Il Parma ha recentemente interrotto la sua serie negativa, raccogliendo risultati positivi contro Lazio e Napoli. Questi pareggi hanno permesso alla formazione emiliana di portarsi a nove punti dalla zona retrocessione. Nonostante ciò, la permanenza in massima serie non è ancora assicurata: servono ancora altri punti e la sfida con l’Udinese rappresenta una nuova occasione da sfruttare.
L’allenatore Carlos Cuesta, durante la conferenza stampa al Mutti Training Center, ha sottolineato l’importanza della partita di domani e lo stato di alcuni giocatori alle prese con acciacchi fisici, la cui presenza verrà valutata fino all’ultimo. Cuesta ha spiegato che il confronto con l’Udinese sarà impegnativo per via della fisicità e della solidità difensiva dei friulani, imbattuti da oltre 300 minuti.
Il tecnico si è poi soffermato sull’andamento della stagione: 36 punti in classifica come l’annata precedente, ma il focus resta sulle prossime gare e sugli obiettivi da raggiungere. Anche in caso di assenze tra gli avversari, l’approccio del Parma non cambia: la concentrazione è massima su sé stessi e sulla crescita dei propri giocatori.
Cuesta ha ribadito che la salvezza non è ancora matematica e che il gruppo sta mostrando grande adattabilità e voglia di migliorare sotto ogni aspetto. Ogni partita viene affrontata per proseguire nel percorso di crescita, sia individualmente che collettivamente, senza mai considerare il compito già portato a termine.
Sulle critiche ricevute durante la stagione, il mister ha dichiarato che valutazioni e giudizi fanno parte del gioco e che accetta ogni opinione come spunto di riflessione, preferendo concentrarsi sullo sviluppo della squadra. Ha sottolineato l’importanza sia della fase difensiva che di quella offensiva, elogiando i progressi fatti dai suoi ragazzi in entrambe le aree.
Cuesta ha anche respinto l’idea che il valore della squadra sia legato solo ai singoli, menzionando la qualità e il talento diffuso in rosa, spiegando che ogni scelta è legata al contesto e alla strategia per la gara. Ha infine concluso ribadendo la volontà di conquistare una vittoria che manca da tempo, ma riconoscendo che anche i pareggi possono essere preziosi nell’ottica di raggiungere gli obiettivi prefissati.






