Il nome di Volpato finisce al centro della cronaca australiana. L’attaccante del Sassuolo sarebbe stato fermato due volte dalla polizia di Sydney nella stessa notte per violazioni del codice della strada. Nel corso del secondo controllo, il giocatore avrebbe inoltre fatto registrare una positività preliminare alla cocaina durante un test antidroga effettuato sul posto. La patente internazionale gli è stata sospesa per sei mesi, mentre gli accertamenti delle autorità sono ancora in corso.
Reduce dagli impegni con la nazionale australiana al Mondiale, competizione nella quale ha collezionato tre presenze, il classe 2003 attende ora l’esito definitivo delle verifiche.
La ricostruzione dei controlli
Secondo quanto riferito dalla polizia del Nuovo Galles del Sud, Volpato era alla guida di una BMW quando è stato fermato una prima volta intorno alle 23 sull’Anzac Bridge, tra Pyrmont e Glebe Island, a Sydney. Gli agenti gli hanno contestato il superamento del limite di velocità di circa 20 km/h rispetto ai 60 km/h consentiti su quel tratto, elevando una sanzione amministrativa.
Durante questo primo controllo è stato eseguito anche un test alcolemico, che avrebbe dato esito negativo.
Poco dopo, intorno all’una di notte, la stessa vettura sarebbe stata nuovamente intercettata sul medesimo ponte. In questa occasione, secondo le autorità, il veicolo viaggiava a 109 km/h, ben oltre il limite previsto.
Il test antidroga e gli accertamenti
Nel corso del secondo fermo, gli agenti hanno sottoposto il calciatore a un test antidroga su strada. L’esame avrebbe evidenziato una positività preliminare alla cocaina.
Come previsto dalla procedura australiana, è stato quindi raccolto un secondo campione di fluido orale, inviato a un laboratorio specializzato per le analisi di conferma. Solo l’esito di questo esame permetterà di stabilire con certezza l’eventuale presenza della sostanza.
Nel frattempo, le autorità hanno disposto la sospensione della patente internazionale del giocatore per sei mesi, provvedimento legato alle contestazioni emerse durante i controlli.
Cosa può accadere adesso
La positività riscontrata dal test effettuato sul posto non costituisce una conferma definitiva. L’eventuale responsabilità sarà accertata esclusivamente dopo i risultati delle analisi di laboratorio sul secondo campione.
Fino alla conclusione dell’iter, non potranno essere formulate ulteriori contestazioni basate sull’ipotesi di assunzione di sostanze stupefacenti. La polizia australiana ha confermato che le indagini restano aperte e che ogni valutazione sarà effettuata al termine degli accertamenti scientifici.






