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Prova tv: perché Bastoni non può essere squalificato

Prova tv: perché Bastoni non può essere squalificato nonostante la simulazione che ha provocato l’espulsione di Kalulu. Spiegazione normativa e limiti VAR.

Nella clamorosa partita di Serie A tra Inter e Juventus, l’episodio che ha fatto discutere riguarda il difensore nerazzurro Alessandro Bastoni e l’espulsione di Pierre Kalulu. Il regolamento attuale esclude la possibilità di squalificare Bastoni tramite prova tv nonostante la simulazione che avrebbe portato al secondo giallo del giocatore bianconero. 

L’episodio chiave è avvenuto al 42’ del primo tempo. L’arbitro Federico La Penna ha estratto il secondo cartellino giallo a Kalulu dopo un presunto contrasto con Bastoni. Dalle immagini, il contatto sembra minimo e non convincente come fallo. Tuttavia, il protocollo attuale non consente al VAR di intervenire per correggere decisioni basate su una doppia ammonizione, anche se sembrano errate. 

Secondo l’articolo 61 del Codice di Giustizia Sportiva, la prova video può essere usata per sanzionare solo alcuni comportamenti antisportivi molto specifici. Tra questi ci sono la simulazione evidente che provoca un rigore o che causa l’espulsione diretta di un avversario. Nel caso in questione, la caduta di Bastoni ha determinato una sanzione automatica (doppio giallo), non un rosso diretto. Per questo motivo la Procura federale non può aprire un’indagine disciplinare basata sulle immagini televisive. 

Il VAR, inoltre, è limitato dal proprio protocollo: può correggere errori su rigori, gol, scambi di persona e rosso diretto, ma non può intervenire su un secondo giallo. Anche la Gazzetta dello Sport ha spiegato che questa restrizione è alla base dell’impossibilità di rivedere l’episodio in favore di Kalulu o contro Bastoni. 

L’ex arbitro e moviolista Luca Marelli, intervenuto durante la trasmissione su DAZN, ha definito l’episodio “un grave errore di valutazione di La Penna” ma ha ribadito che – in base all’attuale regolamento – non ci sono strumenti per cambiare la decisione arbitrale dopo il fischio finale. 

Nel post-gara, l’allenatore dell’Inter Cristian Chivu ha difeso la scelta arbitrale: «Il tocco sul braccio c’è stato. Con un giallo già ricevuto, un giocatore come Kalulu non dovrebbe mettere le mani addosso all’avversario». 

Nel frattempo, nelle discussioni social e tra gli esperti, molti commentatori sottolineano che la norma sul VAR potrebbe cambiare, estendendo la revisione anche alle seconde ammonizioni, ma non per questa stagione.

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