Grande attesa per la sfida tra Inter e Juventus, uno dei match più sentiti della stagione. L’appuntamento vede i nerazzurri determinati a invertire la tendenza degli ultimi confronti diretti e dare una svolta alla corsa per il titolo. Nella conferenza stampa della vigilia, Cristian Chivu ha illustrato le sue aspettative per la partita.
Chivu ha sottolineato i progressi compiuti dalla Juventus con Spalletti alla guida, elogiando la solidità e il carattere di una squadra sempre ostica da affrontare. L’allenatore dell’Inter ha rimarcato che in partite di questo tipo si trova sempre lo stimolo per offrire il massimo, data l’importanza simbolica delle due società.
Dal punto di vista del gruppo, Barella e Calhanoglu sono pronti per scendere in campo, mentre il tecnico si è soffermato sull’imprevedibilità della Juve, squadra che alterna diverse soluzioni tattiche premiando la verticalità e la rapidità nelle ripartenze. Secondo Chivu, la chiave sarà farsi trovare pronti mentalmente e accettare una sfida dove la supremazia può passare dall’una all’altra parte nel corso dei 90 minuti.
Spazio anche ad alcune riflessioni sugli arbitraggi: Chivu ha invitato a non considerare i direttori di gara come capro espiatorio, ricordando che nel calcio tutti possono crescere e che il miglioramento deve essere collettivo.
Quanto alla rivalità, Chivu ripercorre le sue esperienze da calciatore, aggiungendo che la pressione deve essere gestita ricordando il valore della normalità e della preparazione, cercando di non lasciarsi influenzare troppo dalle emozioni.
Un passaggio della conferenza è dedicato anche a figure ispiratrici come la Brignone, fonte di motivazione sia per i giovani che per chi si avvicina allo sport professionistico, mentre sull’approccio alla gara Chivu ribadisce ancora l’importanza di equilibrio, concentrazione e rispetto dei propri mezzi.
Per concludere, Chivu minimizza la valenza definitiva del risultato pur riconoscendo il peso mentale della partita: la stagione, secondo lui, resta ancora lunga e piena di opportunità, ma la partita contro la Juve resta comunque una prova ad alta intensità per i nerazzurri.






