Juventus – Napoli: pagelle Juventus della Redazione Fantapazz
Vicario – 6.5
La Juventus può ringraziarlo soprattutto per quanto accade nei primi minuti, quando risponde con un grande intervento alla conclusione ravvicinata di Lucca. Si dimostra attento anche nelle uscite, leggendo con coraggio le situazioni potenzialmente pericolose. Nella ripresa anticipa Politano fuori dalla propria area, evitando un’occasione importante. Una prestazione sicura, impreziosita da interventi che permettono ai bianconeri di mantenere la porta inviolata.
Cabal – 6.5
Spalletti gli concede fiducia e il colombiano risponde con una prestazione di grande personalità. Si propone con continuità sulla fascia, cercando di sfruttare gli spazi lasciati dalla difesa napoletana. Nel primo tempo va vicinissimo al gol con una conclusione che si stampa sul palo, confermandosi tra i più intraprendenti. Attento anche in copertura, disputa una delle sue migliori partite della stagione.
Gatti – 6.5
Il suo ingresso all’intervallo permette a Spalletti di modificare l’organizzazione difensiva e dare maggiore equilibrio alla squadra. Si inserisce immediatamente nella partita, mostrando attenzione nei contrasti e sicurezza nelle chiusure. Trova anche il modo di rendersi pericoloso in avanti con un colpo di testa. Un contributo importante, soprattutto dal punto di vista tattico.
Cambiaso – 6.25
Entra nei minuti conclusivi e si inserisce subito nel ritmo della partita. Cerca di offrire una soluzione aggiuntiva sulla fascia, accompagnando le iniziative offensive e mantenendo attenzione nelle coperture. Non ha molte opportunità per incidere concretamente, ma dimostra buona disponibilità e interpreta con personalità il breve spezzone a disposizione.
Bremer – 6
Dopo alcune prestazioni complicate, ritrova maggiore sicurezza nella gestione dei duelli individuali. Cerca di contenere la fisicità di Lucca, sfruttando esperienza e senso della posizione. Non sempre riesce a imporsi con la consueta autorità, ma limita gli errori e contribuisce alla buona tenuta del reparto. Una sufficienza importante per ritrovare fiducia.
Kalulu – 6
Interpreta la partita con attenzione, privilegiando la copertura e cercando di limitare le iniziative degli attaccanti napoletani. Non si distingue per interventi particolarmente spettacolari, ma garantisce una presenza costante e ordinata. Quando la Juventus aumenta la pressione offensiva, trova anche il modo di accompagnare la manovra. Una prova senza sbavature significative.
Kelly – 6
Entra nella ripresa per garantire maggiore solidità alla retroguardia. Interpreta il proprio compito con attenzione, senza cercare interventi particolarmente appariscenti. Contribuisce a mantenere compatta la linea difensiva e accompagna la squadra nella gestione del vantaggio. Una prestazione semplice, ma efficace.
Lucumi – 5.75
La sua prestazione è condizionata da alcune decisioni poco lucide nella prima parte di gara. Riceve un’ammonizione dopo una ventina di minuti e poco dopo rischia un secondo cartellino per un intervento evitabile. Sul piano difensivo alterna buone chiusure a qualche incertezza, senza riuscire a trasmettere completa sicurezza. Una prova vicina alla sufficienza, ma macchiata da un eccesso di irruenza.
Alajbegovic – 7.25
È il giocatore che accende la serata dell’Allianz Stadium. Fin dai primi minuti mostra personalità, cercando la giocata e mettendo in difficoltà la difesa napoletana con le proprie accelerazioni. Prima dell’intervallo costringe Meret a un intervento importante, poi nella ripresa trova il capolavoro che sblocca la partita. Una conclusione splendida, frutto di tecnica e coraggio, che premia una prestazione già ricca di iniziative interessanti. Il migliore tra i bianconeri.
Boga – 7
Gli bastano pochi minuti per lasciare il segno. Prende il posto di Alajbegovic e raccoglie idealmente il testimone del giovane talento bosniaco, diventando protagonista della seconda rete juventina. La sua conclusione a giro è un autentico gioiello, imprendibile per Meret. Oltre al gol, porta freschezza e qualità nelle ripartenze. Un ingresso perfetto, che chiude definitivamente la partita.
