Bologna-Lecce si gioca molto sulle scelte e sulla gestione dei duelli. Le scelte potrebbero premiare chi resterà più lucido nei momenti chiave.
Bologna tra rotazioni e qualità
Il Bologna potrebbe cambiare qualcosa dopo l’impegno europeo, ma senza perdere equilibrio. Ravaglia, 6.12, offre una base credibile, mentre Joao Mario, 6, e Miranda J., 5.89, devono reggere bene sulle fasce.
In mezzo, Freuler, 6.02, resta il punto fermo più affidabile. Moro, 6, può dare ordine, mentre Sohm, 5.69, è tra i profili che rischiano di soffrire di più la pressione.
Bernardeschi, 6, e Rowe, 6.07, possono incidere se trovano continuità tra le linee. Castro, 6.04, è il riferimento più interessante davanti, soprattutto se il Bologna riesce ad alzare il ritmo.
Occhio anche a Odgaard, 6.08, e Cambiaghi, 6.1, due nomi che possono aumentare il peso offensivo a gara in corso. Tra le alternative, Heggem e De Silvestri danno esperienza, mentre Zortea e Casale possono cambiare l’assetto senza snaturarlo.
Lecce più prudente
Il Lecce arriva con qualche incertezza fisica, ma anche con alcuni profili capaci di reggere la gara. Falcone, 6.33, è una garanzia relativa, mentre Veiga D., 5.79, e Siebert, 5.54, sono tra i giocatori più esposti.
Gabriel, 5.98, e Ndaba, 5.69, dovranno tenere alta la concentrazione. Ramadani, 6.06, è uno dei pochi a offrire stabilità vera in mezzo al campo.
Più avanti, Pierotti, 5.75, e Banda, 5.83, devono dare profondità e coraggio. Stulic, 5.74, parte con il compito più pesante, ma potrebbe essere preferito a Cheddira per dare presenza in area.
Molto dipenderà anche da Coulibaly L., 6.07, e da Ndri, 6.03, che hanno i numeri per creare una sorpresa se il Lecce riuscirà a gestire meglio le seconde palle.
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Duelli che contano
Il duello più interessante sembra quello tra Castro e la difesa del Lecce. Se il centravanti del Bologna riceve palloni puliti, la partita può girare presto.
Sulla fascia, il confronto tra Rowe/Cambiaghi e gli esterni salentini può diventare decisivo. Qui il Bologna ha una chance concreta di alzare il peso offensivo.
Per il Lecce, il giocatore che può fare meglio è Ramadani. Se tiene il centrocampo corto, può limitare il dominio rossoblù.
Il consiglio finale va su Castro, perché ha più possibilità di vincere il proprio duello e incidere positivamente sul match. Per il Lecce, la chiave resta Ramadani: se regge il ritmo, può evitare una partita troppo sbilanciata.






