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Tutti i convocati e le conferenze del 31º turno 2024/25

Potrete trovare tutti i convocati e le conferenze del 31º turno di campionato per fare al meglio le vostre valutazioni sull’undici da schierare al fanta.

Di seguito tutti i convocati e le conferenze del 31º turno di campionato 2024/25.

Le tabelle di seguito contrassegnate con il simbolo “” conterranno le dichiarazioni delle conferenze stampa riportate ed i convocati se sono stati diramati. Se la tabella sarà contrassegnata con il simbolo “⛔️” significa che si è ancora in attesa di news a riguardo.

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ATALANTA

Conferenza stampa ⛔️

In attesa della conferenza.

Convocati ⛔️

In attesa dei convocati.

BOLOGNA

Conferenza stampa ⛔️

In attesa della conferenza.

Convocati ⛔️

In attesa dei convocati.

CAGLIARI

Conferenza stampa ⛔️

In attesa della conferenza.

Convocati ⛔️

In attesa dei convocati.

COMO

Conferenza stampa ✅

Convocati ⛔️

In attesa dei convocati.

EMPOLI

Conferenza stampa ⛔️

In attesa della conferenza.

Convocati ⛔️

In attesa dei convocati.

FIORENTINA

Conferenza stampa ✅

“Abbiamo lavorato ed insistito su quelli che devono essere i nostri valori. Ringrazio la società ed i giocatori per avermi aiutato ad uscire dal momento difficile. Gennaio e febbraio sono stati mesi non facili. Ieri ho visto il Milan, e sono stati bravi sia in possesso che senza. Mi aspetto una gara difficile, ma dobbiamo andare per la nostra strada. Dobbiamo confrontarci contro una squadra forte, costruita per l’alta classifica”.

Cos’è cambiato dal post-Panathinaikos?
“Non è cambiato niente sotto l’aspetto del lavoro quotidiano. Abbiamo avuto una flessione a gennaio ma con il lavoro, la mentalità e i valori del gruppo ne siamo venuti fuori. In questo voglio ringraziare la squadra”.

Si fida di questo Milan che è dietro in classifica?
“Ho visto un ottimo Milan ieri, ha fatto una gran partita e sarà un match complesso. I rossoneri sono una squadra con grandi valori, costruiti per entrare nelle prime quattro. Hanno fatto un ottimo mercato e per noi deve essere una partita che ci serve a confrontarci con una squadra forte. Fuori casa abbiamo fatto fatica? Però abbiamo giocato con Inter e Napoli perdendo di misura… solo a Verona ci mancano i punti, ma lì abbiamo perso al 95′. Certo, dobbiamo migliorare”.

Come sta la squadra? Gosens ce la fa?
“Colpani è in fase di ripresa, rientrerà la prossima settimana. Gosens ha ancora fastidio al ginocchio ma contiamo di recuperarlo per sabato”.

A che punto è il suo percorso con la squadra?
“Da inizio anno abbiamo fatto un buon percorso e ci sono stati dei picchi di risultati e gioco con periodi di contraccolpo non buoni. A gennaio e febbraio soprattutto. Ma i valori alla fine sono venuti fuori. Siamo stati tutti bravi a gestire certi momenti, noi, la squadra e la società”.

È il momento migliore della carriera di Mandragora?
“Non mi piace parlare di singoli, ma Rolando sta facendo un grande campionato: è la dimostrazione di chi ha saputo aspettare. Lui ha trovato all’inizio meno spazio ma è stato bravo a ritagliarselo”.

Si sente di andare a Milano da favorito?
“Non penso che sia così, serve equilibrio. Dobbiamo andare a Milano con grandissima umiltà perché affronteremo una grande squadra: dobbiamo tenere la testa bassa e continuare a lavorare come stiamo facendo”.

La squadra come arriva a questo rush finale di campionato?
“Credo che sia un campionato molto equilibrato. Siamo arrivati a due mesi dalla fine del campionato attaccati al treno delle prime… adesso bisogna stare tutti uniti e pensare solo di partita in partita. Avere i giocatori che stanno bene fisicamente è essenziale in questo finale di stagione”.

