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Juventus‑Napoli: di fronte una Juve quasi tipo e un Napoli in piena emergenza

Juventus‑Napoli al Fantapazz: chi schierare, chi evitare, le scommesse giuste e i duelli individuali più importanti per voti, bonus e rischi in una sfida ad altissima intensità.

Juventus‑Napoli è una sfida che pesa anche sul Fantapazz, perché mette di fronte una Juventus quasi tipo e un Napoli in piena emergenza, soprattutto nei ricambi offensivi. Chi gioca deve leggere bene equilibri, medie voto e possibili duelli individuali, più ancora dei semplici nomi.

Come ci arriva la Juventus

Di Gregorio, con 6.24, resta una scelta molto solida tra i pali: anche contro un attacco potenzialmente pericoloso mantiene spesso la sufficienza grazie alle parate. In partite così tese può portare un buon voto anche subendo un gol, quindi è schierabile senza troppi timori se non avete un top con impegno semplice. Davanti a lui il trio Kalulu‑Bremer‑Kelly dà grande affidabilità: Bremer è il perno, sostenuto da una media da 6.34 che lo conferma tra i difensori più continui del campionato.

Kalulu, con 6.14, unisce aggressività e pulizia negli interventi, qualità che lo rendono appetibile anche in ottica modificatore. Kelly, a 6.04, è leggermente sotto ma resta ordinato, raramente disastroso: può essere usato come seconda‑terza scelta difensiva, sapendo però che sul lato di Spinazzola e Hojlund qualche sofferenza è possibile. Cambiaso con 5.89 resta borderline: genera gioco e cross, ma paga qualcosa sul voto se la partita si sporca troppo.

A centrocampo i bianconeri offrono diverse certezze. Locatelli viaggia su una media di 6.14 e resta il metronomo: non esplode in bonus, ma garantisce spesso voti puliti. Thuram K., con 6.24, è uno dei profili più interessanti: unisce fisicità e inserimenti, può sporcare il tabellino con azioni in area e tiri dalla distanza. McKennie, a 6.1, continua a essere prezioso per chi cerca un centrocampista completo, che alterna recuperi e presenza offensiva, soprattutto sui piazzati.

Il vero nodo fantacalcistico è la gestione della trequarti. Miretti ha una media eccellente, 6.43, che ne certifica la crescita continua: è spesso nel vivo del gioco, crea linee di passaggio e arriva alla conclusione. Tuttavia, la concorrenza di Conceicao, che si presenta con un confortante 6.06, impone di monitorare le scelte finali: se il portoghese dovesse partire dal primo minuto, diventerebbe una scommessa intrigante grazie alla capacità di puntare l’uomo e di saltarlo. Yildiz, con un impressionante 6.61, è il vero gioiello fantacalcistico della Juventus: finché è titolare è quasi impossibile lasciarlo fuori, perché unisce continuità di voto e grande incidenza nella metà campo avversaria.

Più complesso il discorso su David, che paga una media di 5.71. Il potenziale realizzativo è notevole, ma finora la concretezza non ha seguito le aspettative: resta schierabile come seconda punta in rose profonde, sapendo però che la giornata storta è dietro l’angolo. Dalla panchina, Perin porta un rassicurante 6 e resta più utile come copertura che come alternativa reale a Di Gregorio. Gatti, con 5.88, rimane indietro nelle gerarchie e non è consigliabile se non in leghe numerosissime.

Nel pacchetto delle alternative offensive bianconere spiccano Kostic, Adzic, Zhegrova e Openda. Kostic, a 6.16, resta una garanzia di cross e palloni nel mezzo: se dovesse essere impiegato dall’inizio o avere minutaggio alto, è un nome da considerare con attenzione. Adzic (6.13) e Zhegrova (6.11) sono due profili da scommessa: ottime medie, piedi educati, ma minutaggi variabili. Openda, con 5.92, è in cerca di continuità: al momento è più un jolly da usare solo se si cercano minuti esplosivi a gara in corso piuttosto che un titolare fisso.

Come ci arriva il Napoli

Sul fronte Napoli il primo nodo è la scelta del portiere. Milinkovic, con 6.13, ha numeri interessanti, ma allo Stadium rischia di vivere una partita molto dispendiosa. Può accumulare parate e salvare il voto, ma il rischio malus rimane alto: schierarlo ha senso solo se le alternative hanno sfide peggio calibrate sulla carta. In difesa la struttura principale dovrebbe poggiarsi su Beukema, Buongiorno, Juan Jesus e Di Lorenzo.

