Napoli-Roma si affrontano in un incrocio pesantissimo per la corsa Champions, in uno stadio dove l’equilibrio psicologico sarà la vera chiave della sfida. Il Napoli arriva con tante assenze ma con una struttura ormai riconoscibile, la Roma con un impianto solido e uomini offensivi in grado di colpire in ogni momento.
Napoli, tra emergenza e possibilità di dominio
Conte si affida ancora a Meret, che ha mantenuto fin qui una media positiva, attorno al 6, segno di affidabilità anche in contesti complessi. Non è un portiere da miracoli spettacolari ogni domenica, ma tende a limitare gli errori evidenti e può portare un voto dignitoso anche subendo un gol. Occhio però al ballottaggio con Milinkovic, che ha una media leggermente superiore: se partisse lui, sarebbe un profilo comunque sereno da schierare, forte della solidità complessiva della squadra.
Davanti al portiere partenopeo, il pacchetto arretrato ruoterà attorno a Rrahmani, che si mantiene su una media intorno al 6 e resta il riferimento della linea. Al suo fianco è probabile la presenza di Beukema, che paga una media sotto la sufficienza e vive una stagione con qualche sbavatura di troppo, e di Olivera, anch’egli con numeri non esaltanti, spesso punito quando il Napoli concede campo. Il ballottaggio con Buongiorno, che ha una media comunque vicina alla sufficienza, può spostare qualcosa: il granata porterebbe fisicità e aggressività, ma al Fantapazz resta comunque un profilo da prendere con prudenza contro un attacco tecnico come quello giallorosso.
Sulle corsie, Spinazzola rientra in un ambiente che conosce benissimo e con una media superiore al 6, frutto di prestazioni intense e continue proiezioni offensive. È uno dei primi nomi consigliati: contro la Roma può trovare spazio per cross e inserimenti, specialmente se Celik o Wesley dovessero alzarsi troppo. Dall’altro lato si gioca la maglia Politano, tornato a disposizione, con Gutierrez: l’azzurro ha una media appena sopra il 6, segno di rendimento complessivamente buono, anche se con qualche momento di appannamento. Gutierrez, con valori vicini ma leggermente più bassi, è più equilibrato che travolgente; se parte titolare, può portare un voto pulito ma difficilmente esplosivo.
In mezzo, il fulcro resta Lobotka, che viaggia su una media superiore al 6 e rappresenta la garanzia assoluta in termini di pulizia del possesso. Non porta molti bonus, ma è il classico giocatore che difficilmente scende sotto la sufficienza. Al suo fianco tutti gli occhi sono su Mctominay, che con una delle medie più alte del Napoli, oltre il 6.4, si è imposto come uomo chiave tra inserimenti e fisicità. La sua presenza è in dubbio, ma se dovesse farcela è da schierare senza esitazioni: le sue caratteristiche possono far malissimo a una Roma che soffre gli inserimenti da dietro. In alternativa c’è Giovane, che ha numeri positivi ma ancora poco consolidati: buona media, poca esperienza ad altissimo livello, profilo interessante ma più da scommessa che da certezza.
Sulla trequarti, Vergara è il nome nuovo che sta tenendo botta con una media sopra il 6.3, testimonianza di impatto costante e capacità di creare superiorità. È uno dei più consigliati: tocca molti palloni, si muove tra le linee e appare sempre nel vivo dell’azione. Accanto a lui Elmas, che ha invece una media più bassa, sotto il 6, segno di discontinuità: resta comunque un giocatore in grado di accendersi all’improvviso, ma non tra i più sicuri in ottica voto. Davanti, Hojlund trascina l’attacco con una media oltre il 6.1, unendo lavoro per la squadra e presenza continua in area. È un riferimento da non lasciare fuori: contro i centrali romanisti sarà un test di maturità, ma il suo impatto fisico può fare la differenza.
In panchina, Conte può contare su Milinkovic come alternativa di livello in porta, su Mazzocchi per cambiare passo sulle corsie, e su Buongiorno se servirà più fisicità dietro. Santos e Prisco rappresentano opzioni di gestione in mezzo al campo, mentre Giovane e De Chiara possono entrare a partita in corso per aggiungere energia. Lukaku, ancora senza voto, resta un oggetto misterioso ma affascinante: se avrà minuti, è il classico giocatore capace di ribaltare una partita in pochi tocchi.
