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Lazio-Atalanta: una sfida per l’Europa

Lazio-Atalanta, analisi completa con consigli Fantapazz: chi schierare, chi evitare, i duelli chiave e i possibili protagonisti pronti a decidere la sfida dell’Olimpico.

Lazio-Atalanta si ritrovano all’Olimpico per una sfida dal peso europeo, tra due squadre diverse ma accomunate da ambizioni ancora intatte. La chiave del match sarà l’equilibrio tra una Lazio decimata ma tecnica e un’Atalanta solida, concreta e letale nelle ripartenze.

Lazio tra emergenza e opportunità

Sarri riparte da Provedel, portiere con una media voto solida, spesso capace di mantenersi sopra il 6 anche nelle serate più complicate. Può soffrire qualcosa sulle conclusioni da fuori, ma tra i pali resta uno dei profili più affidabili del reparto biancoceleste.

Davanti a lui dovrebbe agire una linea a quattro con Marusic, Gila, Provstgaard e Tavares, anche se Patric e Pellegrini restano alternative credibili in corso d’opera. Provstgaard è quello che finora ha convinto di più, con una media superiore al 6 che testimonia letture difensive attente e presenza fisica importante. Marusic, al contrario, è spesso penalizzato nei voti: rendimento altalenante, qualche errore di posizione, rischio malus soprattutto contro esterni rapidi come Zalewski o Zappacosta.

Tavares ha qualità offensiva, ma la sua media sotto la sufficienza parla di una fase difensiva ancora rivedibile, per cui può portare un buon voto solo se la Lazio riuscirà a tenere alto il baricentro. Meglio affidarsi a Gila, se confermato, o a Patric in caso di utilizzo, perché garantiscono maggiore ordine e meno amnesie, pur senza picchi clamorosi nei voti.

In mezzo, l’assenza all’ultimo di Basic apre le porte a Dele Bashiru accanto a Cataldi e Taylor. Cataldi viaggia su una media sopra il 6, segno di affidabilità nella gestione del possesso e nelle coperture: è uno di quelli che difficilmente va sotto la sufficienza. Taylor sembra avere margini di crescita, con una media vicina al 6 che racconta una fase di adattamento ancora in corso ma già incoraggiante. Dele Bashiru è invece una scommessa: il suo rendimento fin qui non è stato esaltante, e il rischio di un voto negativo aumenta se l’Atalanta prende il controllo del centrocampo.

Sulla trequarti e in attacco, la Lazio si affida alla fantasia di Maldini e Isaksen e alla fisicità di Noslin, con Cancellieri pronto a giocarsi una maglia o a subentrare. Isaksen ha una media positiva, segnale di buona incidenza quando partecipa attivamente alla manovra: può portare voto e potenzialmente bonus, soprattutto se ha campo da attaccare. Maldini è più altalenante, con una media leggermente sotto il 6, ma capace di illuminare la partita con una singola giocata. Noslin, invece, paga una media non esaltante: tanta corsa, tanto sacrificio, ma pochi bonus finora, quindi rischia di essere più utile alla squadra che al fantallenatore.

Dalla panchina, Motta e Furlanetto coprono il ruolo di portiere, mentre Gigot, Hysaj e Pellegrini offrono soluzioni alternative in difesa. Hysaj ha una media piuttosto bassa, segnale di un momento complicato, e andrebbe preso in considerazione solo in casi di emergenza. In mezzo, Farcomeni, Belahyane e Przyborek sono più soluzioni a gara in corso che reali certezze. Davanti, Cancellieri è il nome più intrigante tra i non titolari: media sopra il 6, grande voglia di incidere, possibilità concreta di cambiare ritmo se utilizzato con spazio davanti. Ratkov e Dia, con medie non brillanti, restano più scommesse che scelte consigliate.