Comuzzo sta giocando meno: come lo sta vedendo?
“Lo trovo bene. Si allena a duemila all’ora, è sempre il solito soldato. E’ sereno e tranquillo, quando viene chiamato in causa fa sempre ottime prestazioni”.

C’è un motivo particolare che l’ha spinta a giocare con il centrocampo a tre? Perché le mezzali giocano a piede invertito?
“Quando si cambiano i moduli ci sono sempre ragionamenti tentati e provati. C’è un lavoro dietro… ci siamo trovati dopo gennaio a fare delle scelte perché avevamo perso degli esterni offensivi: avendo tanti centrocampisti, giocando a tre, potevamo avere altre soluzioni. Ho avuto delle buone risposte”.

Come va letto questo campionato?
“Uno dei più avvincente degli ultimi anni. E’ equilibrato e difficile: avere la rosa tutta a disposizione sicuramente è un vantaggio. Ma il nostro segreto è quello di pensare a partita dopo partita, provando a vincerle tutte. Vogliamo essere competitivi”.

Che pensa dell’esperienza di Sottil al Milan?
“Quando sono arrivato si diceva che Riccardo non riusciva ad esprimere il suo talento… lui ha fatto bene ma poi ha fatto la scelta di cambiare squadra. Quello che dovevo dire a Riccardo gliel’ho detto, a quattr’occhi. Ovviamente gli auguro di fare bene ancora al Milan”.

Come sta Adli? E’ un giocatore su cui fare affidamento per la prossima stagione?
“Non voglio parlare d’ora in poi dei giocatori per la prossima stagione, dobbiamo concentrarci sul presente. Yacine ha bisogno di trovare continuità, ma conto molto su di lui: ha bisogno di essere recuperato”.

Zaniolo può aumentare il minutaggio?
“Sì, sta lavorando bene. Ha l’atteggiamento giusto: deve solo aspettare il suo momento. Con l’Atalanta è entrato nel modo giusto, sono sicuro che quando verrà chiamato in causa farà vedere il suo valore”.

Convocati ⛔️

In attesa dei convocati.

GENOA

Conferenza stampa ✅

Martedì bagno di folla del pubblico.
“E’ una cosa che volevamo fare prima. E’ importante avere questo rapporto con i tifosi perché io ho sempre chiesto loro di essere presenti, abbiamo chiesto tantissimo a loro ed era importante dare loro qualcosa indietro”.

In campo abbiamo rivisto praticamente tutti, a parte Miretti. Come sta? E come stanno i rientranti?
“Miretti si è allenato con la squadra stamattina, farà parte del gruppo. Rientrano Messias, Vitinha e Otoa. E’ molto positivo per noi perché per questa partita è importante avere tutta la squadra a disposizione”.

Otoa?
“E’ un giocatore arrivato in un momento un po’ difficile, non era pronto a giocare ma ora sta lavorando bene. Da oggi all’ultima partita della stagione lo vedremo sul campo”.

All’andata l’Udinese fu la prima vittoria sotto la gestione. Che avversario si aspetta?
“L’Udinese è un avversario molto fisico con qualità individuale. A Udine abbiamo vinto 2-0, è vero che il rosso ha facilitato un po’ la partita. Abbiamo giocato veramente bene e domani dobbiamo fare il massimo per provare a vincere. Non sarà facile perché non ci sono partite facili. Dobbiamo essere molto concentrati, aggressivi e giocare con intensità”.

Onana come sta?
“E’ un giocatore aggressivo che vince tanti duelli. Ha avuto un piccolo problema all’adduttore, ieri si è allenato da solo nella giornata ieri mentre oggi è tornato in squadra”.

Obiettivo conquistare i 5 punti che mancano al raggiungimento di quota 40. E poi fare un ulteriore step in avanti.
“L’obiettivo è quello di fare passo avanti verso la salvezza. E’ vero che abbiamo fatto un passo in avanti con la vittoria contro il Lecce ma non abbiamo fatto ancora niente. Non dobbiamo perdere il focus e siamo pronti a fare il massimo”.