Roma, equilibrio tra solidità e fantasia offensiva
La Roma risponde con Svilar, che sta tenendo una media attorno al 6.3, tra le migliori in rosa. È spesso decisivo con interventi complessi e raramente scende sotto la sufficienza, anche in serate complicate. In chiave Fantapazz, contro un Napoli propositivo, resta una scelta rischiosa ma non folle: la possibilità di un gran voto con qualche parata decisiva esiste, ma il malus è dietro l’angolo.
In difesa, Mancini rimane il leader emotivo, con una media oltre il 6.2 che certifica un rendimento molto solido. Il centrale giallorosso è spesso premiato per aggressività e presenza sulle palle inattive, anche se i cartellini possono pesare. Accanto a lui dovrebbe esserci Ndicka, che viaggia su una media poco sopra il 6, affidabile ma meno appariscente. Il terzo della linea, con Hermoso in dubbio, potrebbe essere Ghilardi, che però ha una media inferiore, sotto il 6, e rappresenta l’anello più fragile del pacchetto. In questo senso, è il nome più rischioso tra i difensori romanisti.
Sulle corsie, Celik porta corsa e copertura con una media superiore al 6, segnale di un rendimento complessivamente buono. Dall’altro lato Wesley ha anch’egli una media sufficiente, ma resta più irruente e meno pulito nelle letture, fattore che può pesare contro avversari tecnici come Vergara ed Elmas. Tsimikas e Angelino, dalla panchina, offrono alternative più offensive, ma le loro medie attorno o sotto il 6 indicano una certa discontinuità.
In mezzo al campo, Cristante è il metronomo della Roma, con media poco sopra il 6 che confermano la sua centralità tattica. È spesso decisivo sui piazzati e nel gioco aereo, quindi ha un potenziale bonus interessante. Al suo fianco si gioca una maglia Pisilli, che ha una media superiore al 6.1 e sta sorprendendo per maturità e personalità. È un nome molto stuzzicante, capace sia di garantire un buon voto sia di trovare qualche inserimento in area. In alternativa c’è El Aynaoui, con media sufficiente ma meno brillante, più uomo di equilibrio che di strappi. Pellegrini, quando arretra a fare il trequartista aggiunto, mantiene comunque una media di buon livello, superiore al 6, e resta tra i profili più consigliati.
Sulla trequarti, Soule è il vero faro offensivo: la sua media oltre il 6.3 testimonia una stagione da protagonista, fatta di gol, assist e giocate decisive. È praticamente imprescindibile, soprattutto in un match così aperto. Dybala, recuperato, porta qualità superiore a chiunque in campo, con una media sopra il 6.1: il dubbio riguarda solo la tenuta fisica, ma se dovesse partire titolare va schierato senza dubbi. In alternativa, Pellegrini Lo. resta una soluzione di altissimo livello, con numeri molto buoni e una propensione naturale a incidere nelle partite pesanti.
Davanti, Malen è il terminale offensivo designato, forte di una media molto alta, oltre il 6.4. È rapido, determinato, attacca la profondità e può mettere in grande difficoltà la difesa del Napoli. Dalla panchina, Vaz porta soluzioni alternative in attacco, con una media sufficiente che racconta un impatto già positivo, mentre Zaragoza può giocarsi minuti preziosi tra le linee, ma con numeri ancora da consolidare.
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Consigli: chi schierare e chi evitare
Nel Napoli, i profili più consigliati sono Lobotka, Mctominay (se recupera), Spinazzola, Vergara e Hojlund. Lobotka è sinonimo di voto sicuro: anche senza bonus, raramente tradisce. Mctominay, con la sua media altissima, è il classico centrocampista che in un big match può trasformare un inserimento in un bonus decisivo. Spinazzola e Vergara sono le due spine laterali: il primo per continuità nelle discese, il secondo per fantasia e numeri molto positivi. Hojlund è il riferimento offensivo: anche contro una difesa solida, può trovare l’episodio, e la sua media sopra il 6 lo certifica.