Atalanta, organizzazione e fisicità per colpire

Sul fronte opposto, Palladino si affida a Carnesecchi, portiere con una delle medie più alte del match, stabilmente ben oltre il 6. È spesso decisivo sia tra i pali sia in uscita alta, e anche in una partita equilibrata può garantirsi un buon voto, pure con un eventuale gol subito.

In difesa dovrebbero agire Scalvini, Djimsiti e Ahanor, con Kossounou, Hien, Kolasinac e Bernasconi pronti a subentrare. Scalvini ha una media molto positiva, frutto di grande continuità e maturità nonostante la giovane età: è uno dei difensori più affidabili, soprattutto in gare di alto livello. Djimsiti, invece, paga qualche disattenzione in più e una media più bassa, che lo rende un po’ più rischioso, soprattutto in trasferta e contro avversari tecnici tra le linee. Ahanor alterna buone prove a qualche errore di inesperienza: può anche strappare un voto interessante, ma non è il primo nome da scegliere se si cercano certezze.

Sulle corsie, Zappacosta e Zalewski sembrano favoriti, con Bellanova pronto a insidiare la fascia destra. Zappacosta viaggia su una media più che sufficiente, grazie a corsa costante e partecipazione attiva sia in fase offensiva sia difensiva. Zalewski è in crescita, con numeri che iniziano a stabilizzarsi attorno alla sufficienza, ma resta leggermente meno affidabile di Zappacosta sul piano della continuità. Bellanova può portare strappi importanti a gara in corso, ma spesso i voti risentono della discontinuità nelle letture difensive.

In mediana, De Roon ed Ederson garantiscono equilibrio e fisicità. De Roon ha una media sufficiente, ma tende a raccogliere più gialli che bonus, quindi è ideale per chi cerca solidità, meno per chi vuole punteggio alto. Ederson si mantiene su una media leggermente inferiore ma con un potenziale maggiore in termini di inserimenti e conclusioni, anche se non sempre sfruttato appieno. Pasalic e Musah, dalla panchina, rappresentano alternative di qualità: il croato in particolare può entrare e segnare, anche partendo fuori dall’undici titolare.

Sulla trequarti, Samardzic e Raspadori agiscono alle spalle di Krstovic, con Sulemana pronto a insidiare una delle due caselle. Raspadori ha una media molto buona, sopra il 6.3, segnale di un rendimento spesso brillante anche quando non arriva il gol: calcia, rifinisce, partecipa sempre al gioco. Samardzic, invece, ha una media sotto il 6, tradendo una certa discontinuità: resta tecnicamente devastante sulle punizioni e nel tiro da lontano, ma rischioso in ottica voto. Krstovic, con una media oltre il 6.1, è una punta che porta spesso a casa un buon voto grazie al lavoro su tutto il fronte offensivo e a una pericolosità costante in area.

In panchina ci sono Rossi e Sportiello come alternative tra i pali, mentre Kossounou, Hien, Kolasinac, Bakker e Bernasconi completano il pacchetto difensivo. Kolasinac, quando impiegato, tende a portare medie sufficienti, soprattutto grazie alla sua presenza fisica sulle palle inattive. Davanti, Sulemana può raccogliere minuti importanti e portare un discreto potenziale offensivo, soprattutto se la gara si aprirà.

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Chi può far bene e chi rischia

In casa Lazio, il primo nome consigliato è Cataldi: la sua media oltre il 6 racconta una stagione di grande equilibrio, pochi errori e buona gestione. In una partita che si preannuncia tattica e intensa, è il tipo di giocatore che può portare un voto pulito e costante. Tra i più interessanti c’è anche Isaksen, che ha una media superiore al 6 e può approfittare degli spazi alle spalle degli esterni atalantini, spesso molto aggressivi.

Attenzione poi a Provedel: contro un attacco come quello bergamasco, potrebbe essere impegnato spesso e, paradossalmente, anche con un gol subito può strappare un buon voto, grazie agli interventi decisivi. Al contrario, Marusic e Tavares sono profili più rischiosi, con medie sotto o appena intorno alla sufficienza: possono essere travolti dalle discese di Zappacosta e Zalewski, soprattutto se la Lazio farà fatica a risalire il campo.

