Nel quartier generale del Como cresce l’attesa per il match di campionato contro l’Udinese, fissato proprio per il giorno di Pasquetta. In vista della sfida, l’allenatore Cesc Fabregas ha incontrato i giornalisti per fare il punto della situazione sulla squadra e sulle strategie future.
Durante la conferenza stampa, Fabregas ha espresso soddisfazione per il ritorno in gruppo dei suoi giocatori dopo gli impegni con le rispettive selezioni. In particolare, ha sottolineato come molti abbiano trovato spazio nelle proprie nazionali, evidenziando i progressi di Baturina, Nico Paz e Diao, rientrato in forma dopo una parentesi con la squadra del Senegal.
Per quanto riguarda le condizioni fisiche di Ramon e Jesus Rodriguez, il tecnico spagnolo preferisce rimandare ogni decisione al post-allenamento: Ramon sembra quasi pronto nonostante il recente infortunio, mentre Rodriguez dovrà essere valutato con maggiore cautela per via di un problema al ginocchio.
Il mister ha poi spiegato come abbia adattato il modulo e la posizione dei suoi giocatori, enfatizzando il dinamismo di Baturina e la flessibilità del centrocampo, grazie anche all’apporto di giovani come Nico Paz e Da Cunha. Secondo Fabregas, il segreto è saper modellare la squadra sulle qualità dei singoli, mantenendo la versatilità tattica.
Importante anche la questione settore giovanile: Fabregas ha chiarito che il club non vuole “dare lezioni” a nessuno, ma costruire un percorso solido e duraturo, investendo sulle nuove leve già dall’infanzia. L’obiettivo dichiarato è portare sempre più ragazzi cresciuti in casa tra i professionisti, promuovendo talento, tecnica e fiducia.
Guardando alla sfida con l’Udinese, Fabregas elogia la fisicità e la coesione dei bianconeri, elementi imprescindibili per restare competitivi in Serie A. La chiave, secondo lui, sarà mantenere alta l’intensità e la concentrazione, soprattutto dopo la pausa per le nazionali, tradizionalmente insidiosa per l’umore e la forma dei giocatori.
L’allenatore conferma che l’unica vera emergenza riguarda Jesus Rodriguez e Addai, mentre il resto del gruppo è in buone condizioni. Carattere, determinazione e spirito di sacrificio dovranno fare la differenza nel finale di stagione.
Fabregas conclude sottolineando la sua crescita personale nel ruolo di allenatore, riconoscendo l’importanza del confronto con colleghi come Arteta e il lavoro condiviso con il proprio staff. Sente di essere pronto ad affrontare le sfide che attendono lui e il Como, con la consapevolezza che ogni partita, da qui in avanti, sarà una piccola finale.