Zhegrova – 7
Entra e cambia immediatamente il ritmo della Juventus. Le sue accelerazioni creano problemi alla difesa napoletana, costretta ad abbassarsi per contenerne le iniziative. Ha il merito di partecipare in maniera decisiva all’azione che porta al vantaggio di Alajbegovic, dimostrando qualità e personalità. Un ingresso che restituisce imprevedibilità alla manovra bianconera e conferma quanto possa essere determinante quando trova spazio.
Koopmeiners – 6
Una prestazione di sostanza, nella quale cerca di mettere le proprie qualità al servizio della squadra. Alterna il lavoro di copertura a qualche inserimento offensivo, mostrando una maggiore disponibilità al movimento rispetto alle precedenti uscite. Non riesce ancora a essere determinante negli ultimi metri, ma contribuisce alla crescita della Juventus nella ripresa. Una prova incoraggiante, pur senza grandi lampi.
Mckennie – 6
Non riesce a garantire la consueta intensità negli inserimenti, ma cerca comunque di rendersi utile attraverso il movimento e il lavoro senza pallone. Fatica a trovare la posizione ideale tra centrocampo e fascia, finendo per incidere poco nella costruzione offensiva. Non commette errori particolarmente gravi, ma Spalletti decide di sacrificarlo all’intervallo per modificare l’assetto tattico. Una prestazione sufficiente, senza particolari acuti.
Douglas Luiz – 6
Parte con qualche difficoltà, anche a causa di un’ammonizione arrivata nelle prime battute. Con il passare dei minuti riesce però a prendere maggiore confidenza con la partita, gestendo il possesso con più tranquillità. Nella ripresa cresce insieme alla squadra, contribuendo a mantenere il controllo del centrocampo. Non offre giocate particolarmente illuminanti, ma garantisce equilibrio e precisione.
Woltemade – 6.5
Non trova la via del gol, ma il suo contributo alla manovra juventina è importante. Lavora molto spalle alla porta, cercando di proteggere il pallone e favorire gli inserimenti dei compagni. La sua presenza fisica costringe i difensori napoletani a un confronto continuo, liberando spazi interessanti per gli esterni. Una prestazione intelligente, nella quale dimostra di poter essere utile anche lontano dall’area di rigore.
Kolo Muani – 5.25
Un’altra occasione sprecata per convincere Spalletti. Si muove molto sul fronte offensivo, ma fatica a trovare il giusto dialogo con i compagni e raramente riesce a rendersi pericoloso. Alterna controlli imprecisi a scelte poco efficaci, perdendo spesso il momento giusto per attaccare la profondità. Il confronto con gli altri protagonisti offensivi della serata è impietoso. Lascia il campo nella ripresa senza aver inciso.
Juventus – Napoli: pagelle Napoli della Redazione Fantapazz
Meret – 6.5
Nonostante le due reti subite, è tra i giocatori più positivi della formazione azzurra. Nel primo tempo si oppone con un intervento importante alla conclusione di Alajbegovic, mantenendo il risultato in equilibrio. Anche nelle altre situazioni mostra attenzione e sicurezza. Sui due gol juventini può fare ben poco, considerando la qualità delle conclusioni. Una prestazione convincente, che evita al Napoli un passivo potenzialmente più pesante.
Di Lorenzo – 6
Deve affrontare un avversario particolarmente vivace come Alajbegovic, cercando di limitarne le accelerazioni e le iniziative personali. Non sempre riesce a contenerlo con efficacia, ma prova a compensare attraverso esperienza e attenzione tattica. In fase offensiva si vede poco, preferendo mantenere una posizione prudente. La sua partita termina all’intervallo a causa di un problema fisico.
Marin R. – 6
Tra i pochi difensori azzurri a mantenere una discreta continuità per tutta la partita. Si fa rispettare nei confronti fisici con Woltemade e Kolo Muani, cercando di limitare gli spazi a disposizione degli attaccanti bianconeri. Non sempre è impeccabile nella gestione del pallone, ma compensa con attenzione e determinazione. Anche nei momenti di maggiore difficoltà non perde completamente la lucidità.
Olivera – 5.5
La sua partita cambia radicalmente dopo l’intervallo. Nella prima frazione riesce a garantire una discreta copertura, cercando anche di accompagnare le iniziative offensive. Con l’ingresso di Zhegrova, però, cominciano i problemi. L’esterno juventino lo punta ripetutamente, costringendolo a rincorrere e mettendone in evidenza le difficoltà nei cambi di direzione. Una prestazione insufficiente, soprattutto nella ripresa.