Come valuta la crescita di Masini?
“Sta crescendo come giocatore. Ricordo che nelle prime partite era un po’ timido sul campo mentre ora è diventato un giocatore importante per noi. Gioca con più fiducia e negli ultimi tempi ha portato più competizione a centrocampo. Sono contento perché con Badelj, Frendrup, Onana e anche Kassa, che può giocatore in quel ruolo, ci sono più opzioni”.

Vitinha e Messias che minutaggio possono avere?
“E’ importante avere questi due giocatori con Ekhtaor ed Ekiuban che stanno facendo bene. Vitinha e Messias hanno fatto le ultime due settimane in squadra”.

Con la Juventus tanti complimenti ma zero punti.
“Quando guardiamo bene le partite contro le big abbuiamo sempre combattuto. Ma alla fine abbiamo perso e significa che dobbiamo crescere. Dobbiamo continuare a lavorare sui dettagli perché sono quelli che ci fanno vincere o perdere. I complimenti sono belli ma alla fine non abbiamo preso punti. E questo mi dà fastidio specialmente quando la squadra merita il punto. E’ questo il livello che dobbiamo alzare, dobbiamo essere più uniti. La rete presa contro la Juve non mi ha fatto dormire la notte. Potevamo fare meglio nell’aspetto difensivo”.

Avere un giocatore al fianco di Pinamonti?
“Quando sono arrivato era importante avere una stabilità. Il secondo step era avere un’identità di gioco e lo abbiamo fatto. Ora siamo nell’ultimo step, ovvero lavorare sui dettagli per vincere e prendere punti. Ora dobbiamo trovare il modo di creare e si può fare mettendo un attaccante in più o un profilo in più”.

La vittoria del Viareggio dell’Under 18.
“Io ho visto dei giovani della nostra società che erano molto determinati a vincere. Mi è piaciuto lo spirito, la determinazione della squadra e sono andati a cercare questa vittoria. Dal punto di vista della competitività hanno dimostrato qualcosa di importante per il futuro”.

Convocati ✅

INTER

Conferenza stampa ⛔️

In attesa della conferenza.

Convocati ⛔️

In attesa dei convocati.

JUVENTUS

Conferenza stampa ⛔️

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Convocati ⛔️

In attesa dei convocati.

LAZIO

Conferenza stampa ⛔️

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Convocati ⛔️

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LECCE

Conferenza stampa ⛔️

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Convocati ⛔️

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MILAN

Conferenza stampa ⛔️

In attesa della conferenza.

Convocati ⛔️

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MONZA

Conferenza stampa ✅

Nesta, le hanno fatto piacere le belle parole spese da Fabregas nei suoi confronti?
“Lo ringrazio per le parole. Ricambio la stima e devo dire che mi è piaciuto il suo modo di fare calcio. Sa trasmettere idee. Bisogna solo fargli i complimenti. Il derby per il Monza è una partita importante, purtroppo ci è sempre mancato qualcosa. Non salviamo la stagione vincendo il derby ma sarebbe quantomeno importante”.

Lei si confermerebbe per il prossimo anno?
“No, per come è andata la stagione non mi confermerei. Ora testa al derby che è meglio vincerlo piuttosto che chiudere all’ultimo posto perchè è un risultato che resta”.

In panchina nel derby Nesta e Fabregas: due ex calciatori con una carriera da vincenti. Che effetto fa?
“Ho avuto tanti infortuni e la forza è ripartire sempre da certi infortuni. Bisogna reagire alle difficoltà. Se io vado in giro da raccontare che ho vinto la Champions League non significa nulla. Il grande campione è forte ma poi conta la reazione”.

Convocati ⛔️

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NAPOLI

Conferenza stampa ⛔️

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Convocati ⛔️

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PARMA

Conferenza stampa ✅

Quella di domani sarà una gara speciale per lei:
“E’ una partita importante per il Parma, non per me. Il mio passato non posso rinnegarlo, in quella società ho passato 13 anni, la mia stima e il riconoscimento rimarrà per sempre. Ma in questo momento penso al Parma, a quello che dobbiamo fare e a quello che è l’obiettivo nostro. Ho preparato la partita come sempre fatto in questo mese e mezzo. Affrontiamo una delle squadre più forti d’Europa, bisogna saper affrontare questo tipo di partite”.

