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Parma‑Cagliari: una sfida che potrebbe indirizzare la lotta salvezza

Parma‑Cagliari, analisi completa con focus sul centrocampo: chi schierare, chi evitare, i duelli chiave e i giocatori destinati a incidere davvero sul match.

L’ago della bilancia di Parma‑Cagliari potrebbe essere il centrocampo, dove qualità tecnica e aggressività decideranno i ritmi del match.

Stato di forma

Il Parma arriva all’appuntamento con un rendimento casalingo discreto ma non travolgente e qualche blackout difensivo di troppo nelle ultime uscite. La media voto di Corvi (6.29) racconta un portiere spesso decisivo, chiamato a tappare qualche amnesia della retroguardia. Dall’altra parte il Cagliari ha trovato una buona solidità in trasferta, con una serie di risultati esterni positivi che hanno migliorato fiducia e consapevolezza.

Parma: punti di forza e possibili rischi

In casa Parma l’equilibrio parte proprio da Corvi, che con una media superiore al 6 garantisce affidabilità tra i pali e buon senso della posizione. Davanti a lui, il rientro di Circati (6.04) è una buona notizia: letture pulite e pochi fronzoli, può dare ordine alla linea, soprattutto se Valenti (6.05) saprà limitare gli errori in disimpegno. Attenzione però alle diffide di Delprato, Valenti e Nicolussi, che potrebbero condizionare l’intensità nei duelli.

Sulle corsie e in mezzo al campo il Parma può costruire i propri vantaggi. Valeri (6.10) è una delle chiavi tattiche: spinta costante, buona media voto e capacità di riempire l’area sul secondo palo lo rendono un potenziale bonus‑man. Bernabe (6.08) rappresenta il cervello della squadra, bravo nel cucire il gioco e nel cambiare ritmo, mentre Strefezza (6.17, tra i migliori del gruppo) è l’uomo da cui ci si aspettano strappi, tiri da fuori e palle inattive pericolose.

Più incerta la prova attesa da Keita (5.95) e Sorensen (5.81), le cui medie mostrano un rendimento altalenante tra scelte di gioco e continuità nella doppia fase. Il ballottaggio Sorensen/Ordonez in mezzo al campo sta ad indicare che Cuesta non sia completamente soddisfatto dell’impatto del primo, anche se la maggiore abitudine ai meccanismi potrebbe garantirgli minutaggio iniziale. In avanti, Pellegrino (5.98) non brilla per continuità ma resta importante come riferimento centrale: se supportato dai movimenti di Strefezza e dagli inserimenti dei mediani può comunque trovare buone occasioni da gol.

Dalla panchina, Elphege (media 6) intriga come possibile arma a gara in corso: ingresso dinamico, corsa e voglia di mettersi in mostra contro una difesa che nel finale potrebbe allungarsi. Rinaldi, con un’ottima media 6.75, è un secondo portiere molto affidabile, ma al momento resta soprattutto garanzia nel caso di emergenze e solo in caso di malanni improvvisi a Corvi.

Cagliari: certezze, variabili e pericoli

Il Cagliari si presenta al Tardini con l’idea di sfruttare il 4‑4‑2 per allargare il campo e colpire sulle fasce. In porta Caprile (6.26) è un fattore: riflessi pronti, personalità e una media che testimonia come spesso abbia tenuto in piedi la squadra nelle giornate complicate. Davanti a lui, la possibile staffetta tra Ze Pedro (5.82) e Zappa, entrambi non impeccabili per continuità, è uno dei nodi: se l’esterno difensivo soffrirà i cambi di passo di Valeri, la partita del Cagliari si farà subito in salita.

La coppia centrale Rodriguez Ju. (5.64)‑Dossena (5.25) non offre medie esaltanti e questo è un segnale da non sottovalutare. Dossena in particolare paga qualche disattenzione di troppo e potrebbe soffrire i movimenti tra le linee di Strefezza e gli inserimenti dei centrocampisti ducali. Obert (5.86) completa una linea che alterna buone letture a qualche calo di concentrazione, soprattutto nelle fasi di difesa posizionale.

