Milan – Inter: pagelle Milan della Redazione Fantapazz
Maignan – 7
Parata folle quella di puro istinto sulla conclusione ravvicinata e in controtempo di Spence nel primo tempo. Sicuro nelle uscite e nel bloccare le conclusioni dalla distanza di Calhanoglu, Diouf e Sucic. Una sicurezza totale tra i pali.
Pavlovic – 7.5
Spesso costretto a scalare sulla fascia sinistra, dove vince quasi tutti i duelli. Cerca il gol con un inserimento e un colpo di testa a lato. Duro ma efficace nei contrasti: non sempre preciso in impostazione o nei tentativi di ribaltare il fronte, ma è comunque un fattore costante. Due salvataggi clamorosi a metà ripresa, il primo su Thuram e il secondo su Barella. Dominante.
Gila – 6.25
Si fa anticipare da Akanji in occasione del gol del momentaneo 2-1 (con la sponda per Bastoni), perdendo la marcatura. Meno aggressivo rispetto ai suoi standard, ma attento nel coprire le spalle a De Winter, spesso portato fuori da Thuram. Gestisce ottimamente le situazioni di inferiorità numerica. Tatticamente indispensabile.
Diawara S. – 6.25
Schierato a sorpresa da Amorim, che gli dà fiducia sulla fascia sinistra. Non sempre pulito nel duello con Spence, che senza palla si ritaglia del discreto spazio sia sull’esterno che con i tagli a convergere. Resta però sempre dentro il match nei duelli individuali e nel garantire ampiezza al Milan quando necessario.
De Winter – 6
La super occasione per Spence nasce da un suo liscio in avvio. Autore però di un paio di chiusure importanti nella corsa all’indietro; il dinamismo di un centravanti atipico come Thuram lo costringe a frequenti sganciamenti, facendolo rischiare alle sue spalle. Prova comunque di grande abnegazione che gli permette di strappare la sufficienza.
Bartesaghi – SV
s.v.
Terracciano F. – SV
s.v.
Moreira – 8
Il nuovo 22 rossonero, sotto gli occhi di una leggenda come Kakà, illumina San Siro e si prende la scena da protagonista assoluto del derby. L’assist delizioso per Pulisic in avvio, il corner intelligente per il gol di Rabiot, infine la gemma su punizione per il 3-1 a fine primo tempo. Mette la firma su tutti e tre i gol del Milan, impreziosendo la serata con dribbling, scatti e un generoso lavoro di non possesso. Abbagliante.
Modric – 7
Prestazione monumentale del fuoriclasse croato. Condisce la sua partita con una qualità sublime in fase di possesso, unita a un’intensità di corsa e a una capacità di lettura negli intercetti degne di un assoluto “professore del centrocampo”. 41 anni e non sentirli.
Rabiot – 7
Si fa trovare al posto giusto dentro l’area in occasione del raddoppio, firmando una conclusione sporca ma vincente. Si muove con intelligenza decentrando la sua posizione e gestendo il pallone con esperienza e diligenza tattica. Commette pochissimi errori, anche se non è coinvolto nella manovra quanto siamo abituati a vederlo.
Pulisic – 6.75
Pronti via, sblocca la partita con un colpo di testa da centravanti puro. Poi l’impressione è che fatichi un po’ a trovare la mattonella giusta per incidere come potrebbe, costretto il più delle volte a un lavoro sporco ed estenuante che esegue comunque con grande spirito di sacrificio.
Musah – 6
In una serata in cui brillano i talenti di maggiore qualità dei rossoneri, lo statunitense rimane un po’ in ombra. Spesso coinvolto nei duelli in mediana, non riesce a diventare dominante, ma la sua prova resta sufficiente per equilibrio e densità.
Jashari – SV
s.v.
Cisse A. – SV
s.v.
Hutchinson – SV
s.v.
Goncalo Ramos – 5.5
Può sembrare paradossale che il centravanti e il giocatore più pagato della rosa risulti insufficiente in una vittoria così prestigiosa nel derby. Il portoghese, pur apprezzabile per lo spirito di sacrificio in fase di ripiegamento, non riesce praticamente mai a fare da riferimento offensivo per i compagni: nessuna sponda pulita, mai un attacco della profondità o una giocata da attaccante di altissimo livello. Ancora una volta rimandato.
