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Dionisi: torna Pinamonti, ma non voglio riaprire un brutto capitolo

Torniamo nel suo cortile, San Siro…
“Sono lombardo d’acquisizione, mi sento toscano, ma il mio giardino è a casa mia”.

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Alludevo a San Siro…
“Purtroppo il detto è ‘non c’è due senza tre’ ma sarà la quarta volta. Scherzi a parte, affrontiamo l’Inter in uno dei loro migliori momenti, cosa che non era stata all’andata. Non è semplice affrontare l’Inter adesso, anche in precedenza le prestazioni erano positive, penso alla Fiorentina, aveva creato tantissimo. Sappiamo che sarà molto difficile ma anche molto stimolante perché giochiamo con una delle favorite, una delle più forti del nostro campionato, semifinalista di Champions, questo la dice lunga sul loro valore. Siamo motivati, sapendo che partiamo sfavoriti”.

Come state?
“Siamo in un buon momento. Abbiamo tirato tanto, i ragazzi non vogliono rifiatare. Avendo tirato tanto il rischio di fare un giro a vuoto c’è, per certi aspetti ce lo siamo concessi a Salerno, domani non possiamo permettercelo. Recuperiamo Pinamonti che era squalificato, ahimé, ma non vorrei riaprire un capitolo che non mi piace. Recuperiamo pian pianino Muldur, che era già in panchina col Bologna, è disponibile, è tornato con la squadra e questa è una bella notizie dopo una stagione travagliata, sarà convocato. Siamo tutti”.

Rinnovo? L’hanno sorpresa le parole di Carnevali o è un’uscita concordata?
“Mi fa piacere che abbia detto questo, sinceramente. So di avere la fiducia, l’hanno dimostrato quando avevamo tante difficoltà oggettive, ne va dato merito alla società, allo staff, ai ragazzi e all’ambiente. Apprezzo le parole che ha detto. non ha usato un imperativo perché quando ci saranno delle novità verranno comunicate”.

Turnover?
“Col Bologna abbiamo fatto una buona partita ma non era facile. Il Bologna sta facendo bene, l’abbiamo approcciata bene, la sensazione era che difficilmente l’avremmo persa, eravamo alla terza partita, non era facile. C’è da ricaricarsi per domani, difficile uno stravolgimento della formazione, perché ci sono ragazzi che stanno facendo bene, trainati da chi sta giocando meno e deve essere così fino alla fine. La speranza è che chi ha trovato meno spazio possa trovarlo domani e nelle ultime gare ma difficilmente ci saranno degli stravolgimenti di formazione”.

C’è qualche difficoltà a concludere la mole di gioco creata…
“Siamo migliorati rispetto all’inizio, abbiamo margine assolutamente sì, ma non dimentichiamoci dove siamo partiti. Siamo partiti cedendo sicurezze in attacco, acquisendo dei potenziali giocatori importanti. Il giocatore con più assist e più gol non l’abbiamo avuto per tante partite, e non solo lui, e non è stato facile per giocatori nuovi dover trainare la squadra, doversi caricare la responsabilità del reparto offensivo. Possiamo crescere, ci arriviamo di più nella zona ultra offensiva, di quanto poi concludiamo, e questo domani può essere un problema contro una squadra come l’Inter”.

Laurienté come sta? Può tornare dal 1′ minuto?
“Sta abbastanza bene. Con il Bologna è stata una scelta perché chiunque può andare in panchina per scelta, così è stato per tutti e non deve far notizia la sua panchina iniziale. Potrebbe darsi che parta dall’inizio domani, dipende da come si allenerà oggi”.

Lo stesso discorso vale per Pinamonti? Per lui quella con l’Inter è una partita speciale: lo ha visto allenarsi diversamente in settimana?
“Non so se per lui possa essere una partita speciale, per me non lo è. Preferirei non affrontare l’Inter due volte l’anno perché sai che è meno facile far punti. Andrea si è allenato bene, gli mancava il campo, la squadra, si è allenato e ovvio che abbia voglia di giocare, ma non so se dall’inizio o dopo, devono dimostrarlo sul campo in allenamento che vogliono giocare domani”.

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