Beukema, con 5.78, non offre grande affidabilità fantacalcistica contro questo tipo di avversari: qualche fallo di troppo e voti oscillanti lo rendono poco appetibile. Buongiorno, a 6, rimane il difensore più solido, capace di reggere i duelli fisici e salvare spesso la sufficienza anche in serate complicate. Juan Jesus, con 5.88, è più una soluzione di necessità che un nome da schierare convinti, mentre Di Lorenzo, a 6.05, resta una buona opzione per chi crede nella sua capacità di incidere in avanti nonostante le difficoltà difensive generali.

In mezzo al campo Lobotka, sostenuto da una media di 6.11, garantisce ordine e palleggio: è più da voto che da bonus, ma raramente scende sotto il 6. McTominay, con 6.45, spicca invece come uno dei migliori centrocampisti per media: inserimenti, fisicità e tiro gli permettono di essere costantemente pericoloso, ed è uno dei primi nomi da schierare tra i partenopei. Vergara, a 6.25, approfitta dell’emergenza sulla trequarti e offre un rendimento sorprendente; è consigliabile soprattutto per chi vuole puntare su una sorpresa con buone probabilità di voto alto.

Elmas, con 5.73, non ha ancora trovato il ritmo giusto e resta più una soluzione di copertura che un titolare consigliato in un match di questo livello. In avanti la responsabilità principale ricade su Hojlund, che con 6.1 di media si conferma attaccante in crescita, capace di reggere il peso dell’attacco anche in partite durissime. La sua capacità di attaccare la profondità può creare problemi, ma il contesto resta complesso, quindi è consigliabile soprattutto come seconda punta.

Meret, a 6.13, è una valida alternative tra i pali, ma è difficile preferirlo a Milinkovic in ottica minutaggio se non si hanno indicazioni chiare sull’utilizzo. Tra i difensori di riserva, Olivera con 5.85 e Mazzocchi con 5.81 offrono un rendimento discreto, ma non sufficiente per esporli a un test del genere se in rosa sono presenti opzioni più tranquille. Gutierrez, a 5.67, è il profilo più rischioso del pacchetto arretrato: meglio evitarlo in un contesto così esigente.

In avanti, oltre a Hojlund, la panchina propone Lukaku, ancora senza dato stagionale utilizzabile, e Ambrosino, con 5.75: entrambi più utili alla rotazione reale che alle strategie fantacalcistiche di giornata. Chi ha bisogno di un colpo a sorpresa può valutare Lukaku solo se dovessero emergere indicazioni forti sulla sua presenza in campo, altrimenti è preferibile non correre rischi.

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Consigli Fantapazz e duelli dirimenti

In ottica consigli, la Juventus offre un blocco di nomi molto invitanti. Di Gregorio, Bremer, Thuram K., McKennie, Miretti e soprattutto Yildiz sono da considerare prioritari nelle scelte di formazione. Kalulu e Kelly possono completare ottimamente difese a quattro o a tre, mentre Cambiaso diventa più interessante in leghe che premiano cross e presenze offensive. Tra le scommesse positive spiccano Conceicao, se dovesse spuntarla su Miretti, e Kostic in caso di impiego importante.

Nel Napoli, McTominay, Lobotka e Vergara sono i nomi più ragionevoli da schierare a centrocampo, con Hojlund davanti come riferimento principale. Buongiorno e Di Lorenzo possono reggere l’urto e salvare il voto, ma il rischio cartellino e malus non è da sottovalutare allo Stadium. Molto più rischiosi Beukema, Juan Jesus, Olivera e Gutierrez, così come Elmas e gli attaccanti di riserva: meglio limitarne l’uso a situazioni di vera emergenza.

Guardando ai duelli dirimpettai, Bremer parte con un netto vantaggio nel confronto con Hojlund: il brasiliano ha spesso la meglio negli uno contro uno fisici e può ridurre sensibilmente l’incisività del centravanti. Sulla fascia, Kalulu ha buone possibilità di contenere Spinazzola, che rischia di soffrire in copertura contro le sovrapposizioni e le combinazioni bianconere. A centrocampo Thuram K. può prevalere nella sfida diretta con McTominay sul piano della pulizia tecnica, mentre il britannico potrebbe incidere soprattutto con gli inserimenti, generando però voti più altalenanti. Sulla trequarti, Yildiz ha tutte le carte per vincere il confronto con Vergara, grazie a una media più alta e a una centralità maggiore nel gioco offensivo: se riuscirà a sfruttare i duelli tra le linee, potrà determinare il match in positivo per chi lo schiererà, lasciando invece amaro in bocca a chi avrà puntato con troppa fiducia sulla difesa del Napoli.

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