Alla vigilia della trentunesima giornata di Serie A, che vedrà la Cremonese ospitare il Bologna domenica 5 aprile alle 15:00 allo stadio Giovanni Zini, il tecnico dei felsinei Vincenzo Italiano ha incontrato la stampa per condividere sensazioni e aggiornamenti. In apertura, l’allenatore ha sottolineato il recupero dei giocatori impegnati con le rispettive Nazionali, indicando che la squadra si sta ricompattando nonostante diversi giorni di assenza.
Italiano ha ribadito come lo sguardo sia completamente rivolto alla sfida con i grigiorossi, senza distrazioni per l’impegno europeo settimanale. L’obiettivo primario indicato è restare agganciati all’ottava posizione in classifica, mantenendo alta la concentrazione.
Riguardo la preparazione, nessun particolare turnover in vista: «Affronteremo una Cremonese in salute, galvanizzata dal recente successo e dal nuovo allenatore. Hanno sfruttato la pausa per lavorare e saranno ancora più determinati».
Interrogato sulle difficoltà di Orsolini, il mister ha espresso fiducia: «È solo un periodo difficile, saprà invertire la rotta. Conta sulla nostra totale fiducia e speriamo che già contro la Cremonese riesca a lasciare il segno».
Per quanto riguarda le condizioni degli indisponibili, De Silvestri e Pobega sono ormai recuperati ma saranno gestiti con cautela, mentre Odgaard dovrebbe tornare disponibile la prossima settimana. Situazione ancora in dubbio invece per Lykogiannis e Dallinga, entrambi fermi per problemi fisici persistenti.
Capitolo giovani: emergono parole di apprezzamento per Castaldo, giovane attaccante che in allenamento sta mostrando spunti interessanti e molta voglia di emergere. Anche Helland potrebbe presto trovare spazio, forte degli ottimi allenamenti e della crescita costante.
L’allenatore si è soffermato anche sulla questione Bernardeschi: se dovessero essere tutti i centrocampisti arruolabili, il giocatore tornerà ad agire da esterno, considerata la folta concorrenza in mezzo al campo.
Passando ad argomenti più generali, Italiano ha offerto una riflessione sul tema dell’impazienza nel calcio italiano: «Si tende a volere risultati immediati, senza dar tempo a progetti e giocatori di maturare. Serve più equilibrio». Ha sottolineato però come a Bologna si respiri un clima positivo, con tifosi capaci di supportare la squadra anche nei momenti difficili.
Infine, analizzando il valore delle esperienze europee, Italiano ha sottolineato l’importanza di arrivare in fondo alle competizioni: «Una finale rimane unica, ma anche un quarto di Europa League è un traguardo da valorizzare». Riguardo al recente calo post-Supercoppa, il tecnico attribuisce il momento soprattutto a un dispendio fisico piuttosto che a una questione mentale.






