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Doekhi: esperienza, gol e un passato tra Ajax, Bundesliga e il caso FIFA

Doekhi è il nuovo rinforzo della Lazio: esperienza internazionale, gol da difensore, il caso FIFA-TAS e la nuova sfida con Gattuso.

La Lazio affida parte della propria ricostruzione a Doekhi, difensore centrale olandese arrivato da svincolato dopo la conclusione del contratto con l’Union Berlino. Dopo l’ingaggio di Alfonso Pedraza, il club biancoceleste mette a disposizione di Rino Gattuso un altro rinforzo a costo zero, chiamato a raccogliere l’eredità lasciata da Mario Gila e, con ogni probabilità, anche da Alessio Romagnoli, sempre più vicino al trasferimento in Qatar.

Il difensore, che ha compiuto 28 anni a fine giugno, sosterrà le visite mediche prima dell’annuncio ufficiale. Per lui si tratta della prima esperienza nel campionato italiano, dopo una crescita professionale costruita tra Eredivisie e Bundesliga.

Dall’Ajax alla consacrazione in Germania

La carriera di Doekhi avrebbe potuto prendere una strada diversa. Nel 2016 l’Ajax lo prelevò dall’Excelsior, inserendolo però nello Jong Ajax senza offrirgli spazio in prima squadra. Una scelta che lo spinse a cercare continuità altrove.

Il trasferimento al Vitesse si rivelò decisivo. Ad Arnhem il centrale riuscì a imporsi come uno dei migliori difensori del campionato olandese, attirando l’interesse dell’Union Berlino, che lo acquistò nell’estate del 2022.

In Germania il suo percorso è cresciuto rapidamente. Con il club della capitale ha disputato quattro stagioni, conquistando anche la storica qualificazione alla Champions League e collezionando complessivamente 137 presenze.

Un difensore che sa fare la differenza anche in attacco

Pur ricoprendo il ruolo di centrale difensivo, Doekhi ha dimostrato una sorprendente efficacia sotto porta. Con la maglia dell’Union Berlino ha realizzato 16 reti complessive, ben otto delle quali nell’ultima stagione, un dato che lo ha reso uno dei difensori più prolifici dei principali campionati europei.

Tra i gol più significativi spiccano i due segnati contro il Bayern Monaco nel pareggio per 2-2 dello scorso novembre. In quella sfida il difensore superò due volte Manuel Neuer, contribuendo a interrompere la lunga serie di vittorie consecutive della formazione allenata da Vincent Kompany, che fino a quel momento aveva sempre vinto nelle competizioni ufficiali della stagione.

L’esperienza internazionale

Durante la permanenza a Berlino, Doekhi ha avuto modo di confrontarsi con il calcio di alto livello europeo. Ha disputato la Champions League affrontando anche il Napoli nella fase a gironi, oltre a condividere lo spogliatoio, nella prima parte della stagione 2023-24, con Leonardo Bonucci.

L’esperienza maturata tra Bundesliga e competizioni internazionali rappresenta uno degli aspetti che hanno convinto la Lazio a puntare su di lui per rafforzare il reparto arretrato.

Il legame con Winston Bogarde

Nella storia personale di Doekhi c’è anche un cognome noto agli appassionati di calcio italiano. Lo zio è infatti Winston Bogarde, ex difensore di Milan, Ajax, Barcellona e Chelsea.

Dopo una brillante carriera internazionale, Bogarde ha anche allenato il nipote nello Jong Ajax durante la stagione 2017-18. Il loro rapporto è rimasto molto stretto.

In un’intervista rilasciata negli ultimi anni, Doekhi aveva raccontato: “Siamo sempre rimasti in contatto, ogni giorno. Dalla sua esperienza c’è sempre qualcosa da imparare. Continuiamo a sentirci con grande frequenza.”

Il caso FIFA e il sogno sfumato con il Suriname

Negli ultimi mesi il nome del difensore è finito al centro di una vicenda regolamentare. Dopo aver rappresentato le selezioni giovanili dei Paesi Bassi, culminate con la partecipazione agli Europei Under 21 del 2021, Doekhi aveva chiesto di poter cambiare nazionale e rappresentare il Suriname, Paese d’origine della sua famiglia.

La FIFA ha però respinto la richiesta, ritenendo che al momento della sua ultima presenza con l’Under 21 olandese il calciatore non possedesse ancora i requisiti richiesti dal regolamento per il cambio di federazione. Il successivo ricorso presentato dalla Federazione del Suriname davanti al Tribunale Arbitrale dello Sport è stato respinto, confermando la decisione.

Durante la vicenda, una fonte vicina al dossier aveva dichiarato a ESPN: “Non è chiaro perché a Doekhi non sia stato consentito il cambio di federazione, mentre Maarten Paes ha ottenuto l’autorizzazione in una situazione che presenta elementi simili.”

Alla fine il difensore è rimasto senza una nazionale maggiore. Anche il Suriname, nel frattempo, ha visto svanire il sogno di qualificarsi alla Coppa del Mondo, venendo eliminato negli spareggi intercontinentali.

La nuova sfida in biancoceleste

L’approdo alla Lazio rappresenta ora una nuova tappa della carriera di Doekhi. Gattuso potrà contare su un difensore fisicamente dominante, abituato ai ritmi della Bundesliga e con esperienza internazionale. Le sue qualità nel gioco aereo, la leadership e l’insolita capacità realizzativa lo rendono uno dei profili più interessanti del mercato biancoceleste a parametro zero.

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