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Amorim carica il Milan: “Obiettivo vincere a Torino”

Amorim su squadra, mercato e sfida Juventus: “Pronti alla battaglia, conta solo vincere.”

Ruben Amorim, alla guida del Milan, si è presentato davanti ai giornalisti alla vigilia della fondamentale sfida contro la Juventus, valida per la terza giornata di campionato. Durante la conferenza, il tecnico lusitano ha affrontato vari temi riguardanti il gruppo e la gestione del lavoro: “Ogni persona fuori dal rettangolo di gioco è prima di tutto un individuo. Io ho il compito di essere un punto di riferimento nello spogliatoio, quindi supporto i miei ragazzi sia dal punto di vista sportivo sia personale. L’obiettivo primario rimane la vittoria e la conquista di trofei, motivo per cui sono molto esigente in allenamento e nello stile di vita quotidiano dei calciatori. Ma al di fuori, mi piace essere vicino ai ragazzi e comprendere le loro esigenze, anche familiari, poiché credo che il lato umano sia fondamentale per migliorare anche sul campo”.

Non sono mancati i riferimenti alle recenti sinergie con la dirigenza: “Con Cardinale e Calvelli ho un rapporto costante: siamo sempre in comunicazione, ma la loro presenza qui oggi vi sorprende più che a me. Sul mercato sono estremamente soddisfatto delle operazioni svolte; abbiamo rinforzato l’organico con innesti che rappresentano il presente e anche il futuro del club. Ogni arrivo è stato condiviso da tutte le parti coinvolte, dalla proprietà fino allo staff tecnico: per prendere decisioni solide è cruciale avere unità d’intenti.”

Sulla scelta di riportare Tomori tra i disponibili, Amorim spiega: “Viste alcune situazioni fisiche da monitorare, e considerando il fitto calendario che ci aspetta, era necessario rimpolpare la rosa con elementi affidabili e già integrati. Tomori si è fatto trovare pronto sia fisicamente sia mentalmente; era naturale inserirlo di nuovo tra i protagonisti del gruppo.”

Sul valore della squadra, l’allenatore non ha dubbi: “Non sono solito dare voti, ma sono convinto che i miei atleti siano perfetti per il nostro progetto. Chiaramente, si può sempre riflettere su alcune scelte in attacco e sul dare fiducia ai giovani, come Camarda. Tuttavia, la coesione e la versatilità della squadra saranno la nostra forza lungo la stagione.”

Interrogato sulla possibile presenza dall’inizio di Rabiot e Moreira, ha preferito non sbottonarsi: “Ho varie opzioni, vedremo domani quale sarà l’assetto migliore. Stiamo valutando diversi moduli e uomini, e la concorrenza interna resta altissima.”

Quanto al tema ‘big match’, Amorim sottolinea: “Per me ogni partita presenta lo stesso livello di pressione e deve essere approcciata con la massima determinazione, al di là del nome dell’avversario. Certamente, sfide contro squadre di vertice rappresentano test importanti per capire il livello di crescita del Milan, ma ogni domenica tutto può cambiare.”

L’allenatore rossonero ha anche analizzato i recenti problemi difensivi evidenziati nella partita contro il Venezia: “La cosa principale sarà mantenere attenzione nelle transizioni, abbiamo lavorato molto su questo nelle ultime sedute. Non sono preoccupato della fase difensiva classica, i rischi maggiori li corriamo quando perdiamo la palla in fase di costruzione.”

Sul calendario intenso, Amorim non nasconde le difficoltà: “È una sfida notevole affrontare così tante partite in poco tempo. Sarà indispensabile gestire le forze e ruotare tutti i calciatori a disposizione.»

Rispetto alle polemiche suscitate dalle dichiarazioni di Chivu, Amorim liquida senza polemica: “Le chiacchiere esterne non ci toccano. Il nostro compito è lavorare quotidianamente per riportare il Milan al vertice: guardiamo ai fatti e non alle parole.”

Infine, sulla duttilità di Moreira e sulle scelte tattiche: “Moreira può ricoprire diverse posizioni sulle fasce, ma le sue doti lo rendono prezioso anche in zone più avanzate del campo. Sono propenso ad utilizzarlo là dove servirà di più per la squadra.”

Lo sguardo di Amorim è sempre più proiettato al campo: “Studiamo attentamente i dettagli e sappiamo che affrontare la Juve sarà sempre una prova dura. Ma abbiamo fiducia nella preparazione e nella mentalità del gruppo: l’obiettivo è conquistare una vittoria pesante a Torino.”

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