Verona-Fiorentina arrivano a una partita in cui i dettagli possono pesare più dei nomi.
Come ci arriva il Verona
Il Verona dovrebbe ripartire da Montipo, con Nelsson, Edmundsson e Valentini a protezione. Sulle fasce Belghali parte leggermente avanti su Oyegoke, mentre Frese completerà la linea. In mezzo Akpa Akpro, Gagliardini e Harroui danno fisicità e corsa, anche se non sempre continuità. Davanti Bowie e Orban restano i riferimenti più attesi. Toniolo, Perilli, Slotsager, Fallou, Lirola, Oyegoke, Al Musrati, Niasse, Bernede, Suslov, Sarr, Mosquera e Isaac completano la lista.
Come ci arriva la Fiorentina
La Fiorentina si affiderà a De Gea, con Comuzzo, Pongracic, Ranieri e Gosens dietro. Fagioli e Parisi dovranno dare ordine, mentre Brescianini e NDour possono incidere tra le linee. Gudmundsson e Kean sono i volti più pericolosi, ma anche i più chiamati a fare la differenza. In panchina ci sono Leonardelli, Christensen, Fortini, Dodo, Rugani, Kouadio, Balbo, Mandragora, Fabbian, Harrison, Piccoli, Fazzini e Braschi.
Chi può incidere
Sul piano delle indicazioni, Montipo a 6.12 è una base affidabile per il Verona. Anche Belghali a 6.07 promette più spinta di altri compagni. Orban, con 5.96, resta il nome da seguire più da vicino. Può colpire, ma dovrà stare attento alla gestione dei duelli.
Nella Fiorentina spiccano De Gea a 6.21 e Parisi a 6.03. Fagioli, ancora a 6.03, può dare pulizia tecnica alla manovra. Più delicati i segnali di Dodo a 5.99 e Gudmundsson a 5.94, perché da loro dipende molto dell’ultimo passaggio. Kean a 5.77 resta un possibile fattore, ma non un rendimento scontato.
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Duelli decisivi
Il duello più pesante è quello tra Orban e Pongracic-Ranieri. Se il Verona vincerà quel confronto, potrà mettere pressione e sporcare la partita. Se la Fiorentina avrà la meglio con De Gea, Fagioli e Gudmundsson, allora il match potrà girare in modo favorevole ai viola.






