Parma ha chiuso il 2025 con slancio grazie al successo sulla Fiorentina e ora si prepara al test fuori casa contro il Sassuolo. Una trasferta che rappresenta un banco di prova sulla continuità del gruppo guidato da Carlos Cuesta, mai vittorioso due volte di fila in questa stagione. Nella consueta conferenza stampa al Mutti Training Center, l’allenatore ha condiviso il punto sulla condizione fisica della squadra: Delprato è tornato ad allenarsi in gruppo, mentre restano delle valutazioni da fare su altri elementi colpiti da malanni stagionali.
Parlando dell’imminente sfida, il tecnico sottolinea il valore e l’equilibrio degli avversari, evidenziando la capacità del Sassuolo di manovrare palla e di sfruttare bene gli esterni. L’obiettivo della squadra emiliana è quello di imporre il proprio gioco, restando pronti ad adattarsi ai diversi scenari che si possono presentare nei novanta minuti.
La recente vittoria ha rafforzato il morale all’interno dello spogliatoio, accrescendo la voglia di proseguire con determinazione un percorso per il quale la costanza è ancora da trovare. Cuesta si aspetta un Parma al massimo della concentrazione e della voglia di mettersi in luce.
Quanto al piano tattico, il mister è consapevole che servirà alternare fasi di pressing avanzato a momenti di maggiore compattezza difensiva: recuperare palla in fretta resta l’ideale, ma la squadra dovrà gestire con lucidità anche i periodi più difficili.
Sul futuro degli elementi più esperti in scadenza a giugno, Cuesta ribadisce la fiducia nel loro contributo decisivo fino a fine stagione, confermando la sintonia con i piani societari. L’allenatore ha inoltre elogiato Benedyczak per la sua duttilità e la capacità di essere decisivo in diversi ruoli d’attacco, mettendo in risalto le sue qualità tecniche e l’atteggiamento sempre generoso.
Cuesta ha poi spiegato la preferenza per Sorensen nell’ultima gara in base agli allenamenti, alle caratteristiche richieste e alla meritocrazia. Si è augurato che il difensore possa continuare su questi livelli.
Non è mancata una riflessione su Bernabé, spesso marcato stretto dagli avversari ma comunque sempre prezioso nello sviluppo della manovra. Il tecnico vede ancora margini di crescita e segnala il buono spirito del gruppo in questo periodo positivo, anche se c’è consapevolezza della necessità di crescere ancora.
Guardando già al nuovo anno, l’augurio di Cuesta è quello di un Parma sempre competitivo sia nel gioco che nei risultati. Il lavoro quotidiano e la tenacia sono considerati le basi per raggiungere gli obiettivi. E anche durante le festività, allenamenti e preparazione non sono mancati: ogni giorno è buono per migliorare.






