Fiorentina-Inter si affrontano al Franchi in un big match dove il rientro di alcuni elementi chiave può spostare gli equilibri.
Come ci arriva la Fiorentina
I viola partono da De Gea in porta, da 6.20 di media, sicuro e protagonista nelle uscite decisive. Davanti a lui Pongracic e Ranieri offrono solidità centrale, mentre Dodo e Parisi spingono sulle corsie con discreta continuità.
Dodo viaggia su 5.97 ma eccelle in cross e sovrapposizioni, qualità utili contro una difesa nerazzurra non sempre impeccabile sui calci piazzati. A centrocampo Fagioli e Mandragora garantiscono equilibrio e palleggio, con medie sopra il 6 che ne fanno scelte affidabili per voto pulito. Brescianini aggiunge dinamismo e inserimenti, profilo in crescita con una media da 6.19 che invita a fidarsi.
Harrison è in una fase complicata, con 5.79 che consiglia prudenza, mentre Gosens può subentrare per freschezza dopo il recupero. Davanti Gudmundsson e Kean in ballottaggio: il primo da 5.80 alterna gol a silenzi, il secondo da 5.94 offre più movimento ma meno concretezza sotto porta. Piccoli dalla panchina porta alternative fisiche, Fabbian e NDour aggiungono corsa nel mezzo.
Come ci arriva l’Inter
L’Inter risponde con Sommer tra i pali, da 5.92, reattivo ma esposto in alcune uscite. Difensivamente Bisseck, Akanji e Bastoni rientrato formano un muro: tutti sopra il 6.10, con Bastoni leader assoluto per letture e anticipo. Dumfries spinge a destra ma concede dietro, mentre Dimarco da 6.58 è un’arma letale su punizioni e cross.
A centrocampo Barella e Zielinski dominano: l’ex Cagliari da 6.14 per quantità, il polacco da 6.38 per qualità e bonus frequenti. Sucic completa con visione, ma Calhanoglu insidia per regia e tiri da fuori. Thuram ed Esposito Pio guidano l’attacco, entrambi da 6.30+, con il francese pericoloso in area e il giovane mobile tra le linee.
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Chi può fare bene e chi è a rischio
In ottica consigli, la Fiorentina ha opzioni valide ma rischiose: De Gea è una prima scelta, Pongracic e Ranieri solidi in difesa. Fagioli e Brescianini da modificatore, Mandragora per equilibrio; davanti Gudmundsson è preferibile a Kean per continuità, nonostante numeri non esaltanti. Harrison da evitare, meglio Gosens se gioca.
Nell’Inter tutto grida schieramento: Sommer ok se non contro bomber prolifici, Bastoni e Akanji top difensivi. Dimarco imprescindibile per bonus, Barella e Zielinski pilastri centrali, Thuram ed Esposito Pio letali davanti. Sucic buona scommessa se gioca, Calhanoglu da schierare se parte titolare.
Duelli dirimpettai e consigli finali
Nei duelli dirimpettai, Zielinski può superare Fagioli in qualità, creando spazi e incidendo positivamente per l’Inter. Thuram ha chance di dominare Pongracic in velocità, rendendo la sua giornata complicata. Dimarco rischia contro Dodo, che con spinta può limitarlo e abbassarne il rendimento. Brescianini può vincere su Sucic in intensità, dando alla Fiorentina un vantaggio numerico a centrocampo.