Politano, se titolare, merita fiducia: rientra con voglia e una media leggermente sopra la sufficienza, e può sfruttare eventuali spazi alle spalle di Wesley. Più rischiosi Beukema, Olivera e Buongiorno, tutti con medie non esaltanti: contro giocatori come Soule e Malen, il rischio malus è alto. Elmas resta un nome da usare con prudenza: rendimento altalenante e media sotto il 6. Giovane è interessante ma non ancora una certezza.
Nella Roma, le scelte migliori sono Svilar, Mancini, Cristante, Soule, Dybala e Malen. Svilar può portare un gran voto anche subendo un gol, grazie a interventi complessi. Mancini vive un periodo di forma importante e ha numeri che lo premiano. Cristante può incidere sia in costruzione sia sui piazzati, con una media stabile sopra il 6. Soule è imprescindibile: capocannoniere e protagonista continuo della manovra. Dybala, se gioca dall’inizio, ha sempre la possibilità di risolvere con una giocata. Malen è il punto di riferimento là davanti, con media molto alta e grande continuità.
Da usare con più prudenza Ghilardi, Wesley e alcuni esterni di rotazione come Angelino o Tsimikas, che hanno medie sotto o appena attorno alla sufficienza. Pisilli, invece, può essere una piacevole sorpresa: media buona, tanta corsa e margini per portare un voto superiore alla media del reparto. Tra le scommesse, Vaz e Zaragoza hanno potenziale, ma difficilmente garantiscono molti minuti.
Duelli dirimpettai: chi può decidere la sfida
Sulla corsia sinistra azzurra, Spinazzola si troverà spesso faccia a faccia con Celik. Il terzino del Napoli ha buone possibilità di vincere questo duello, grazie a una media più alta e a una spinta offensiva continua, che può costringere il romanista sulla difensiva. Se Spinazzola dovesse imporre il proprio ritmo, potrebbe incidere positivamente sia sul punteggio della partita sia sui voti.
Dall’altra parte, Politano o Gutierrez affronteranno Wesley. Politano, per tecnica e abitudine a questo tipo di sfide, parte favorito nel confronto diretto: può saltare l’uomo e rientrare sul sinistro, mettendo in difficoltà un avversario spesso irruente. Se invece dovesse giocare Gutierrez, il duello sarebbe più equilibrato, ma con il rischio di un confronto meno brillante.
In mezzo al campo, Lobotka e Mctominay sfideranno Cristante e Pisilli. Lobotka contro Cristante è una battaglia di intelligenza tattica: lo slovacco può prevalere nel controllo del ritmo, mentre il romanista può vincere sui piazzati e nei duelli aerei. Mctominay contro Pisilli è un duello interessante: lo scozzese ha più esperienza e una media superiore, ma il giovane giallorosso ha gamba e può spostare l’equilibrio se i ritmi si alzano.
Tra le linee, Vergara e Elmas troveranno spesso Mancini e Ndicka. Vergara ha i numeri per mettere in difficoltà entrambi, grazie a una media sopra il 6.3 e a una grande libertà di movimento. Se riuscirà a vincere il duello con Mancini, il Napoli guadagnerà metri e occasioni. Elmas resta più incostante e potrebbe soffrire la fisicità dei centrali romanisti, rischiando un voto più basso.
In area di rigore, Hojlund se la vedrà con Mancini e Ndicka. Il danese ha la forza per tener loro testa, ma il romanista, per media e rendimento recente, parte leggermente favorito nel duello difensore–attaccante. Se Hojlund dovesse spuntarla, il suo voto e le sue chance di bonus salirebbero sensibilmente. Dall’altra parte, Malen affronterà Rrahmani e probabilmente Beukema o Buongiorno. Qui il giallorosso ha buone probabilità di prevalere: la sua media molto alta e la capacità di attaccare la profondità possono mettere in crisi un reparto che non sempre è impeccabile nelle letture.
Considerando tutti i dirimpettai, i giocatori con più chance di vincere il proprio duello e incidere positivamente sul match sono Spinazzola, Vergara, Hojlund e Mctominay per il Napoli, e Mancini, Cristante, Soule e Malen per la Roma. Al contrario, Beukema, Olivera, Ghilardi e Wesley sono quelli che più facilmente potrebbero soffrire il confronto diretto, rischiando di trascinare verso il basso il proprio voto e l’inerzia della gara.






