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Lazio, il mercato riapre il nodo Sarri-Lotito tra strategie e tensioni

La Lazio vive un nuovo confronto tra Sarri e Lotito: mercato, strategie divergenti, acquisti e cessioni che ridisegnano il futuro biancoceleste.

Il presente richiama il passato e riaccende un confronto mai davvero risolto tra Claudio Lotito e Maurizio Sarri. Il mercato della Lazio diventa ancora una volta il terreno di scontro.

La sensazione di déjà vu riporta al 2023, quando il tecnico, reduce dalla qualificazione in Champions, chiedeva rinforzi di livello. La risposta del presidente fu netta: «Il mercato lo faccio io». Oggi il copione appare simile, anche se il contesto è cambiato.

All’apertura della sessione 2026 Sarri ha rilanciato il tema: «Servono giocatori importanti». Dopo la gara con la Fiorentina, però, il tecnico ha abbassato i toni, rimandando ogni valutazione. «Ho promesso ai tifosi che resterò fino a fine stagione. Il mercato è aperto e la società può ancora intervenire», ha spiegato in conferenza stampa.

La replica di Lotito non si è fatta attendere: «La società sceglie i calciatori, Sarri li allena». Una linea che conferma la distanza sulle strategie, più che sugli obiettivi.

Il mercato in entrta

Il mercato biancoceleste si è aperto con l’arrivo di Ratkov, attaccante serbo dichiaratamente poco conosciuto dallo stesso allenatore. A seguire è arrivato Kenneth Taylor, profilo apprezzato da Sarri già in passato.

Taylor, 23 anni, è sbarcato a Roma dall’Olanda con un volo privato. Visite mediche e primo allenamento immediati. Partirà con la squadra per Verona insieme a Ratkov. L’operazione con l’Ajax si è chiusa a 17 milioni più una percentuale sulla futura rivendita.

Il centrocampista mancino prende il posto di Guendouzi. Può giocare sia da mezzala che in posizione più centrale. Ha firmato un contratto quinquennale, come Ratkov. Ingaggi contenuti e linea verde confermata.

La Lazio, però, non si ferma. L’obiettivo è completare il reparto centrale. Il nome in cima alla lista è Alex Toth del Ferencváros. Vent’anni, grande duttilità, seguito anche da club di prima fascia europea. La valutazione è alta, ma Lotito prova a limare.

Restano aperte altre piste. Giovanni Fabbian piace, ma il Bologna non abbassa le richieste. Su di lui c’è concorrenza internazionale. Tentativo anche per Quinten Timber del Feyenoord, ma il club olandese non fa sconti nonostante la scadenza imminente.

Capitolo Maldini: la Lazio lo segue come possibile alternativa offensiva. Fabiani lavora a un prestito secco. Nessuna accelerazione, ma il nome resta caldo.

Le uscite potrebbero non essere finite

Le cessioni hanno già garantito liquidità. Le vendite di Castellanos e Guendouzi hanno portato risorse importanti. Si cerca ora una sistemazione per Belahyane, richiesto in prestito dal Torino.

In uscita anche Tavares, conteso tra Besiktas e Arabia Saudita. Mandas spinge per giocare con continuità, ma Sarri frena. Isaksen, invece, è destinato a partire in estate se arriverà l’offerta giusta.

Il mercato è lungo. Le tensioni pure. Alla Lazio, ancora una volta, il futuro passa dall’equilibrio tra campo e scrivania.

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