Rrahmani – 5.5
Entra all’intervallo per garantire maggiore esperienza alla retroguardia, ma trova una Juventus decisamente più aggressiva rispetto alla prima frazione. Fatica a contenere le accelerazioni degli attaccanti bianconeri e viene spesso costretto a intervenire in situazioni complicate. Non commette errori clamorosi, ma non riesce a trasmettere la sicurezza necessaria al reparto.
Marianucci – 5
La sua prestazione viene inevitabilmente compromessa dall’espulsione nella ripresa. Fino a quel momento aveva cercato di contenere gli attaccanti juventini con discreta attenzione, pur mostrando qualche difficoltà nei duelli individuali. Il secondo cartellino giallo lascia però il Napoli in inferiorità numerica proprio nella fase decisiva della gara. Un errore di gestione che pesa sul risultato e sulla valutazione complessiva.
Beukema – SV
Sv.
Politano – 6.25
È uno dei pochi giocatori del Napoli a garantire continuità e intraprendenza. Cerca ripetutamente di creare superiorità sulla fascia, mettendo alcuni palloni interessanti al centro dell’area. Si distingue anche per il lavoro in copertura, tornando spesso ad aiutare i compagni. Nella ripresa prova a sfruttare una situazione favorevole, ma Vicario lo anticipa con un’uscita tempestiva. Una prestazione positiva, nonostante la sconfitta.
De Bruyne – 6
Il Napoli si affida alla sua qualità per trovare soluzioni contro la difesa juventina, ma il belga riesce ad accendersi soltanto a tratti. Cerca qualche verticalizzazione interessante e prova a dare ordine alla manovra, senza però trovare la giocata capace di cambiare la partita. Le condizioni fisiche non ottimali ne limitano il contributo e lo costringono a lasciare il campo all’intervallo. Una prova sufficiente, ma lontana dai suoi standard migliori.
Anguissa – 5.5
Parte con buona intensità, cercando di contrastare il centrocampo juventino attraverso fisicità e dinamismo. Nella prima parte della gara recupera alcuni palloni importanti e prova ad accompagnare la manovra offensiva. Con il passare dei minuti, però, perde progressivamente incisività e non riesce più a garantire il consueto equilibrio. Una prestazione generosa, ma meno efficace rispetto alle aspettative.
Gilmour – 5.5
Allegri lo inserisce per dare maggiore ordine alla manovra, ma il suo contributo non produce gli effetti sperati. Cerca di gestire il possesso con precisione, senza però riuscire ad accelerare il gioco o trovare verticalizzazioni interessanti. Il centrocampo juventino aumenta progressivamente la pressione e lo scozzese fatica a trovare il ritmo giusto. Una prestazione insufficiente.
Vergara – 5.5
Entra con il compito di portare freschezza e imprevedibilità alla fase offensiva, ma non riesce a lasciare il segno. Cerca qualche movimento tra le linee e prova a rendersi disponibile per i compagni, senza trovare spazi realmente interessanti. L’inferiorità numerica complica ulteriormente il suo lavoro, limitandone le possibilità di incidere.
Lang – 5.5
Non riesce a sfruttare le opportunità che gli capitano durante la partita. Cerca di rendersi pericoloso attraverso qualche iniziativa individuale, ma spesso manca di precisione nella scelta finale. In una delle poche occasioni favorevoli spedisce il pallone nettamente sopra la traversa, sprecando una buona possibilità. Si muove molto, senza però trovare continuità o riuscire a incidere concretamente.
Mctominay – 5
Una serata complicata per uno dei riferimenti del centrocampo napoletano. Fatica a trovare gli spazi per inserirsi e non riesce mai a rendersi realmente pericoloso negli ultimi metri. Anche nella fase di recupero appare meno incisivo del solito, perdendo diversi confronti nella zona centrale del campo. La Juventus riesce a limitarne le caratteristiche migliori, costringendolo a una prestazione anonima.
Lucca – 6
Chiamato a sostituire Hojlund, cerca di sfruttare la propria fisicità per rendersi pericoloso. Dopo pochi minuti ha una grande occasione per portare avanti il Napoli, ma trova sulla propria strada un Vicario particolarmente reattivo. Continua a lavorare per la squadra, cercando di proteggere il pallone e favorire gli inserimenti dei compagni. Nella ripresa riceve meno rifornimenti e finisce progressivamente isolato. Una prova sufficiente, nella quale manca soltanto la concretezza.
Giovane – SV
Sv.






