Cresce l’apprensione in casa Milan per le condizioni di Santiago Gimenez, costretto a lasciare il campo dopo un duro infortunio alla caviglia destra durante la sfida tra Messico e Inghilterra. L’attaccante rossonero si è fatto male nei minuti conclusivi dell’incontro, quando, nel tentativo di spingere la propria nazionale all’assalto finale, ha appoggiato male il piede destro, che si è piegato in maniera innaturale.
Entrato al 61’ al posto di Mora, il centravanti non è riuscito a terminare la gara. Dopo essere rimasto a terra dolorante oltre la linea laterale, è stato soccorso dallo staff medico e trasportato in barella negli spogliatoi. Successivamente un’ambulanza lo ha accompagnato in ospedale, dove è stato sottoposto ai primi accertamenti diagnostici.
Esami decisivi: il precedente preoccupa il Milan
Le prossime ore saranno determinanti per stabilire l’entità del problema. Il timore riguarda un possibile nuovo interessamento della stessa caviglia destra già operata nei mesi scorsi, un precedente che inevitabilmente alimenta la prudenza dello staff medico rossonero.
Soltanto gli esami strumentali chiariranno la gravità dell’infortunio e gli eventuali tempi di recupero. Fino ad allora il Milan mantiene il massimo riserbo, in attesa di conoscere il quadro clinico definitivo.
Le possibili ripercussioni sul mercato
L’infortunio rischia di incidere anche sulle strategie di mercato del club di via Aldo Rossi. Prima dello stop, infatti, la posizione di Gimenez era considerata tra quelle da monitorare durante la sessione estiva, ma un eventuale lungo periodo di indisponibilità potrebbe modificare le valutazioni della dirigenza.
Le decisioni sul futuro dell’attaccante saranno inevitabilmente legate all’esito degli accertamenti medici. Solo dopo aver conosciuto i tempi di recupero il Milan potrà definire i prossimi passi, sia sotto il profilo tecnico sia in ottica mercato.
Difesa, Gila resta la priorità
Parallelamente continua il lavoro della società per rinforzare il reparto arretrato. Il nome più vicino ai rossoneri resta quello di Mario Gila. I contatti con la Lazio proseguono e la distanza economica tra le parti si è ridotta a pochi milioni di euro.
L’obiettivo del Milan è arrivare a un’intesa in tempi brevi, così da consegnare a Ruben Amorim uno dei rinforzi individuati per la nuova difesa a tre. Gila rappresenta il primo tassello, ma non sarà l’unico intervento previsto nel reparto arretrato.
Difesa da completare: tra conferme e possibili partenze
L’arrivo di Mario Gila non esaurirà il lavoro del Milan sul mercato. La dirigenza, infatti, intende consegnare a Ruben Amorim una retroguardia più profonda e adatta agli impegni della prossima stagione, che comprenderà anche l’Europa League.
Rispetto all’ultima annata, il calendario più fitto renderà indispensabili maggiori rotazioni. Per questo motivo il club valuta l’inserimento di almeno un altro difensore centrale, soprattutto considerando che alcuni elementi dell’attuale organico potrebbero salutare Milano nelle prossime settimane.
Tra i giocatori destinati a riflettere sul proprio futuro c’è il giovane Odogu. Dopo una stagione con poco spazio, l’ipotesi di un prestito viene considerata la soluzione migliore per consentirgli di accumulare minuti ed esperienza.
Diverso il discorso relativo a Fikayo Tomori. Il difensore inglese è in scadenza di contratto tra un anno e, senza un rinnovo, il Milan potrebbe prendere in considerazione una cessione per evitare il rischio di perderlo a parametro zero. Già nel gennaio 2025 il centrale aveva respinto un trasferimento, riuscendo poi a ritagliarsi un ruolo importante prima con Conceiçao e successivamente con Allegri. Oggi, però, lo scenario appare differente e una sua partenza non viene esclusa.
Inacio resta il sogno di Amorim
L’eventuale addio di Tomori aprirebbe nuovi scenari. Il primo nome sulla lista resta Gonçalo Inacio, difensore che Amorim conosce molto bene per averlo allenato allo Sporting.
Il portoghese può giocare sia al centro sia sul centrosinistra della difesa a tre e viene considerato il profilo ideale per interpretare il sistema del nuovo allenatore. La clausola rescissoria è elevata, ma il Milan confida che una trattativa possa chiudersi su cifre inferiori rispetto ai 60 milioni previsti dal contratto.
La concorrenza, tuttavia, non manca e il club rossonero dovrà muoversi con decisione se vorrà assicurarsi uno dei difensori più apprezzati del panorama europeo.
Antonio Silva, opportunità da seguire
Un’altra candidatura è quella di Antonio Silva del Benfica. Il centrale portoghese continua a essere monitorato con attenzione e Jorge Mendes sarebbe favorevole a un suo approdo in Serie A.
Il Benfica sta lavorando per prolungarne il contratto, ma in assenza di un rinnovo il difensore potrebbe partire davanti a un’offerta compresa tra i 20 e i 25 milioni di euro. Se dovesse sbarcare a Milanello, Silva si giocherebbe una maglia da titolare con Gabbia, consentendo a Gila di essere impiegato con continuità sul centrodestra.
Valdepeñas, investimento per il futuro
Sul taccuino della dirigenza figura anche Victor Valdepeñas, classe 2006 del Real Madrid. Mancino naturale, può essere utilizzato sia da terzino sia da braccetto e rappresenta uno dei prospetti più interessanti del vivaio dei Blancos.
L’età e la limitata esperienza ai massimi livelli rendono difficile immaginare un suo impiego immediato da titolare. Più realistico, invece, pensare a un investimento in prospettiva, magari come alternativa nelle rotazioni e possibile sostituto di Odogu. Un dettaglio non secondario: Valdepeñas condivide lo stesso procuratore di Mario Gila, elemento che potrebbe agevolare eventuali contatti tra i club.






