La Juventus intensifica i contatti con il Parma per arrivare a Pellegrino, individuato come uno dei rinforzi offensivi richiesti da Luciano Spalletti. I bianconeri cercano una soluzione che permetta di superare le resistenze del club emiliano, senza rinunciare ai propri obiettivi di mercato e mantenendo margini di manovra sul piano economico.
L’idea della Juventus per convincere il Parma
La proposta allo studio prevede uno scambio temporaneo di operazioni. Jeff Ekhator, recentemente acquistato dal Genoa, potrebbe trasferirsi al Parma con la formula del prestito, accompagnato da un diritto di riscatto e da un controriscatto a favore della Juventus.
Percorso inverso per Mateo Pellegrino, destinato a Torino attraverso un prestito particolarmente oneroso, con un riscatto fissato intorno ai 30 milioni di euro. Una formula che consentirebbe di distribuire l’investimento nel tempo e di soddisfare almeno in parte le richieste economiche del Parma.
La società emiliana continua infatti a ritenere il centravanti argentino uno dei propri patrimoni tecnici e non intende abbassarne la valutazione. La preferenza resta una cessione definitiva oppure un prestito con obbligo di acquisto, soluzione che garantirebbe effetti immediati anche a bilancio.
Spalletti aspetta un centravanti
L’esigenza della Juventus è quella di consegnare al nuovo allenatore almeno un attaccante prima dell’inizio della stagione. Nel test precampionato disputato contro il Basilea sono emerse alcune difficoltà offensive, confermando la necessità di intervenire rapidamente sul mercato.
Pellegrino rappresenta un profilo particolarmente apprezzato dopo l’ottima stagione disputata con il Parma, chiusa con 12 reti tra campionato e coppe. Il suo arrivo permetterebbe a Spalletti di lavorare fin da subito con un centravanti di ruolo, indipendentemente dagli sviluppi della trattativa principale.
Kolo Muani resta il grande obiettivo
Parallelamente prosegue il dialogo con il Paris Saint-Germain per Randal Kolo Muani. La Juventus attende una risposta all’ultima proposta, che sfiora i 40 milioni di euro considerando anche i bonus.
La prossima settimana potrebbe risultare decisiva. Se l’operazione non dovesse andare in porto, Pellegrino diventerebbe il primo rinforzo offensivo, mentre il club continuerebbe a cercare un altro attaccante internazionale.
Tra i profili monitorati figurano anche Richarlison del Tottenham e Alexander Sørloth dell’Atletico Madrid, due giocatori che rispondono alle caratteristiche richieste dal tecnico bianconero.
Ekhator resta un investimento per il futuro
La Juventus considera Jeff Ekhator uno dei giovani italiani più promettenti nel panorama offensivo. Per questo motivo il club non ha alcuna intenzione di cederlo a titolo definitivo.
L’eventuale trasferimento a Parma sarebbe interpretato come un percorso di crescita. Giocare con continuità in Serie A consentirebbe al diciannovenne di maturare esperienza prima di tornare a Torino con maggiori responsabilità.
Nelle prossime ore saranno effettuati gli esami clinici dopo l’infortunio rimediato nell’amichevole contro il Basilea. Soltanto un problema fisico di lunga durata potrebbe modificare i piani della Juventus.
Un asse di mercato già collaudato
I rapporti tra Juventus e Parma sono ottimi e i dirigenti dei due club lavorano per trovare una soluzione condivisa.
L’operazione richiama, per dinamiche negoziali, la trattativa che alcuni anni fa portò Manuel Locatelli in bianconero. Oggi, però, i ruoli sono cambiati: chi allora acquistava ora tratta da venditore e viceversa, con l’obiettivo di arrivare rapidamente a un’intesa.
Yildiz, il rinnovo vale quanto un acquisto
Mentre il mercato entra nel vivo, alla Continassa si prepara anche un’altra notizia importante. Il club è pronto a ufficializzare il prolungamento del contratto di Kenan Yildiz fino al 2030, confermando la volontà di costruire il futuro attorno al talento turco.
La dirigenza considera il numero 10 uno dei pochi giocatori realmente incedibili della rosa. Dopo i problemi fisici accusati nella parte finale della scorsa stagione, il suo rientro sarà graduale.
Yildiz tornerà ad allenarsi sul campo, ma inizialmente seguirà un programma personalizzato. Lo staff medico punta ad averlo nelle migliori condizioni per l’esordio in campionato, evitando qualsiasi rischio dopo la tendinopatia al ginocchio e il successivo infortunio al polpaccio. Resta quindi in dubbio la sua presenza nell’amichevole contro lo Standard Liegi.






