Fabio Grosso ha tenuto oggi la consueta conferenza stampa alla vigilia della gara che vedrà il Sassuolo impegnato contro il Pisa alla Cetilar Arena. L’allenatore neroverde ha sottolineato come ogni sfida sia fondamentale per la classifica e ha ribadito l’importanza di preparare ogni appuntamento con determinazione e attenzione ai dettagli, consapevole delle insidie che ogni avversario può riservare.
Grosso si è detto soddisfatto dello spirito del gruppo, elogiando il coinvolgimento di atleti come Laurienté, Moro e Pierini, fondamentali nonostante il periodo di calciomercato ancora aperto. Il tecnico ha poi precisato che rimangono indisponibili Candé e Pieragnolo, mentre si rivede in gruppo Boloca. Ogni altro elemento è potenzialmente utilizzabile per la trasferta toscana.
Parlando delle differenze di classifica rispetto alla Serie B della scorsa stagione, Grosso ha rimarcato come l’approccio e l’analisi dei numeri vadano letti con attenzione, esortando la propria squadra a giocarsi la partita con energia e voglia di prevalere. «Conta arrivare pronti al momento giusto», ha detto il mister, richiamando la necessità di essere sempre lucidi e determinati.
Rispetto a eventuali nuovi innesti, come quello di Nzola, l’allenatore non si sbilancia, spiegando che preferisce concentrarsi su chi ha attualmente a disposizione. Un accenno anche a Lipani, che si è guadagnato spazio grazie al lavoro quotidiano, diventando esempio per il gruppo.
Grosso ha poi respinto discorsi su obiettivi diversi dalla permanenza nella massima serie: «Il traguardo prioritario resta la salvezza», ha affermato, invitando alla massima concentrazione per ogni gara. Sul rientro di Berardi, il tecnico si riserva di decidere solo dopo l’ultimo allenamento, pur mostrando soddisfazione per averlo ritrovato a disposizione.
Sulle statistiche negative contro squadre di bassa classifica, Grosso riconosce che occorre migliorare proprio in queste occasioni, ribadendo il peso crescente dei punti con il progredire della stagione. Non manca un ricordo affettuoso per Gilardino, sottolineando la stima reciproca e i trascorsi condivisi portando entrambi le rispettive squadre alla promozione.
Un commento infine sul tema delle proprietà straniere nel calcio italiano: Grosso si dice soddisfatto della propria dirigenza e rimarca che non esistono formule magiche per ottenere risultati, contando piuttosto sull’unità d’intenti e il lavoro quotidiano. Conclude valorizzando l’importanza degli assist e dell’altruismo, elementi ormai essenziali anche per gli attaccanti moderni.






