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Verona‑Napoli: gara da spunti importanti

Verona‑Napoli, analisi completa del centrocampo e dei duelli chiave: chi schierare, chi evitare, quali giocatori possono vincere il proprio confronto diretto e decidere il match.

Verona‑Napoli, in una sfida dove intensità e qualità tecnica peseranno almeno quanto i valori individuali.

Come ci arriva il Verona

Il Verona si presenta con Montipo in porta, forte di una media 6.21 che racconta affidabilità e diverse partite sopra le aspettative, soprattutto in situazioni di assedio. Davanti a lui Nelsson, Bella Kotchap ed Edmundsson compongono una linea difensiva fisica ma non sempre impeccabile nelle letture, con medie poco sopra la sufficienza che lasciano spazio a qualche dubbio sulla continuità. Sulle corsie Bradaric, favorito su Oyegoke, e Frese garantiscono gamba e spinta, ma rischiano di soffrire gli esterni offensivi partenopei quando la squadra si abbasserà troppo.

In mezzo, il trio Harroui, Niasse e Akpa Akpro porta corsa e contrasti, ma le medie sotto il 6 indicano una certa irregolarità nella gestione del pallone e nelle scelte. Se il Verona dovrà rincorrere sempre il fraseggio di Lobotka e compagni, la stanchezza mentale potrebbe tradursi in errori, falli e spazi concessi tra le linee. Davanti, Sarr e Bowie offrono velocità e attacco alla profondità, ma le loro medie, entrambe sotto il 5.70, suggeriscono che il potenziale non si è ancora tradotto in rendimento continuo.

Dalla panchina, Perilli con media 6.25 rappresenta un dodicesimo uomo affidabile, mentre Slotsager e Oyegoke sono alternative utili per dare fiato alla difesa. Il rientro di Lovric, nonostante una media 5.65, aggiunge qualità di piede e capacità di calciare da fuori, componente preziosa se la partita dovesse bloccarsi. In attacco, Mosquera (5.94) è forse la carta più intrigante tra le seconde linee: può insidiare Sarr e cambiare l’inerzia con strappi e conclusioni improvvise. Più indietro nelle gerarchie Isaac, con 5.75, fin qui troppo discontinuo per essere considerato un riferimento sicuro.

Come ci arriva il Napoli

Sul fronte Napoli, Milinkovic tra i pali ha una media di 6.14, frutto di prestazioni spesso solide e di qualche intervento decisivo nei momenti caldi. La difesa è guidata da Buongiorno, che viaggia su un più che onesto 5.89, mentre Beukema e Juan Jesus restano su livelli altalenanti, con medie appena sotto la sufficienza piena. L’arma in più potrebbe essere Spinazzola, favorito su Mazzocchi: il suo 6.24 racconta una stagione positiva, fatta di spinta costante e pericolosità nell’uno contro uno.

A centrocampo, Lobotka (6.05) è il metronomo che detta tempi e posizioni, essenziale per sfuggire alla pressione del Verona e aprire il campo verso gli esterni. Accanto a lui, Elmas, con 5.78, alterna lampi di qualità a momenti di minor presenza nel vivo del gioco, mentre Gutierrez, pur essendo formalmente un difensore, offre adattabilità sulla fascia e in mediana con media 5.86. Vergara (6.17) e Santos (6.38) rappresentano il vero salto di qualità sulla trequarti: entrambi sopra la sufficienza piena, capaci di rifinire e attaccare l’area con continuità.

In avanti, Hojlund con media 6.08 appare in buona condizione: lavora per la squadra, attacca la profondità e può mettere in seria difficoltà una difesa come quella del Verona, non sempre perfetta nelle marcature preventive. Meret (6.07) offre un’alternativa di spessore tra i pali, mentre Olivera (5.8), Politano (6), Mazzocchi (5.9) e Gilmour (6.08) assicurano dalla panchina un livello medio alto, con la possibilità di modificare modulo e intensità a gara in corso.

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Chi può far bene e chi può deludere

Guardando a chi può far bene, nel Verona spiccano Montipo, chiamato a una gara di grande personalità, e Lovric, che potrebbe risultare decisivo entrando a partita in corso se il Napoli concederà qualche spazio al limite. Mosquera merita attenzione come possibile sorpresa: può vincere diversi duelli in velocità contro una retroguardia non sempre rapidissima, specie se inserito contro difensori già stanchi. In chiave negativa, il blocco di centrocampo Harroui‑Niasse‑Akpa Akpro rischia di soffrire il palleggio partenopeo: se non reggerà il ritmo, il Verona potrebbe finire schiacciato troppo vicino alla propria area.

Nel Napoli, i profili più consigliati restano Santos e Vergara, estremamente pericolosi nel trovare spazi tra le linee tra difesa e centrocampo veronese. Anche Spinazzola appare in grado di dominare la corsia contro Bradaric o Oyegoke, vincendo il duello in termini di spinta e palloni utili messi in mezzo. Più rischiosi, sul piano del rendimento, alcuni elementi difensivi come Juan Jesus e, in parte, Beukema: contro attaccanti rapidi e verticali, un singolo errore può costare caro in voti e risultato.

Duelli chiave e consigli finali

Passando ai duelli dirimenti, Montipo sarà chiamato a misurarsi con Hojlund in una sfida diretta tra portiere e centravanti che potrebbe decidere il voto di entrambi. Hojlund parte leggermente favorito per capacità di attacco alla profondità e continuità di rendimento, ma il portiere veronese ha già dimostrato di saper alzare il livello contro avversari di rango. Sulla fascia sinistra del Napoli, Spinazzola è nettamente candidato a vincere il confronto con il terzino di parte opposta del Verona, sia in termini di occasioni create sia di impatto complessivo sulla gara.

Nella zona centrale del campo, il duello tra Lobotka e il trio Harroui‑Niasse‑Akpa Akpro appare squilibrato sul piano tecnico a favore del regista napoletano. Se il Napoli riuscirà a farlo giocare fronte alla porta, Lobotka può dominare la zona e incidere in modo molto positivo sull’andamento della sfida. Tra le linee, Santos ha ottime probabilità di prevalere sul diretto marcatore, sfruttando controllo orientato e strappi palla al piede: per chi cerca un giocatore in grado di spostare la partita, è uno dei nomi più consigliati.

Per il Verona, le chance maggiori di vittoria personale nei duelli sembrano legate a Mosquera, che può avere la meglio in velocità sugli avversari diretti, e a Lovric, potenzialmente in grado di impattare positivamente con un ingresso dalla panchina fatto di inserimenti e conclusioni da fuori. Più a rischio, invece, i difensori centrali scaligeri nei confronti con Hojlund e gli inserimenti di Santos: qui il rischio di prestazione negativa è concreto, soprattutto se il Napoli manterrà alto il ritmo del possesso.

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