La terza giornata di Serie A è alle porte e Inter e Napoli si preparano a sfidarsi in uno dei match più attesi del weekend. La giornata in casa nerazzurra è iniziata con la presentazione ufficiale del nuovo direttore sportivo, Dario Baccin, da parte del presidente Giuseppe Marotta. Baccin ha espresso emozione e gratitudine per l’incarico ricevuto, ricordando anche il ventesimo anniversario della scomparsa di Giacinto Facchetti.
Poco dopo ha preso parola Cristian Chivu, tecnico nerazzurro, che si è soffermato sull’approccio della squadra: “C’è ottimismo, i ragazzi hanno lavorato con serietà sia contro Monza che contro Cagliari e stanno recuperando la condizione”. Chivu ha sottolineato come sia importante mantenere alta la concentrazione: “Non siamo ancora al meglio, ma ci stiamo avvicinando”.
Grande rispetto per il Napoli di Allegri, squadra definita come una delle più forti del campionato, ma la voglia di proseguire sulla scia delle prime due vittorie è tanta: “Abbiamo iniziato bene, ora vogliamo continuità. Ogni partita ha il proprio peso” ha ribadito Chivu.
Rispondendo a domande sulla gestione del gruppo, Chivu ha evidenziato il valore dell’unità e l’importanza delle rotazioni: “Il segreto è far sentire importanti tutti i giocatori, sia chi parte titolare sia chi subentra. Solo così si costruisce uno spirito vincente”.
Il tecnico ha riservato parole d’elogio anche per Allegri: “Ammiro molto il suo lavoro e la sua esperienza. Ci sono lezioni che abbiamo imparato dalle sfide dello scorso anno e che ci hanno resi più forti”. Sulla retroguardia nerazzurra ha aggiunto: “Dobbiamo continuare a crescere, il lavoro difensivo è fondamentale per chi punta a grandi risultati”.
Un pensiero anche sui nuovi innesti e sugli inglesi nel gruppo: “Sono tutti pronti a dare il massimo. Anche chi sta recuperando, come Spence, lavora per farsi trovare disponibile appena possibile”.
Infine, Chivu ha voluto rimarcare la necessità di migliorare giorno dopo giorno e non solo nei risultati: “Quello che voglio vedere dalla mia squadra è crescita, mentalità e disciplina. I margini ci sono e ogni partita è un’occasione per dimostrarlo”.