Nei big match il Parma spesso ha tirato fuori di più, si aspetta una reazione di Man?
“Ogni partita ha la sua storia, questa squadra è sempre stata costruita per lavorare con le transizioni e la velocità degli esterni. Hanno fatto bene contro squadre importanti, questo ha valore ma non è stato fatto sempre. Dobbiamo capire di poter giocare contro chiunque, questo è il messaggio. Ogni partita ha la sua storia, bisogna adattarsi e saper fare più cose. Man sta lavorando bene, sta cercando di superare le difficoltà. Sono convinto riuscirà a sbloccarsi e ad essere decisivo con dei gol”.

Ondrejka scalpita, potrebbero esserci novità in formazione? Lovik lo vede esterno alto?
“Loro due sono arrivati da poco, vengono da una cultura diversa, vorrei anche gli altri la avessero. Si stanno ambientando piano piano, stanno cercando di mettersi in mostra. Il fatto della lingua condiziona ma cerco sempre di fare traduzione e parlare due lingue. Per me non è un problema, a volte mi dimentico. Loro vengono a chiedermi durante e dopo l’allenamento, sono giocatori giovani che stanno imparando a conoscere il calcio italiano, che richiede un certo ordine nel gioco. Stanno crescendo. Ondrejka ha fatto vedere cose buone, arriverà anche il momento di Lovik. Lui nasce terzino, può fare il quinto, ma gli esterni alti vengono valutati per i gol e gli assist quindi diventa dura. Può fare il terzino o il quinto”.

Con il rientro di Djuric si può pensare alle due punte?
“La preoccupazione è stata di non creare confusione. In queste cinque partite qualcuno lo abbiamo sempre affiancato alla prima punta, anche se non un attaccante di mestiere. Però crea densità e supporta la prima punta. A gara in corsa abbiamo provato ad avere due punte, è un’opzione ma non credo sia l’assetto iniziale. A gara in corso sì”.

Vede ancora qualche difficoltà a livello mentale nella squadra?
“La classifica è quella, vivere un momento incerto può creare qualche difficoltà, lo è anche per le squadre importanti. La spensieratezza si può trovare all’estero, c’è meno pressione e l’allenatore non incide troppo sulla parte tattica. Questa spensieratezza e quel modo di approcciare la partita viene naturale. In Italia pensiamo più a cose che mettono dubbi ai giocatori quando devono avere responsabilità. A livello mentale non avrebbe cambiato fare gli stessi punti ma con le vittorie, il punto di partenza è non aver perso. Dobbiamo crescere nella motivazione, nella fiducia che ci permette di ottenere qualche risultato in più”.

Quali sono gli aspetti che valuta positivi e su cosa c’è da insistere?
“Sono calati nella realtà attuale di classifica, hanno accettato il metodo di lavoro giornaliero e mettono tutto a nostra disposizione. E’ una squadra viva, che vuole muovere la classifica e restare in Serie A. Questo era il punto di partenza, vedo una reazione e mi fa piacere”.

Come sta la squadra e come stanno Bernabé e Cancellieri?
“Cancellieri è ancora fuori, Bernabé ha preso una botta e ha saltato il primo giorno di allenamento poi è rientrato. Da due giorni è a disposizione”.

Dal punto di vista tattico cosa bisogna fare per arginare l’Inter?
“Servono coraggio, applicazione per capire i momenti della partita. Loro sono in grado di metterti in quella condizione, qualcosina potranno concedere. Si parte sempre dal fatto che si comincia 0-0, loro sono favoriti ma i miei sono pronti a fare di tutto per metterli in difficoltà”.

