Kosta Runjaic, tecnico dell’Udinese, ha incontrato i giornalisti in vista della delicata sfida contro il Lecce in programma domenica pomeriggio al Via del Mare. Reduce da una convincente vittoria sul campo della Roma, la squadra friulana punta a mantenere solidità e concentrazione, soprattutto dopo l’assenza di Davis, vero nodo tattico della partita.
L’allenatore si aspetta una gara ricca di intensità e duelli, lodando la capacità del Lecce di giocare un calcio aggressivo nonostante le recenti battute d’arresto. Runjaic sottolinea come la squadra abbia lavorato duramente in settimana sia sul possesso palla che sulla preparazione atletica, facendo particolare attenzione ai rientri, come quello di Zaniolo, ora più pronto per un minutaggio superiore, anche se difficilmente giocherà l’intera partita da titolare. Notizie incoraggianti arrivano anche per Buksa, di nuovo in gruppo e pronto a dare il proprio contributo a gara in corso, mentre Piotrowski e Kamara saranno valutati nei prossimi giorni.
Nonostante un margine rassicurante sulla zona retrocessione, Runjaic è chiaro sugli obiettivi: «Restare in Serie A è la nostra priorità. Conquistare la permanenza nella massima serie, magari migliorando la posizione dello scorso anno, sarebbe una grande soddisfazione per questo club che da oltre trent’anni si confronta con le migliori realtà del calcio italiano».
Il tecnico non si nasconde sulle difficoltà del percorso: la società ha puntato su giocatori giovani e di talento, accettando i rischi tipici di chi investe su nuove leve. Le ultime operazioni di mercato vanno lette in questa ottica. «Abbiamo inserito elementi come Arizala e Mlacic, che intravediamo già come risorse preziose», spiega Runjaic, «e avere una rosa meno numerosa ma più concentrata può aiutare a lavorare meglio».
Sul piano tattico, Runjaic elogia il rendimento di Atta ed Ekkelenkamp, autentici punti fermi tra centrocampo e attacco, ma sottolinea l’importanza della gestione fisica dopo le tante partite giocate. Conferma, inoltre, la versatilità di Zaniolo, capace di ricoprire diversi ruoli e pronto a dare il massimo nei minuti che avrà a disposizione.
Concludendo, l’allenatore si dice fiducioso, ma invita a mantenere cautela e concretezza: la priorità resta la salvezza, messa in cassaforte con prestazioni di spessore e risultati sul campo, senza guardare troppo avanti. A Lecce sarà un nuovo banco di prova per testare crescita e ambizioni dei bianconeri.






