Il Fanta si vince anche, e soprattutto, davanti alla porta. Scegliere gli attaccanti giusti significa trovare il delicato equilibrio tra certezze, possibili esplosioni e scommesse da maneggiare con attenzione. In vista della nuova stagione, ecco cinque nomi sui quali puntare con convinzione e altrettanti giocatori che, pur avendo qualità importanti, nascondono qualche insidia.
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I 5 top attaccanti di questa stagione
Lautaro Martinez – La certezza che non ha bisogno di presentazioni
Inserire Lautaro Martinez tra i top potrebbe sembrare quasi superfluo. Il “Toro” dell’Inter rappresenta ormai una delle certezze assolute del reparto offensivo: leadership, continuità realizzativa e centralità nel gioco nerazzurro ne fanno un riferimento difficile da mettere in discussione. Quando bisogna investire pesantemente per un attaccante, Lautaro resta uno dei profili che offrono maggiori garanzie. Salvo sorprese, sarà ancora lui uno degli uomini da battere.
Malen – È arrivato il momento della consacrazione
Gli indizi sono già arrivati, adesso ci si aspetta la conferma. Malen ha disputato il suo primo mezzo campionato su livelli altissimi e la sensazione è che abbia ancora margini per alzare ulteriormente l’asticella. Dopo aver preso confidenza con il calcio italiano e mostrato tutte le proprie qualità offensive, la nuova stagione può rappresentare quella della definitiva consacrazione. Puntare su di lui significa credere in un attaccante pronto a trasformare quanto di buono mostrato finora in continuità.
Kolo Muani – Con Spalletti può diventare devastante
Kolo Muani parte con una prospettiva particolarmente invitante: essere il riferimento offensivo della squadra di Luciano Spalletti. Il tecnico di Certaldo ha spesso dimostrato di saper mettere i propri centravanti nelle condizioni ideali per esprimersi, esaltandone movimenti e caratteristiche. Kolo Muani possiede velocità, capacità di attaccare gli spazi e qualità tecniche che possono sposarsi alla perfezione con le richieste dell’allenatore. Se il feeling sarà quello atteso, può diventare uno dei grandi protagonisti della stagione.
Hojlund – Allegri gli chiede profondità: è quello che aspettava
Scatti, profondità e attacco dello spazio: Hojlund potrebbe finalmente ritrovare un contesto costruito per valorizzare alcune delle sue caratteristiche migliori. Allegri gli chiederà soprattutto di allungare le difese avversarie e aggredire gli spazi, compiti che sembrano cuciti addosso all’attaccante. Dopo una fase in cui il suo potenziale non sempre è stato espresso al massimo, può tornare a macinare chilometri e occasioni da gol. Le premesse per una stagione importante ci sono tutte.
Douvikas – Finché resta il riferimento del Como, è una garanzia
Il mercato può ancora cambiare gli equilibri, ma allo stato attuale Douvikas resta l’attaccante sul quale il Como può fare affidamento. Ed è proprio questa centralità a renderlo un profilo particolarmente interessante. Se da qui alla chiusura delle trattative non dovessero arrivare novità importanti in riva al lago, Douvikas conserverebbe spazio, responsabilità e occasioni per incidere. Non avrà forse l’appeal dei nomi più celebrati, ma proprio per questo può diventare una delle scelte più concrete.
I 5 tranelli da prendere con le molle
Gonçalo Ramos – Il talento non si discute, l’adattamento sì
Le qualità di Gonçalo Ramos sono evidenti e difficilmente l’attaccante sfigurerà, ma il passaggio dal campionato francese a quello italiano non va sottovalutato. Cambiano ritmi, spazi e soprattutto il modo in cui gli attaccanti vengono affrontati dalle difese. Potrebbe quindi essere necessario un periodo di adattamento prima di vederlo rendere al massimo. Non è una bocciatura, tutt’altro: il rischio è semplicemente quello di pagarlo immediatamente come un top senza concedergli il tempo fisiologico per ambientarsi.
Thuram – Una certezza, ma attenzione alla tenuta fisica
Thuram rimane una delle principali garanzie offensive dell’Inter insieme a Lautaro, ma c’è un elemento che invita alla prudenza: la condizione fisica. Nel corso di una stagione lunga e impegnativa può attraversare periodi nei quali non riesce a esprimere tutta la propria esplosività. Il valore del giocatore non è in discussione, ma quando l’investimento diventa particolarmente elevato bisogna considerare anche la continuità. È un attaccante da prendere, dunque, ma senza spingersi oltre ogni limite.
Kean – Macchina da gol, ma quale sarà il suo futuro?
Quando è concentrato sull’obiettivo, Kean sa trasformarsi in una vera macchina da gol. Il dubbio riguarda ciò che gli accadrà intorno. Bisognerà capire con quale convinzione continuerà a indossare la maglia viola e soprattutto se quella maglia sarà ancora sulle sue spalle una volta terminato il mercato. Le voci e le possibili evoluzioni fino a settembre rappresentano inevitabilmente una variabile. Le capacità realizzative restano intatte, ma prima di un investimento pesante servirà capire quale sarà il suo reale coinvolgimento nel progetto.
Leao – Il grande punto interrogativo del Milan
Il talento di Leao è fuori discussione e per anni è stato considerato uno dei fuoriclasse del Milan. Il problema è trasformare quella valutazione in rendimento concreto e soprattutto continuo. La concorrenza e l’arrivo di giocatori capaci di offrire soluzioni offensive alternative fanno sì che oggi il portoghese non sembri più insostituibile come in passato. Può ancora decidere le partite con una giocata, ma il rischio è pagare il nome e il potenziale più di quanto poi restituisca sul campo.
Scamacca – Tutto ruota attorno agli infortuni
Per Scamacca il punto interrogativo è uno solo, ma è enorme: la tenuta fisica. Le sue qualità da centravanti non sono in discussione e, quando sta bene, possiede caratteristiche che possono renderlo estremamente prezioso. Gli infortuni, però, lo hanno spesso costretto a periodi di assenza anche molto lunghi, rendendo complicato affidargli senza riserve un posto importante nel proprio reparto. Il potenziale resta elevato, ma il prezzo dovrà necessariamente tenere conto del rischio di perderlo per diverse giornate.
La linea di confine tra un grande affare e un investimento sbagliato può essere sottilissima. I cinque top hanno caratteristiche e situazioni tecniche che permettono di guardarli con particolare fiducia, mentre i cinque tranelli non sono necessariamente giocatori da evitare: diventano pericolosi soprattutto quando vengono acquistati senza considerare dubbi, prezzo e possibili alternative. Al Fanta, spesso, non conta soltanto scegliere il giocatore giusto, ma soprattutto prenderlo alle condizioni giuste.