Milan – Inter: pagelle Inter della Redazione Fantapazz
Martinez J. – 6
Incolpevole sui tre gol subiti, viene coinvolto spesso nel giro-palla arretrato e risponde sempre presente. Nel finale si distende bene per respingere sopra la traversa la conclusione di Cisse.
Bastoni A. – 6.5
Riaccende le speranze nerazzurre spingendo in porta la sponda aerea di Akanji sugli sviluppi di un corner. Supporta costantemente la manovra offensiva sovrapponendosi e impostando, interpretando al meglio il ruolo di “regista di fascia”. Sull’altro fronte, però, patisce la serata di grazia di Moreira, rimanendo talvolta troppo bloccato centralmente.
Akanji – 6
Ottimo l’attacco del primo palo e la sponda intelligente che propizia il gol di Bastoni. In fase difensiva ha il compito di marcare Gonçalo Ramos, che non punge mai (anche per demeriti propri). Lo svizzero porta a casa la sufficienza, pur non essendo esente da colpe — come tutta la retroguardia — in occasione del raddoppio rossonero.
Spence – 5.75
Quando accende il motorino riesce a mettere in grande difficoltà la retroguardia del Milan, aggredendo soprattutto il giovane Diawara alle spalle. Sfiora il gol del potenziale 2-2 con un taglio perfetto, ma sbatte contro un super Maignan. Cala sensibilmente nella ripresa, pur restando sempre dentro la partita.
Bisseck – 5
Salta completamente a vuoto in occasione del gol di Pulisic, mancando completamente la lettura sulla traiettoria del cross di Moreira. Tecnicamente troppo spartano nella gestione del pallone quando prova a sganciarsi, soffre terribilmente il dinamismo degli attaccanti milanisti.
Carlos Augusto – 4.75
Tra i giocatori solitamente più in forma della squadra, oggi è senza dubbio tra i peggiori. Moreira se lo beve a ripetizione, ridicolizzandolo nel primo tempo. Disattento sul raddoppio rossonero, si divora anche un gol colpendo goffamente di testa da pochi passi. Molti, troppi errori tecnici in fase di palleggio.
Dimarco – SV
s.v.
Calhanoglu – 6
Tra i meno negativi di una serata da incubo per i nerazzurri. Detta i ritmi con intelligenza e serve un assist geniale a Carlos Augusto scavalcando la difesa, non sfruttato dal compagno. Impegna Maignan con una conclusione delle sue, seppur centrale.
Mkhitaryan – 6
Gioca uno spezzone di gara finale senza infamia e senza lode, con un’Inter che sembrava aver già alzato bandiera bianca.
Zielinski – 5.75
Entra per dare una scossa ma non riesce a cambiare l’inerzia della gara in mezzo al campo. Anzi, rispetto a Calhanoglu, il ritmo del suo palleggio appare decisamente più compassato e fiacco.
Diouf – 5.5
Schierato in un ruolo inedito, tra le linee alle spalle di Thuram. Cerca la conclusione senza trovare l’angolo giusto. Sul gol di Moreira non esegue a dovere il compito di “uomo barriera”, facendosi superare in modo troppo arrendevole. Prestazione altalenante: dà l’impressione di poter pungere ma scompare dal match a intermittenza.
Sucic – 5.5
Nel primo tempo è uno dei più brillanti, provando a inventare qualcosa per rompere il pressing rossonero. Tuttavia, nella ripresa sprofonda insieme a tutta la squadra, trasformandosi in un oggetto misterioso in mezzo al campo.
Barella – 5
Totalmente fuori partita. Perde parecchi duelli fisici, commette l’ingenuo fallo da cui nasce la punizione del 3-1 e gioca con un evidente timore di prendersi responsabilità. Ha sui piedi l’occasione per riaprirla nella ripresa, ma viene chiuso in scivolata da un super Pavlovic.
Thuram – 5
Abbandonato in totale solitudine là davanti da Chivu e dai compagni. Lotta come un leone, ma a conti fatti non riesce mai a rendersi pericoloso. Prova a portar fuori De Winter e ci riesce spesso, ma la strategia sfuma per merito del grande lavoro di copertura di Pavlovic e Gila. Eclissato.
Bonny – SV
s.v.
Esposito Pio – SV
s.v.






