Il futuro di Raspadori resta sospeso. L’attaccante non è partito per l’Italia e ha scelto di prendersi altro tempo prima di decidere il prossimo passo della sua carriera.
La proposta della Roma è concreta e gradita. L’ipotesi di un trasferimento nella Capitale è stata valutata anche sul piano familiare. Tuttavia, la decisione finale spetta solo al giocatore, che sta ponderando ogni aspetto.
L’Atlético Madrid, dal canto suo, non ha urgenza di cedere. Raspadori è arrivato da pochi mesi e il suo comportamento è stato giudicato impeccabile, sia in campo sia fuori. Per questo il club spagnolo non intende esercitare pressioni.
A confermarlo è anche la stampa iberica. Secondo fonti interne all’Atlético, citate da Marca, «Raspadori è ben lontano dall’essere ceduto». La trattativa con la Roma esiste, ma non viene considerata imminente. «Non c’è fretta né necessità di chiudere un accordo», filtra dal Metropolitano.
La linea del club è chiara. «Il piano è che resti con la squadra e parta per San Sebastián», spiegano ancora fonti spagnole. L’Atlético ribadisce che i contatti con la Roma non nascono dal desiderio di perdere un giocatore che ha sempre dato il massimo. Un prestito senza obbligo di riscatto, inoltre, non viene ritenuto la soluzione ideale.
Intanto, la Roma resta alla finestra e spinge. L’obiettivo è avere Raspadori il prima possibile a disposizione di Gasperini. Il calendario è fitto, tra campionato, Coppa Italia ed Europa League, e il club giallorosso vorrebbe rinforzare subito il reparto offensivo.
A Trigoria c’è fiducia nella proposta presentata, costruita su prestito con diritto o obbligo di riscatto e condizioni economiche ritenute competitive. Il timore è che, allungando i tempi, la situazione possa complicarsi.
Al momento, però, i dubbi di Raspadori non riguardano l’inserimento di altri club. Il nodo resta uno solo: lasciare o meno Madrid dopo appena sei mesi.






