Fantapazz News
Gestisci la tua lega su Fantapazz

Venezia, Nicola non ci sta dopo il Como: «Rigore netto, ma non abbiamo tempo per deprimerci»

Venezia sconfitto 1-0 dal Como, Nicola contesta il rigore revocato dal VAR, difende la squadra e ribadisce fiducia nel gruppo per la corsa alla salvezza.

Il Venezia incassa la terza sconfitta consecutiva in Serie A, ma Davide Nicola difende la prestazione della squadra dopo il ko contro il Como. Allo stadio Giuseppe Sinigaglia, i lagunari vengono battuti per 1-0, al termine di una partita caratterizzata da un episodio arbitrale controverso. Nella conferenza stampa del dopogara, il tecnico esprime il proprio disappunto per il rigore revocato e ribadisce la fiducia nel gruppo. La priorità resta conquistare la salvezza, senza lasciarsi condizionare dai risultati negativi.

Nicola sul rigore revocato: «Per me era calcio di rigore tutta la vita»

La decisione arbitrale del 28° minuto rappresenta uno degli argomenti principali affrontati dall’allenatore arancioneroverde.

Il Venezia aveva ottenuto un calcio di rigore per un intervento su Luis Milla. La successiva revisione al VAR ha però portato alla cancellazione del penalty, alimentando le proteste della formazione ospite.

Nicola ha espresso una posizione netta sull’accaduto, pur evitando attacchi personali nei confronti del direttore di gara.

«L’arbitro ha fatto bene, ma per me era calcio di rigore tutta la vita», ha dichiarato il tecnico.

L’allenatore ritiene che l’episodio avrebbe potuto modificare l’andamento dell’incontro. Un eventuale vantaggio avrebbe infatti consentito al Venezia di affrontare diversamente il resto della partita.

«Magari poi vinci o la perdi, magari il gioco sarebbe stato più fluido», ha aggiunto.

Il tecnico ha inoltre evidenziato le difficoltà nel mantenere sereni i calciatori davanti a decisioni considerate penalizzanti.

Nessuna lite con Fabregas: il chiarimento dell’allenatore

Durante la conferenza stampa, Nicola ha voluto chiarire anche quanto accaduto a bordo campo con Cesc Fabregas.

Le immagini della partita avevano mostrato un momento di tensione tra i due allenatori. Il tecnico del Venezia ha però ridimensionato immediatamente l’episodio.

«Io non mi sono messo a litigare con Fabregas», ha precisato.

Secondo Nicola, il confronto riguardava semplicemente un fallo non segnalato dall’arbitro. Si sarebbe trattato, quindi, di una normale protesta legata alla concitazione della partita.

L’allenatore ha escluso qualsiasi contrasto personale con il collega spagnolo, preferendo concentrare l’analisi sugli aspetti tecnici.

Como-Venezia 1-0, Da Cunha decide la partita

Sul terreno di gioco, la formazione allenata da Fabregas ha conquistato l’intera posta grazie alla rete di Lucas Da Cunha.

Il Venezia ha cercato di contrastare la qualità del Como attraverso un’organizzazione difensiva attenta e una gestione prudente degli spazi.

La squadra ospite non è però riuscita a concretizzare le proprie occasioni, uscendo nuovamente senza punti.

Nicola ha comunque riconosciuto il valore degli avversari, sottolineando come i suoi calciatori siano rimasti competitivi.

«Il Como però non ci ha asfaltato nella sua proposta, che è notevole», ha osservato l’allenatore.

Per il tecnico, la prestazione dimostra che il Venezia possiede risorse importanti, nonostante le difficoltà incontrate in questa fase del campionato.

Nicola difende il Venezia: «Dobbiamo essere efficaci senza rinunciare a proporci»

Nell’analisi della gara, l’allenatore ha evidenziato il lavoro compiuto dalla squadra nelle ultime settimane.

Gli impegni contro Napoli, Genoa, Inter e Como hanno rappresentato un banco di prova particolarmente impegnativo.

Nicola ritiene che il Venezia abbia mostrato segnali incoraggianti, soprattutto nella capacità di affrontare avversari tecnicamente superiori.

«Noi vogliamo cercare di fare due cose: essere efficaci in fase difensiva e non rinunciare a proporci», ha spiegato.

Il tecnico ha ricordato anche la buona prestazione contro l’Inter, caratterizzata da maggiore intensità e dinamismo.

L’obiettivo è trovare il giusto equilibrio tra solidità e iniziativa offensiva, migliorando progressivamente l’identità della squadra.

Come ripartire dalla sconfitta: lavoro e analisi degli errori

Nonostante il momento complicato, Nicola non intende modificare il proprio metodo di lavoro.

Per superare le difficoltà, l’allenatore considera fondamentale tornare immediatamente sul campo e analizzare gli aspetti da migliorare.

«Utilizzando il campo, soprattutto. Facendo vedere molte situazioni di gioco», ha risposto alla domanda sulla ripartenza.

Il tecnico ha sottolineato che ogni partita deve offrire elementi utili alla crescita collettiva.

Anche una sconfitta può contribuire al miglioramento, purché venga esaminata con attenzione e senza cercare giustificazioni.

«Vincere è tremendamente difficile», ha ricordato Nicola.

Il lavoro quotidiano servirà a correggere gli errori e consolidare quei meccanismi che stanno progressivamente caratterizzando il nuovo percorso tecnico.

La fiducia nella società e l’obiettivo salvezza

Interrogato sulle considerazioni espresse da Fabregas, secondo cui il Venezia meriterebbe una classifica migliore, Nicola ha ribadito la propria convinzione nel progetto.

L’allenatore ha spiegato di aver accettato l’incarico con piena fiducia nelle potenzialità del club.

La società dispone, a suo giudizio, di una struttura organizzata e di prospettive importanti per il futuro.

Il primo obiettivo, però, rimane la permanenza nella massima categoria.

Per raggiungerlo sarà necessario valorizzare le caratteristiche della rosa, accettando le differenze tecniche rispetto ad altre formazioni.

Nicola considera indispensabile procedere gradualmente, costruendo risultati attraverso continuità, sacrificio e consapevolezza.

Nicola indica la strada: «Non ho il tempo per deprimermi»

Nel finale della conferenza stampa, il tecnico ha lanciato un messaggio preciso all’ambiente lagunare.

Le sconfitte contro avversari di livello non devono trasformarsi in un ostacolo psicologico per la squadra.

«Troppo facile vivere di picchi d’umore», ha affermato Nicola, invitando a mantenere equilibrio anche nei momenti negativi.

Il tecnico ha quindi ribadito la necessità di guardare subito ai prossimi impegni.

«Non ho il tempo per deprimermi, ci sono altre gare per fare punti», ha dichiarato.

La fiducia nei giocatori resta immutata, così come la convinzione di poter raggiungere l’obiettivo stagionale.

Il Venezia dovrà adesso tradurre i progressi mostrati nelle prestazioni in risultati concreti. La corsa alla salvezza richiederà determinazione e capacità di reagire alle difficoltà.

Vuoi scrivere per noi?

Leghe Fantacalcio