Atalanta – Udinese: pagelle Atalanta della Redazione Fantapazz
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Carnesecchi – 6
Non ha colpe particolari sui gol. Davis lo trafigge da sottomisura e l’incornata di Kristensen è ravvicinata. Ordinaria amministrazione per il resto, con tanto di smanacciata su un tiro cross molto velenoso.
Kolasinac – 6.5
Determinante in difesa in più di una chiusura da ultimo uomo. Sul raddoppio dell’Udinese salva la propria porta due volte prima di arrendersi alla conclusione di Davis. Sempre presente anche nel supporto della manovra offensiva.
Bernasconi – 6
Costante nella sua mobilità sulla fascia, nonostante l’esplosività di Ehizibue riesce a contenerne le galoppate offensive. I suoi cross sono sempre pericolosi, anche se a volte tergiversa troppo.
Zappacosta – 5.75
Decisamente più concreto rispetto a Zappacosta, attacca la linea laterale con i tempi giusti e riesce a essere pericoloso al cross nei primi 15 minuti della sua partita. Poi il forcing offensivo della Dea richiede equilibrio e abbassa il suo baricentro, e lì arrivano un paio di svarioni difensivi potenzialmente letali.
Bellanova – 5.5
Tanto fumo e poco arrosto, il duello con Kamara è difficile perché l’esterno friulano regge l’urto in velocità e all’ex Torino rimane ben poco per entrare in partita. Sostituito all’intervallo dopo molti tentativi di cross mal calciati e un paio di palloni persi.
Hien – 5.5
Perde il duello con Davis a tutto campo, il centravanti inglese domina fisicamente la partita e riesce a far salire la squadra arrivando sempre in anticipo. Errori gravi non ne commette, ma non dà mai l’impressione di avere la situazione sotto controllo.
Kossounou – 4.75
Prestazione da matita blu in cui spicca l’imbarazzante marcatura (se così si può dire) su Kristensen in occasione del gol. Macchinoso negli scatti, poco brillante nelle letture, fisicamente inadeguato.
Djimsiti – SV
s.v.
Zalewski – 6.75
Spacca la partita abbinando sprint e qualità nelle giocate. Il cross per il primo gol di Scamacca è un cioccolatino impossibile da non scartare per il centravanti orobico. In grande forma.
De Roon – 6.25
Altro giocatore di cui l’Atalanta non sembra poter fare a meno, dal suo ingresso in campo in mediana la Dea riesce a vincere qualche duello in più. Decisivo quello che innesca Krstovic in occasione del 2-2.
Samardzic – 6.25
Fra pochi in un primo tempo opaco a cercare di dare la scossa ai suoi con funzionalità tattica. Combattivo e alla continua ricerca della verticalità. Forse in alcuni casi forza troppo la giocata, ma era sinceramente l’unico modo per rendersi pericoloso.
Pasalic – 5.75
Impiegato in mezzo al campo per l’assenza simultanea di Ederson e De Roon, viene rimbalzato da una parte all’altra del campo senza trovare l’effettiva posizione giusta. Tocca molti palloni ma in maniera velleitaria. Unico squillo la palla recuperata sul rilancio sbilenco di Okoye che avvia la transizione del pareggio.
Musah – 5.5
Sotto tono in particolar modo dal punto di vista dell’intensità, piuttosto che sulla qualità dove le aspettative non sono certo elevate.
Scamacca – 7.5
Primo tempo dove la marcatura spartana di Kabasele ha la meglio e non riesce a divincolarsi. L’ingresso di Krstovic gli permette di trovare maggiori spazi e riesce a trovare la doppietta con due gol di testa (il secondo bellissimo), dopo aver spaventato Okoye con una bella girata sul palo da 9 puro.
Krstovic – 6.5
Il suo ingresso è decisivo, sia dal punto di vista tattico perché scioglie le marcature a uomo dell’Udinese, sia dal punto di vista dell’aggressività verso la porta. Impegna Okoye in due occasioni, una delle quali porta al gol del 2-2.
Sulemana K. – 5.5
Fa letteralmente impazzire Mlacic che è costretto al fallo sistematico nella prima mezz’ora. Ciononostante, manca terribilmente nella decisione negli ultimi 20 metri e spreca quasi tutte le opportunità che si crea con il dribbling e lo scatto. Caotico, ma non nel senso buono del termine.