In casa dal suo arrivo siete imbattuti, quanto ha fatto e può fare la differenza il Tardini in questo finale di stagione? (Il sostegno del Tardini non mancherà, attese 21’500 presenze domani, ndr)
“Lunedì sera avevamo 1300 tifosi a Verona, è stato qualcosa di meraviglioso. Ci impegniamo sempre al massimo, cerchiamo di dare grinta e di far capire che vogliamo lottare. Continuiamo a dimostrare di voler mantenere la categoria, giocare in casa con lo stadio tutto esaurito, ci farebbe molto piacere regalargli qualcosa”.

Quanto è importante la solidità mostrata dalla coppia Vogliacco-Valenti e quanto la loro grinta può trascinare i compagni?
“A Verona hanno fatto molto bene entrambi. Mi fa piacere aver visto questa solidità e l’aver giocato anche nell’uno contro uno. Però alla fine io esalto sempre la squadra: il non aver mai messo a rischio i due centrali è merito di tutti. È questo il messaggio che io cerco di trasmettere: si difende tutti insieme, non solo i quattro difensori. Poi loro hanno delle responsabilità particolari”.

Convocati ⛔️

In attesa dei convocati.

ROMA

Conferenza stampa ✅

“Come fatto prima di Natale, prima di Pasqua, giovedì 17 aprile, ci alleneremo al Tre Fontane. La società ha fortemente voluto questo evento per i tifosi e per i bambini”.

Che Juventus si aspetta? Recuperati Celik e Rensch?
“La Juve ha cambiato filosofia di gioco, di allenatore, di tutto. Una Juve più determinata, che abbiamo visto anche con il Genoa. Una settimana di lavoro? Saranno più specifici in tutte le richieste di Tudor. Celik è recuperato, Rensch sta recuperando, ma non sarà in panchina. Non lo voglio rischiare. Gli altri stanno tutti bene”.

Come vede Hummels?
“Hummels stava bene anche dopo Bilbao. E’ un campione non ha problemi sotto questo aspetto. L’impermeabilità difensiva? Quando una squadra difende bene è perchè tutti lavorano per recuperare i palloni e giocarli. Grande lavoro di offesa e difesa”.

Come ha vissuto nella sua vita da tifoso e da allenatore la rivalità tra le due squadre? Ha un senso di rivalsa nei confronti della Juventus dopo la vostra separazione?
“Non è stata una separazione traumatica la mia con la Juventus. Semmai dovessi scrivere un libro ne parlerò. Dirò la mia verità, che è la verità. Perchè io non so dire bugie. Cosa mi aspetto? Una grande partita, bella e vibrante. Una sfida con due squadre che lottano per qualcosa di più. Non è facile nulla, ma ci sono le stesse possibilità. Io voglio che i nostri tifosi siano orgogliosi. Possiamo vincere, pareggiare o perdere, ma i tifosi devono uscire e dire ‘almeno allo lottato fino alla fine'”.

Quante bugie ci ha raccontato negli ultimi tempi?
“Nessuna bugia”.

In una partita del genere potrebbe servire un palleggiatore in più?
“Io ho bisogno di 11 giocatori che lottino su ogni pallone. Domenica c’è da correre e lottare”.

Mancherà Saelemaekers, tra Soulè ed El Shaarawy chi è in vantaggio?
“Sceglierò come al solito domenica sera”.

12.14 – La Roma ha fatto punti contro le rivali di grande livello. Ha un idea del perchè?
“Non ho affrontato il tema sotto questo punto di vista. Dentro una partita ci sono più partite e ognuna fa storia a sè. La Juve è partita benino però sta lassù. Noi siamo partiti male, per cui sarà una grande partita. Noi abbiamo un calendario difficile, ma anche gli altri non sono messi meglio. Cercheremo di rendere complicata ogni partita agli avversari”.

Su Konè
“E’ un grande giocatore e ha molto da imparare e migliorare. Avere un giocatore di 23 anni che fa quello che fa lui, è tanta roba”.

Su Dybala e il suo contratto
“La società non ha cambiato di una virgola le nostre impressioni e decisioni su Paulo. E’ un giocatore importante per noi e ci contiamo tantissimo anche per il prossimo Campionato”,

Su Pellegrini
“Pellegrini è un giocatore con tanta qualità per cui è sempre disponibile e conto molto su di lui”.