Più confortanti le prospettive sulle corsie di centrocampo: Palestra (6.38, una delle medie più alte dei sardi) e Idrissi (5.93) rappresentano il motore della squadra in fase di spinta. Palestra abbina corsa e presenza offensiva, mentre Idrissi è abile nell’uno contro uno e può mettere in difficoltà la fascia sinistra del Parma. In mezzo, Sulemana I. (6.08) porta fisicità e buon dinamismo, mentre Adopo (5.84) promette lavoro oscuro ma con qualche imprecisione tecnica che, contro il pressing di Bernabe, può diventare un problema.

Davanti, Kilicsoy (6.06) e Esposito S. (6.08) formano una coppia che coniuga movimento senza palla e capacità di attaccare la profondità. Entrambi hanno medie sopra la sufficienza, segno di un contributo costante, anche quando non vanno in gol: i loro tagli alle spalle dei difensori potrebbero esaltare eventuali indecisioni di Valenti e Britschgi. Dalla panchina attenzione a Trepy (media 6.5), attaccante che in pochi minuti può cambiare l’inerzia, specie se il Parma allenterà la pressione nel finale. Folorunsho, appena rientrato, aggiunge centimetri e inserimenti: il suo ingresso può diventare decisivo sui piazzati, dove il Parma talvolta soffre.

Giocatori in ombra e possibili sorprese

Nel Parma qualche campanello d’allarme arriva da Britschgi (5.91) e Sorensen (5.81), entrambi sotto la soglia del 6 in termini di media. Se il primo soffre nelle letture difensive in campo aperto, il secondo fatica a garantire sempre pulizia tecnica, e contro un Cagliari aggressivo sulle seconde palle questo può pesare. Keita (5.95) vive una stagione altalenante: da lui ci si aspetta una gestione migliore dei possessi chiave e più lucidità negli ultimi venti metri.

Sul fronte rossoblù, la difesa è il reparto che offre più dubbi. Le medie non brillanti di Rodriguez Ju. (5.64) e Dossena (5.25) indicano che, nel duello fisico con Pellegrino e negli uno contro uno contro Strefezza, il margine d’errore sarà minimo. Anche Adopo (5.84) rischia di andare in difficoltà se costretto a rincorrere continuamente il palleggio dei ducali, soprattutto se Bernabe alzerà la qualità delle giocate tra le linee.

In positivo, Palestra (6.38) e Strefezza (6.17) sono i due profili più intriganti in chiave Fantapazz: possono produrre bonus diretti o indiretti, tra assist, tiri e falli subiti in zona pericolosa. Da non sottovalutare il possibile impatto di Elphege (6) e Trepy (6.5) dalla panchina: due profili che, a gara rotta, potrebbero trovare spazi contro difese stanche e allungate.

Duelli chiave e consigli finali

Guardando ai singoli confronti a uomo, la sensazione è che il Parma possa costruire il proprio vantaggio sulle corsie. Valeri ha le carte in regola per vincere il duello diretto con Ze Pedro/Zappa, sia per gamba sia per qualità nell’ultimo passaggio: consigliato per chi cerca un difensore da modificatore, con potenziale bonus. A destra, invece, Strefezza parte favorito nel confronto con Obert, che potrebbe soffrirne i movimenti a rientrare e la capacità di calciare in porta anche da fuori: l’esterno gialloblù è uno dei giocatori più consigliati e può incidere positivamente sul match.

In mezzo al campo, Bernabe ha buone chance di prevalere nel duello di qualità su Adopo e di limitare in parte l’impatto fisico di Sulemana, soprattutto se riuscirà a tenere alto il ritmo del palleggio. Dal lato Cagliari, Palestra appare il più attrezzato per vincere il confronto con la fascia destra del Parma: i suoi inserimenti possono mettere in crisi Britschgi e costringere Delprato a uscire dalla linea, con possibili effetti negativi sull’equilibrio difensivo dei padroni di casa.

In attacco, il faccia a faccia tra Pellegrino e la coppia centrale Rodriguez Ju.‑Dossena pende leggermente a favore dell’attaccante, che può approfittare della forma non brillante dei due difensori. Al contrario, Kilicsoy ed Esposito S. sembrano in grado di mettere in difficoltà Valenti e Circati soprattutto in transizione: chi punta su di loro può sperare in un impatto positivo sul punteggio, specie se il Parma alzerà troppo il baricentro.

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