A Bergamo si gioca Atalanta‑Udinese con l’Atalanta in cerca continuità, ma molto passerà dai piedi e dalla testa di Scamacca, chiamato a confermarsi uomo copertina contro l’Udinese.
Come ci arriva l’Atalanta
Palladino può affidarsi a un undici che, pur con qualche acciacco e pensiero di turn‑over post Coppa Italia, resta strutturato per imporre ritmo e qualità. Davanti a Carnesecchi la linea con Kossounou, Djimsiti e Ahanor promette fisicità, ma anche qualche rischio in termini di concentrazione sulle seconde palle. Ahanor rientra e dovrà subito dimostrare affidabilità, soprattutto nelle letture in area sui cross di Zaniolo e le corse profonde di Davis. Kossounou, subentrato in Coppa, ha l’occasione per dare continuità a un rendimento solido e spesso sottovalutato nell’uno contro uno frontale.
Sugli esterni il motore nerazzurro passa da Bellanova e Bernasconi, coppia chiamata a spingere forte ma anche a non scoprire troppo il fianco alle ripartenze. Bellanova, con dinamismo e gamba, può diventare un’arma letale contro una difesa friulana in emergenza, specie se attaccherà sistematicamente lo spazio alle spalle di Zemura. Bernasconi ha numeri mediamente affidabili e un’applicazione difensiva che può pesare negli equilibri, ma dovrà evitare cali di intensità nella gestione del pallone.
In mezzo De Roon e Pasalic offrono equilibrio e letture: il primo garantirà coperture e contrasti, il secondo gli inserimenti che spesso spezzano le difese a tre. Pasalic, sostenuto da una media voto solida, ha la tendenza a incidere in area nei match bloccati, e contro un’Udinese rimaneggiata può trasformare un’occasione sporca in bonus pesante. De Roon, invece, può soffrire se costretto ad allargarsi troppo sulle corse di Ekkelenkamp o sulle rotazioni interne di Karlstrom.
Sulla trequarti Zalewski e Samardzic sono il termometro tecnico dell’Atalanta, con la possibile alternativa di Sulemana dalla panchina a cambiare volto al reparto. Zalewski, reduce da prestazioni discrete, può fare molto bene se riceverà tra le linee contro mediani più fisici che rapidi nei cambi di direzione. Samardzic ha una media non eccellente, ma il talento per accendersi con una giocata: può risultare decisivo su piazzato o tiro da fuori se troverà fiducia nelle prime giocate. Proprio per questo Sulemana, più ordinato e continuo, resta una carta importante a gara in corso se Palladino volesse aumentare intensità e copertura centrale.
Davanti i riflettori sono tutti su Scamacca, con Krstovic pronto a subentrare: qui si gioca una parte importante anche delle scelte al Fantapazz. Scamacca, forte di una media voto più che positiva, ha il profilo ideale per colpire una retroguardia in difficoltà nel gioco aereo e nelle marcature preventive. Contro centrali come Kabasele e Mlacic, meno abituati a fronteggiare un riferimento che sa venire incontro e attaccare la profondità, può aprire varchi anche per gli inserimenti dei compagni. Krstovic rimane una soluzione interessante dalla panchina, soprattutto se la partita dovesse sporcarsi e servissero freschezza e duelli fisici in area negli ultimi venti minuti.
Come ci arriva l’Udinese
Dall’altra parte l’Udinese arriva a Bergamo con entusiasmo per il recente successo, ma con una difesa ridisegnata che potrebbe pagare dazio. Davanti a Okoye il trio Kristensen, Kabasele e Mlacic dovrà fare gli straordinari, specie sulle palle alte e sulle situazioni da fermo dove l’Atalanta sa far male. Kristensen offre solidità nei duelli frontali, ma soffre se trascinato lateralmente da attaccanti mobili come Scamacca quando esce dalla zona di comfort. Kabasele ha un rendimento complessivamente affidabile, ma i suoi rari black‑out possono costare cari contro una squadra che capitalizza ogni errore in area. Mlacic, giovane e ancora da testare su un palcoscenico così complesso, rischia di pagare inesperienza nelle letture sulle seconde palle e sui tagli interni degli esterni nerazzurri.
Sulle fasce Ehizibue e Zemura sono chiamati a un lavoro doppio: spinta quando possibile, ma soprattutto attenzione nel contenere le proiezioni offensive di Bellanova e Bernasconi. Ehizibue, reduce da qualche prestazione non brillantissima, può soffrire l’uno contro uno in velocità se lasciato troppo spesso isolato. Zemura, che si gioca il posto con Kamara, ha numeri medi nella norma ma dovrà limitare le disattenzioni sulle diagonali difensive, particolarmente pericolose contro gli inserimenti di Pasalic. Kamara, invece, può essere un’arma utile a gara in corso per alzare il baricentro e tenere più bassa la corsia nerazzurra.
In mezzo al campo tanto passerà da Karlstrom, che parte diffidato e dovrà dosare gli interventi senza perdere aggressività. Il suo rendimento è stato finora discreto, ma contro una squadra che occupa bene il centro può andare in difficoltà se costretto a correre all’indietro. Piotrowski ed Ekkelenkamp completeranno un reparto chiamato a reggere urti e ritmo, con il secondo che può fare molto bene se troverà spazio negli half‑spaces per calciare o servire l’ultimo passaggio.
Davanti, infine, l’Udinese si affida alla qualità tra le linee di Zaniolo e alla fisicità di Davis, una coppia che può mettere in crisi la retroguardia bergamasca se supportata dal centrocampo. Zaniolo, forte di una media voto positiva, ha la tendenza a esaltarsi nelle partite di ritmo alto, dove può attaccare la trequarti palla al piede. Davis, terminale con buona media, può far male se la difesa dell’Atalanta concederà profondità o si farà attrarre troppo fuori zona dai movimenti dell’ex giallorosso. Dalla panchina soluzioni come Bayo e Buksa offrono alternative fisiche e presenza in area, utili soprattutto se Runjaic dovesse alzare la squadra nel finale.
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Chi può incidere sul match
Guardando ai duelli individuali, Scamacca sembra avere le carte in regola per prevalere su Kabasele grazie a qualità tecnica e varietà di movimenti, con potenziale impatto molto positivo sul match. Sull’altra metà campo Zaniolo può vincere il confronto con Ahanor, soprattutto se il difensore dovesse pagare il rientro e concedere qualche metro di troppo tra le linee. Interessante anche la sfida sulla corsia di Bellanova contro Zemura, dove il laterale nerazzurro appare favorito e può incidere in maniera netta a favore dell’Atalanta. Per l’Udinese il punto critico potrebbe essere Mlacic contro gli inserimenti di Pasalic, duello in cui l’esperienza del centrocampista nerazzurro rischia di pesare, anche in senso negativo per i friulani.






