Milan-Udinese promette scintille perché le scelte iniziali dicono già molto sul tipo di partita.
Come ci arriva il Milan
Il Milan parte con Maignan, Tomori, De Winter e Pavlovic, una base che può dare sicurezza se resta corta e ordinata. Più avanti, Saelemaekers, Fofana, Modric, Rabiot, Bartesaghi, Pulisic e Leao danno qualità, corsa e fantasia.
La sensazione è che il Milan possa fare bene soprattutto se Pulisic e Leao confermeranno il ritorno dal primo minuto. Pulisic, con il suo 6.24, resta una delle opzioni più calde, mentre Leao può accendere la partita con uno strappo. Modric, con il suo 6.51, è il nome più affidabile per il controllo del ritmo.
Rabiot, a 6.43, può essere l’uomo degli inserimenti, utile sia per rompere la linea sia per sporcare le uscite avversarie. Fofana è meno brillante, ma resta prezioso per equilibrio e aggressione. Più delicati, invece, i profili di Bartesaghi e De Winter, che dovranno reggere bene la pressione dell’Udinese senza concedere spazi.
In panchina ci sono alternative pesanti. Gabbia rientra e può dare subito sostanza, mentre Loftus-Cheek e Ricci offrono soluzioni diverse se Allegri volesse cambiare tono alla gara. Nkunku, Fullkrug e Gimenez restano carte offensive importanti, ma il loro impatto dipenderà molto dall’andamento del match.
Come ci arriva l’Udinese
L’Udinese, però, ha argomenti per creare problemi. Okoye offre solidità, mentre Kristensen, Kabasele e Solet formano un blocco centrale capace di reggere i duelli fisici. Atta, con il suo 6.33, è tra i profili più interessanti della squadra, perché può portare ritmo e aggressività nella metà campo avversaria.
Piotrowski e Davis possono essere i nomi più utili per sporcare la partita e trasformarla in una gara di seconde palle. Zaniolo, con il suo 6.15, è il giocatore che può cambiare volto all’attacco se trova continuità. Più incerti, invece, Ehizibue e Kamara, che potrebbero soffrire quando il Milan alzerà il baricentro.
Il ballottaggio tra Ekkelenkamp e Piotrowski racconta bene l’equilibrio dell’Udinese. La squadra può crescere se il centrocampo regge l’urto e se Davis riceve palloni puliti. Se invece il Milan trova subito profondità, l’Udinese rischia di abbassarsi troppo.
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Duelli decisivi
Il duello più favorevole al Milan sembra quello di Leao contro il lato destro ospite: se il portoghese parte bene, può incidere positivamente sul match. Anche Pulisic può vincere il suo confronto diretto, soprattutto se riceve palla tra le linee.
Per l’Udinese, Atta e Zaniolo sono i nomi che possono far male con più continuità. Il duello decisivo, però, è tra Modric e il centrocampo friulano: se il croato vince la sfida di qualità e tempi, il Milan può prendere il controllo. Se invece l’Udinese lo limita, la gara può restare aperta fino alla fine.