Maldini è una scommessa: se trova la giornata giusta può portare bonus, ma la sua media racconta di una continuità ancora da trovare. Noslin e Dia, per ora, non offrono grandi garanzie: medie basse e pochi bonus, per cui è meglio considerarli solo in casi di emergenza. Cancellieri, invece, grazie a una media sopra il 6, è un nome intrigante soprattutto se dovesse partire dall’inizio o avere almeno mezz’ora a disposizione.

Nell’Atalanta, Carnesecchi è una scelta forte tra i pali: media molto alta, grande affidabilità, e possibilità di incassare pochi tiri ma pericolosi, valorizzando ogni intervento. Scalvini e, in subordine, Kolasinac (se impiegato) sono difensori consigliati, grazie a medie positive e capacità di reggere il duello fisico con gli attaccanti laziali. Djimsiti e Ahanor sono invece più esposti alle valutazioni negative in caso di partita sporca.

De Roon rappresenta sicurezza ma poco margine di punteggio alto, mentre Ederson, pur non avendo una media esaltante, può approfittare degli spazi tra le linee. In avanti, i veri nomi da puntare sono Raspadori e Krstovic: il primo per la qualità complessiva e il coinvolgimento costante, il secondo per la concretezza in area e la media voto superiore al 6. Samardzic resta una scommessa affascinante ma pericolosa: se non trova la giocata decisiva, rischia un voto sotto la sufficienza. Sulemana può essere un jolly, soprattutto se la gara si allungherà.

Duelli chiave e possibili protagonisti

Sulle fasce, il duello tra Tavares e Zappacosta può indirizzare un pezzo di partita: il laziale rischia di soffrire le continue sovrapposizioni, con lo juventino pronto a vincere il confronto sfruttando corsa e intensità. Allo stesso modo, sul lato opposto Marusic potrebbe andare in difficoltà contro Zalewski, che ha numeri in crescita e può costringerlo a restare basso, togliendo spinta alla Lazio.

In mezzo al campo, Cataldi contro De Roon sarà una sfida di letture e tempi di gioco. Il biancoceleste può prevalere se riuscirà a imporre il ritmo del possesso, assicurando pulizia e ordine. De Roon, però, ha la capacità di sporcare ogni giocata e, in caso di partita più fisica che tecnica, potrebbe uscirne vincitore, anche se con qualche giallo potenziale.

Sulla trequarti, Isaksen dovrà vedersela con la copertura di Scalvini e l’aiuto dei centrocampisti: il danese ha le qualità per creare superiorità, soprattutto se punta l’uomo in velocità. Dall’altra parte, Raspadori e Samardzic andranno spesso a occupare la zona di Cataldi e Provstgaard: qui il talento del trequartista azzurro può risultare decisivo, con giocate tra le linee difficili da leggere.

In area di rigore, Krstovic ha buone possibilità di vincere il duello con Gila o Patric, sfruttando fisico e attacco alla profondità. Se la Lazio abbasserà troppo il baricentro, il montenegrino può risultare determinante, anche solo per un episodio. Sul fronte opposto, Noslin rischia di uscire sconfitto dal confronto con Scalvini, che per continuità e letture difensive sembra in grado di limitarne gli strappi.

Nel complesso, i giocatori con maggiori chance di incidere positivamente sul match sono Cataldi e Isaksen per la Lazio, e Carnesecchi, Scalvini, Zappacosta, Raspadori e Krstovic per l’Atalanta. Al contrario, Tavares, Marusic, Dele Bashiru, Noslin, Djimsiti e Samardzic sono quelli che più facilmente potrebbero chiudere la gara con un voto sotto la sufficienza, influenzando negativamente sia la partita reale sia quella al Fantapazz.

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