Sta facendo calcoli per Lazio-Roma?
“Calcoli non ne abbiamo fatti neanche durante il Campionato. Ho sempre pensato di far giocare chi fosse più in forma, in un connubio tra mentalità e forma fisica. Conoscendoli so quando uno sta bene e può darmi il 100% e chi no”.

Su Ndicka
“Mi piace perchè sta sempre sul pezzo, è sempre pronto. Bravo in velocità e con i piedi. Deve migliorare? Io sono contento così. Io ci parlo molto, voi ne parlate poco”.

Convocati ⛔️

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TORINO

Conferenza stampa ⛔️

In attesa della conferenza.

Convocati ⛔️

In attesa dei convocati.

UDINESE

Conferenza stampa ✅

Due partite senza Thauvin e due sconfitte, un caso? E’ recuperato?
“Non sarà a disposizione domani. Nel girone d’andata abbiamo vinto delle gare anche senza di lui, chiaramente si tratta di un giocatore importante, di grande esperienza. Ci dà tanto, è il capitano e ha qualità, però le nostre

TMW – Un altro approccio contro una big sbagliato, si è dato una spiegazione sul perché dopo qualche giorno?
“Non vorrei generalizzare troppo, ogni partita fa storia a se. Indipendentemente dagli avversari dobbiamo cercare di scendere in campo mettendoci il nostro ritmo e vincendo i duelli. Contro l’Inter invece abbiamo sprecato troppi palloni, non difendendo bene e perdendo ritmo. Il calcio è un gioco semplice, un calo, una mancanza per un attimo di compattezza e squadre forti come l’Inter segnano. Contro squadre meno forti magari non si subisce gol in quelle circostanze, contro l’Inter sì. Non siamo scesi in campo bene per prendere punti, ma abbiamo avuto buone fasi di gioco comunque, cerco di lavorare sugli aspetti positivi”.

Rui Modesto ha fatto forse lo spezzone migliore da quando è a Udine:
“Non so dirvi il livello di riferimento per Rui Modesto, quello che posso dire è che lo vedo in miglioramento, che è tranquillo, sta facendo dei passi avanti. E’ un fattore positivo, è bello vedere dei giocatori che stanno migliorando. Non ha giocato ancora molto, magari giocherà di più le prossime, vedremo. La base è buona, ma questa stagione ancora non è conclusa, stiamo lavorando bene e si può ancora crescere. I risultati non dipendono dal singolo, ma da quello che fa la squadra, ci dev’essere intensità, ritmo, dal primo fino all’ultimo minuto. Contro il Genoa sappiamo che partita ci aspetta, dobbiamo riprendere da quanto fatto contro l’Inter nella ripresa, giocare in avanti, con coraggio. Sappiamo cosa ci aspetta, uno stadio caloroso, con una bellissima atmosfera. Davanti abbiamo un Genoa che gioca in avanti, coraggioso e che ancora i 40 punti non li ha fatti, dovremo quindi fare il massimo per ottenere un risultato”.

Non è ancora stato trovata una reale alternativa quando manca Thauvin:

“Cerchiamo sempre nuove soluzioni, non è semplice sviluppare nuovi automatismi in pochi giorni, ci lavoriamo per settimane. Davis ha avuto un piccolo problema, Thauvin e Sanchez non ci saranno, così come Zemura, abbiamo delle assenze e questa è un’opportunità per chi ha giocato un po’ meno come Iker Bravo. L’importante è fornire una buona prestazione quando si è chiamati in causa”.

Payero contro l’Inter è subentrato bene, contro il Verona invece non una gran partita, cosa gli manca per tornare titolare?

“Contro il Verona la prestazione di alcuni giocatori non mi ha soddisfatto. Non abbiamo fatto quello che era necessario. Payero è un giocatore d’esperienza, che viene da qualche acciacco, sta lavorando per trovare il giusto ritmo, ha fornito delle buone prestazioni in altre partite. La cosa più importante è la gara di domani, indipendentemente da chi giocherà sarà importante la giusta mentalità, sia i titolari che i subentranti”.

