Como-Bologna del sabato pomeriggio è una sfida che può dire molto sulle ambizioni del Como, chiamato a dare continuità davanti al proprio pubblico contro un Bologna organizzato e ricco di soluzioni offensive.
Como, equilibrio ma anche incognite
Il Como riparte da Butez, portiere da 6.14 che sta offrendo affidabilità tra i pali, anche se qualche uscita alta resta da registrare meglio nelle letture. Davanti a lui Smolcic, Diego Carlos, Kempf e Valle formano una linea difensiva fisica, con Diego Carlos da 6.1 pronto a dare esperienza ma non sempre brillantissimo nei movimenti laterali.
Sulle corsie e in mezzo al campo Fabregas continua a vivere di dubbi: Da Cunha 6.07 e Vojvoda 6.2 garantiscono corsa e intensità, mentre Perrone 6.26 e Paz 6.5 offrono qualità nella gestione del pallone. Proprio Paz, forte di una media importante, può risultare uno dei fari tecnici del Como, ma sarà chiamato a non concedersi cali di tensione nelle fasi senza palla.
Davanti, Rodriguez 5.98 e Douvikas 6.15 compongono un tandem che può alternare movimenti incontro e attacco in profondità, con Douvikas in grado di incidere se rifornito con continuità. Rodriguez dovrà invece alzare il livello nelle scelte nell’ultimo terzo, perché la sua media leggermente sotto il sei fotografa qualche prestazione ancora troppo intermittente.
In panchina Vigorito 6, Tornqvist, Cavlina 6 offrono alternative tra i pali, ma difficilmente verranno chiamati in causa se Butez confermerà l’attuale solidità. Van der Brempt 6.2 e Posch 5.96 rappresentano ricambi importanti sugli esterni e in difesa, con il primo più affidabile in spinta e il secondo chiamato a ritrovare continuità dopo qualche prova altalenante.
Moreno A. 6.38 e Dossena 6 possono cambiare volto alla retroguardia, mentre in mezzo Caqueret 5.92, Le Borgne 6 e Sergi Roberto 5.75 offrono profili con caratteristiche differenti, dal dinamismo al palleggio. Baturina 6 porta freschezza e qualità tra le linee, mentre Cerri 6 resta un’arma preziosa se il Como dovesse alzare il gioco diretto, soprattutto nei minuti finali.
I ballottaggi Smolcic/Van der Brempt, Valle/Moreno A., Da Cunha/Caqueret e Vojvoda/Kuhn rendono la lettura complessiva meno scontata, ma sottolineano la profondità della rosa. L’assenza di Ramon per squalifica, sommata agli infortuni di Goldaniga, Addai, Diao e Morata, obbliga però Fabregas a gestire con attenzione gli equilibri difensivi e offensivi lungo i novanta minuti.
Bologna, solidità e qualità offensiva
Il Bologna risponde con Ravaglia tra i pali, portiere da 6.31 che ha mostrato personalità e capacità di tenere la squadra in partita anche nei momenti difficili. Davanti a lui Holm 6.14, Heggem 6.03, Lucumi 5.88 e Miranda 5.88 compongono una linea che alterna fisicità e tecnica, con il rientro di Miranda dal primo minuto come elemento potenzialmente decisivo.
A centrocampo Freuler 6.14 e Pobega 6.1 offrono equilibrio e inserimenti, anche se Freuler è in ballottaggio con Moro 5.98 e Pobega sente il fiato sul collo di Ferguson 5.88, in cerca di spazio. Sugli esterni e tra le linee, Orsolini 6.08, Odgaard 6.04 e Cambiaghi 6.19 rappresentano una batteria offensiva capace di creare superiorità, specie se i duelli individuali verranno vinti con continuità.
Davanti Castro 6.09 spera in una maglia da titolare e ha dimostrato di poter essere incisivo, ma dovrà migliorare nella concretezza sotto porta per far davvero male al Como. Le alternative offensive dalla panchina, con Dallinga 5.92 e Immobile 5.69, danno a Bologna opzioni per cambiare ritmo, anche se la media più bassa di Immobile segnala un rendimento ancora lontano dai tempi migliori.
In panchina Pessina M. 6, De Silvestri 5.88, Zortea 5.93, Vitik 5.75, Casale 5.65 e Lykogiannis 5.96 garantiscono coperture in ogni reparto, con qualche elemento in cerca di riscatto dopo voti non esaltanti. In mezzo Sulemana 5.75, Fabbian 5.91, Dominguez B. 5.94 e Rowe 5.89 possono dare energia e aggressività, ma la costanza di rendimento resta la chiave per conquistare maggiore fiducia.
I ballottaggi Freuler/Moro, Pobega/Ferguson e Odgaard/Fabbian indicano un Bologna competitivo in ogni ruolo, ma obbligano l’allenatore a scelte molto mirate in relazione alla partita. Le assenze di Skorupski e Bernardeschi pesano in termini di esperienza, mentre le diffide di Miranda e Cambiaghi potrebbero condizionare qualche intervento nei duelli più spigolosi.
Chi può brillare e chi rischia
Nel Como, Paz grazie alla media 6.5 appare tra i più pronti a incidere, soprattutto se riuscirà a prendersi responsabilità nel palleggio e sui calci piazzati. Douvikas con il suo 6.15 può diventare il riferimento offensivo principale, ma dovrà essere freddo nelle poche occasioni che il Bologna concederà.
Tra i possibili punti deboli del Como vanno monitorati Valle 5.87 e Rodriguez 5.98, che alternano buone giocate a momenti di disattenzione e possono soffrire se puntati con continuità. Smolcic 5.85 resta un’opzione da maneggiare con cura, perché una partita sbagliata in marcatura potrebbe indirizzare il match a favore degli ospiti.
Nel Bologna, Cambiaghi 6.19 e Orsolini 6.08 sembrano avere le carte in regola per spaccare la partita, soprattutto attaccando gli uno contro uno sugli esterni. Castro 6.09 può esaltarsi se supportato bene dal centrocampo, mentre Freuler 6.14 ha la personalità per gestire ritmi e tempi, qualora partisse dal primo minuto.
Di contro, la linea difensiva con Lucumi 5.88 e Miranda 5.88 non è immune da errori, e un Como aggressivo potrebbe far emergere alcune lacune nelle letture preventive. Anche Pobega, pur con una media discreta, dovrà evitare cali di concentrazione in fase di non possesso, dove a volte tende a concedere spazio tra le linee.
Duelli chiave e consigli
Guardando ai duelli individuali, Paz ha buone possibilità di vincere il confronto con i centrocampisti avversari, imponendo ritmo e qualità nelle giocate centrali del Como. Sulle corsie, Cambiaghi può creare seri problemi a Valle, con la sensazione che il giocatore del Bologna possa risultare decisivo in positivo per gli ospiti.
In area, Douvikas può mettere in difficoltà la coppia centrale del Bologna, soprattutto se servito con cross tesi e rapidi, mentre Lucumi rischia qualche imprecisione nei corpo a corpo. Tra i possibili flop attenzione a Rodriguez, che potrebbe soffrire l’aggressività dei difensori felsinei, e a Immobile, il cui stato di forma attuale non offre grandi garanzie in termini di voto.






