cross e concede pochissimo agli attaccanti rossoneri.
Marcandalli – 6.75
Preciso negli anticipi, concede pochissimo e si lascia superare di rado dagli avversari.
Norton Cuffy – 6.5
Partecipa all’azione del gol di Colombo, avventandosi su un pallone quasi perso e servendo Malinovskyi. Poi resta più basso, impegnato a contenere Bartesaghi.
Martin – 6.25
Mette in mezzo un paio di cross interessanti, ma non è una gara che consente grandi sortite. De Rossi opta per Ellertsson per aggiungere fisicità.
Otoa – SV
sv.
Malinovskyi – 6.5
La perla della sua gara è l’assist preciso per Colombo. Finché ha benzina riesce a reggere il confronto con il centrocampo avversario.
Masini – 6.25
Entra e dà un po’ più di sostanza alla mediana.
Frendrup – 6
Regista solo di nome, mediano nei fatti: interrompe le linee di gioco del Milan e fa tanto lavoro sporco quando, nella ripresa, il Genoa si abbassa a difendere il vantaggio.
Thorsby – 6
Il norvegese offre la consueta prova concreta, più di sostanza che di estetica, reggendo bene fino alla sostituzione con Masini.
Ellertsson – 6
Entra nel momento di pressione e salda l’area.
Stanciu – 4
Subentra nel finale e spreca il rigore che avrebbe potuto regalare al Genoa una storica vittoria a San Siro.
Colombo – 7.25
Un classico gol dell’ex: segna contro i suoi vecchi compagni, si fa valere fisicamente con loro e per poco non sigla anche la doppietta di testa.
Vitinha – 6.5
Avvio vivace, con strappi rapidi, giocate interessanti e tanti falli guadagnati. Poi cala vistosamente per mancanza di energie.
Ekhator – 6
Un’unica accelerazione, ma decisiva: da lì nasce il rigore.