Si giocherà a 3 o a 4? Un’opinione su Kristensen dopo la gara contro l’Inter?
“Ha avuto delle fasi buone e altre meno buone, noi siamo una squadra nella media ed è per questo che siamo a metà classifica, bisogna essere realistici. Conoscendo lo stato dei fatti bisogna migliorare in settimana, ci sono ragazzi con margini di crescita, Kristensen come altri. Ci sono ancora 8 partite, possiamo fare 8 gare anche senza sconfitte, dipende tutto da noi, voglio vedere il giusto atteggiamento da parte di tutta la squadra. Voglio una squadra che dia tutto per marchiare questo finale di stagione. Non sono soddisfatto dal risultato delle ultime due partite e della prestazione in generale fornita contro il Verona e nel primo tempo contro l’Inter”.

Lovric sostituito a metà partita con l’Inter, come sta?
“E’ un giocatore molto importante per noi, ha giocato molto. E’ giocatore di grande esperienza, che conosce il campionato. Da questi giocatori mi aspetto che si prendano certe responsabilità, contro l’Inter non mi ha soddisfatto non solo la sua prestazione ma quella di tanti. Atta è un ragazzo che è arrivato da poco invece, non ci sono tanti ragazzi con esperienza in Serie A. Da ragazzi come Lovric e Karlstrom mi aspetto di più, soprattutto in gare contro squadre come l’Inter. Bijol è un altro giocatore del genere, sta facendo bene con Solet. Ho parlato con tutti i ragazzzi d’esperienza e sanno cosa chiedo”.

Che gara si aspetta domani?
“Il Genoa porterà molta energia sul campo, giocano in avanti e in particolar modo con il cambio di allenatore cerca ancora di più di giocare a calcio, a mio avviso sarà importante saper soffrire in un’atmosfera come quella di Marassi e contro un buon avversario come il Genoa. All’andata abbiamo perso e c’è stato un rosso immediato. Abbiamo perso pur avendo più possesso palla. Domani servirà il giusto equilibrio”.

Queste ultime giornate che valore hanno in ottica costruzione per l’anno prossimo?
“Sono otto partite molto importanti per me, noi possiamo giocare queste partite senza troppa pressione, ma dobbiamo metterci da soli la giusta pressione per affrontare queste gare. Come ho già detto vorrei arrivare a 50 punti, quindi vorrei vincere ancora qualche partita, dipenderà dalla squadra. Io sono la persona con la maggiore responsabilità, quindi devo osservare i giocatori e come giocano. Questa dovrebbe essere la fase migliore, c’è meno pressione, un bel tempo per giocare a calcio, quindi ora ognuno di noi deve trovare la giusta pressione per fare bene in allenamento e in campo. Abbiamo bisogno di fare entrambe le frazioni di gioco bene, vedremo se domani saremo in grado di attuare il nostro piano. Non siamo in una fase di standby, voglio vedere questa squadra quando potenziale può sfruttare ancora”.

Solet ha avuto un impatto importante anche contro l’Inter non stando bene, da queste parti non si ricordano molti giocatori così, è uno dei migliori difensori che ha allenato?

“Sicuramente. Ha qualità importanti, altrimenti non avrebbe giocato con il Salisburgo e in gare internazionali, senza quell’infortunio probabilmente non sarebbe qui ad Udine ma sarebbe già in squadre molto importanti. E’ arrivato con la giusta mentalità, si è messo subito al lavoro. Spero che continui e che migliori costantemente, il gol del Verona arriva da una palla persa, con fallo, di Solet. Quindi si può sempre crescere sempre, se riesce a fare un ulteriore salto in avanti e a mantenere questo livello sarà solo questione di tempo prima di un salto in una grande”.

Convocati ⛔️

In attesa dei convocati.