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Okoye – 6
Il gol del 2-2 nasce da un rinvio sbilenco e dalla poca rapidità di rialzarsi dopo l’intervento di Krstovic che permette al preciso ma lento colpo di testa di Scamacca di insaccarsi. Evita il 3-2 con un bell’intervento sempre sul montenegrino.
Kristensen T. – 6.5
Approfitta dell’ingenuità di Koussonou per siglare il momentaneo 0-1 su sviluppi da corner. Gioca una partita attenta su Samardzic nel primo tempo, poi traballa nella ripresa andando a vuoto sul cross di Zalewski in occasione del primo gol di Scamacca.
Kamara – 6.25
Stravince il duello con Bellanova nel primo tempo, esaltandosi sia dal punto di vista atletico che tattico. L’ingresso di Zappacosta crea qualche grattacapo in più, ma tutto sommato mantiene la prestazione leggermente sopra la sufficienza.
Kabasele – 6
Ricorre spesso alle cattive approfittando di un metro di giudizio arbitrale fin troppo permissivo, ma nella prima frazione riesce ad annullare Scamacca. Nella ripresa perde i riferimenti a causa del cambio modulo della Dea e l’efficacia difensiva cala.
Ehizibue – 5.75
Schierato nell’insolito ruolo di braccetto di difesa nella ripresa, va in affanno sulle incursioni di Zalewski e Sulemana. Nel primo tempo si era ben comportato, sforando anche il gol con una bella conclusione di controbalzo da fuori.
Mlacic – 5.5
Esordio amaro per il giovane talento croato che viene a tratti ridicolizzato da Sulemana. Il mismatch dal punto di vista del primo controllo in velocità è troppo evidente e l’ex Hajduk Spalato deve ricorrere al fallo sistematico. Runjaic lo lascia negli spogliatoi all’intervallo per evitare l’espulsione.
Arizala – SV
s.v.
Karlstrom – 6.5
Prova tatticamente disciplinata a copertura della difesa, una piovra a centrocampo che catalizza quasi tutti i palloni sporci e contesi risultando determinante in interdizione. Pulito in impostazione.
Zaniolo – 6.5
Calcia ottimamente il corner del vantaggio e vive di strappi che comunque mandano in tilt la retroguardia bergamasca attaccando ottimamente alle spalle l’esile coppia Musah-Pasalic. Pecca di continuità e la condizione fisica non è ancora al top, sostituito.
Atta – 6
Gestisce in maniera non ottimale un paio di ripartenze, anche se in una di queste calcia bene verso la porta sfiorando l’incrocio. La serenità nella gestione della palla permette però all’Udinese di respirare un minimo.
Piotrowski – 6
Troppo poco dinamico in una partita che vive di continui cambi di fronte e di ampiezza ricercata da entrambe le squadre. Spesso si ritrova fuori posizione non supportando Karlstrom in interdizione, è però fra i più positivi quando si tratta di condurre palla nella metà campo avversaria.
Ekkelenkamp – 5.75
Corre più di tutti, ma principalmente lo fa a vuoto e in maniera confusionaria, tant’è che gli manca lucidità nella fase di possesso Generoso, ma poco funzionale. L’emblema della sua partita è l’ultimo pallone del match in cui si inserisce con i tempi giusti, salta l’uomo e a pochi metri dal gol ciabatta la conclusione colpendo l’ultimo difensore.
Zarraga – 5.5
Sacrificato nel ruolo di esterno di centrocampo a sinistra, non ha la frequenza di passo per reggere le ali dell’Atalanta che infatti trovano molto spazio sul suo lato.
Miller – 5.5
Spreca un contropiede pericoloso calciando malamente dal limite con un compagno meglio posizionato alla sua destra. Sbaglia quasi tutte le giocate tecniche dal suo ingresso in campo e non compensa creando densità.
Davis – 7.5
Assolutamente dominante, fa reparto da solo, addomestica Hien vincendo quasi tutti i duelli sia per posizione che fisicamente e trova un gol stupendo in un fazzoletto su un’azione confusionaria dove lui riesce a mettere ordine e trovare il momentaneo 0-2. Non è ancora al 100%, ma è sempre devastante.
Buksa – 6
Gioca gli ultimi minuti facendo i movimenti giusti per aprire il campo nelle ripartenze finali, non ha occasioni per cercare il gol personale.