VENEZIA

Conferenza stampa ✅

Con il Lecce sarà “La” partita. Su cosa avete lavorato mentalmente?
“Non è “La” partita della vita, ma è importante. La prima di una serie. Dovremo avere intelligenza, equilibrio, sapendo che ci saranno più partite all’interno di una stessa partita. E’ sulla carta equilibrata, loro hanno più punti di loro, ma le partite sono sempre meno e diventano sempre più importante. Ribadisco: sono convinto che non sia la partita della vita. Per vincere servono i gol. Ma l’errore più grande è pensare che sia solo una cosa legata agli attaccanti puntando il dito su di loro: i gol passano da tutta la squadra”.

Rispetto all’andata che partita sarà?
“Nel match d’andata tutto meritavamo meno che la sconfitta, senza nulla togliere a loro. Siamo stati ingenui. Lasciando il passato alle spalle, il presente dice che sarà una partita differente, nel momento cruciale della stagione, dove nessuna delle due può toppare”.

Non è la partita della vita, ma arriva un trittico di partite fondamentale, no?
“E’ la prima partita di quelle più importanti, ma non farei un ragionamento a 3 gare, penso a partita dopo partita, penso solo al Lecce e di quella dopo non so niente”.

Gli infortunati?
“Ci sarà Sverko, ha fatto gran parte degli allenamenti in questa settimana. Haps ha avuto qualche problemino poi risolto. Duncan è quello più in dubbio. Anche Schingtienne non sarà della gara, cercheremo di recuperarlo, ma domani sarà l’ultimo test. 50% a testa di farcela come possibilità”.

Ormai più o meno si vede che avete trovato un undici titolare. Non essendoci Maric, è la volta di Gytkjaer dall’inizio?
“Non dirò mai la formazione, ma non c’è un undici ideale, c’è una squadra ideale, pensando anche a quelli che sono fuori. Per esempio dovesse mancare Schingtienne già cambierebbe la formazione. La mia filosofia è quella di cercare di tenere tutti i giocatori pronti e preparati. In questa partita ci possono essere 2-3-4 cambi rispetto all’ultima. Tutti diventano importanti in questo momento della stagione e tutti devono ricordarlo”.

I fischi come li ha presi Fila?
“Fanno parte del gioco, li ho presi anche io quando giocavo. Non parlando bene la lingua, non conoscendo bene l’ambiente ed essendo arrivato a febbraio, magari non lo aiutiamo se dovessi dare un consiglio ai miei tifosi, ma ognuno è libero di esprimere il proprio pensiero. Io sarei più per l’incitare i ragazzi anche nelle loro difficoltà. Spero comunque che possa trasformare i fischi in applausi, spesso abbiamo visto giocatori fischiati poi divenire idoli delle squadre”.

Stankovic e Svoboda è possibile rivederli prima della fine del campionato?
“Più Stankovic che Svodoba, che è improbabile. Al 96,8% Svoboda ha finito la stagione, ad essere precisi (sorride, n.d.r.). Stankovic può darsi: ha cominciato un po’ a lavorare anche se non con noi, magari fra una quindicina di giorni potrebbe farlo anche con la squadra”.

Si aspetta un Venezia spavaldo?
“Equilibrato, coraggio non significa solo essere aggressivi, ma anche cercare la giocata, il tiro, tante cose. Coraggio significa essere convinti”.

Yeboah le è sembrato più positivo, pronto a provare ad incidere al netto dell’errore con parata di Skorupski?
“Devo dire che i giocatori che stanno subentrando stanno entrando meglio, con più convinzione e cattiveria. E lo dico non per dire che vada bene così, ma vedo che entrano senza il pensiero di essere trascurati per non essere partiti titolari. Stiamo crescendo in maturità. Yeboah è fra quelli che sta crescendo, così come tanti altri”.

Anche Doumbia è fra quelli cresciuti di più?
“Se lo guardiamo rispetto all’inizio è cresciuto, ma per le sue capacità può fare meglio, molto meglio. Nella maggior determinazione in quello che fa per esempio: magari fa un’ottima giocata poi sbaglia il passaggio successivo. La crescita passa sì da questi errori, ma il tempo con noi è tiranno. I giovani però hanno bisogno di tempo”.

Convocati ⛔️

In attesa dei convocati.

VERONA

Conferenza stampa ⛔️

In attesa della conferenza.

Convocati ⛔️

In attesa dei convocati.

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