Torino – Monza: pagelle Torino della Redazione Fantapazz
Perri – 7
Una partita da spettatore fino al 68’ quando si esalta con un intervento miracoloso sul colpo di testa di Mangas. Parata di livello altissimo e decisiva per il momento della partita.
Belghali – 7
Una prestazione di rara discontinuità. I compagni lo cercano molto e l’algerino in quando spinge sforna buone giocate tecniche sia al cross che al dialogo con i compagni. Legge malissimo i tagli senza palla di Mangas che risulta più volte pericoloso, sfiorando il rigore e il gol. Mastica l’occasione al 53’ calciando con poco equilibrio addosso a Tornqvist ma si rifà alla grande con l’eurogol del sorpasso da ala pura. Partecipa anche all’azione che porta al terzo gol.
Ismajli – 6.5
Sfiora il gol su sviluppi da corner con uno splendido terzo tempo ma una torsione che spedisce di poco il pallone a lato. Varela è un avversario scomodo ma il difensore albanese riesce a non concedergli mai la profondità né lo stop orientato per cercare la conclusione in porta. Spende intelligentemente il cartellino giallo.
Coco – 6.25
L’estro di Robinson si accende a sprazzi e in sinergia con Mangas qualche problema lo causa. Complessivamente però il difensore guineano legge bene le situazioni anche più impegnative e si permette occasionalmente di avanzare la sua posizione e supportare la manovra.
Patterson – 5.75
Entra in campo e aiuta la squadra ad alzare l’intensità nei minuti finali. Sfortunatissimo sull’autogol, la deviazione di Comuzzo gli fa carambolare il pallone sul ginocchio. Un’ottima diagonale difensiva si tramuta in un autogol, superflui ai fini del risultato ma non del cartellino e del fantacalcio.
Comuzzo – 5.25
Il Monza cerca ampiezza sul suo lato con Birindelli, ma l’ex Fiorentina dimostra grande capacità di destreggiarsi anticipando i movimenti e temporeggiando quando puntato da calciatori più rapidi. Rovina completamente la sua prova con l’errore in disimpegno al 47’ che regala il gol del pareggio a Varela. Prova a redimersi con la grande conclusione volante da fuori ma viene schermato da Tornqvist.
Vlasic – 7.5
Ha il compito di portar su la palla per ribaltare il fronte. Il Monza ha un occhio di riguardo speciale sul capitano granata che viene spesso raddoppiato anche in mediana. La grande qualità del croato però gli permette più volte di divincolarsi e impostare la manovra offensiva. Si sblocca con il gran gol del 3-1. Non sbaglia praticamente nulla, e per di più è il calciatore che macina più kilometro, facendolo con classe e dedizione tattica.
Fitz-Jim – 6.5
Trova il primo gol in Italia concretizzando una ripartenza letale dei suoi andando sul piede debole e calciando incrociato a trafiggere Tornqvist. Il gol è però un lampo all’interno di una partita non particolarmente luminosa dove sbaglia tecnicamente troppe giocate in verticale e si vede poco in interdizione. Il gol (decisivo) pesa però sulla valutazione.
Cacciamani – 6
Liscia l’occasione più grande del primo quarto di gara sul cross teso di Simeone, ma la prova del giovane talento scuola Toro è comunque positiva. Mette in apprensione costante Birindelli nei duelli sulla trequarti che vince quasi sempre arrivando al cross, sebbene non sempre la scelta tecnica sia quella corretta. Apprezzabile anche il lavoro di ripiego difensivo. Merita la sufficienza.
Gineitis – 6
Dà equilibrio al centrocampo imponendo una maggiore fisicità nel mezzo. Tocca pochi palloni utili.
Braganca – 6
Subentra a Fitz-Jim nell’ultimo quarto di gara. Ingresso senza infamia e senza lode.
Mandragora – 5.75
È il metronomo e l’equilibratore del Toro, ma la partita vive di pressing e transizioni su entrambi i fronti ed è un concetto di partita non in linea con le caratteristiche del numero 8 granata, che comunque non commette ingenuità gravi. Si arrende per un problema muscolare al 51’.
Aboukhlal – SV
s.v.
Simeone – 6.75
Prova di grande sacrificio e di funzionalità estrema per i compagni nel pressare gli avversari, sporcare la costruzione dal basso del Monza e attaccare gli spazi. Vince molti duelli con Goglichidze, serve l’assist per il gol di Fitz-Jim che sblocca la partita e ne servirebbe anche un altro a Cacciamani non sfruttato. Manca di freddezza al tiro, ha almeno 3 occasioni in cui avrebbe potuto fare di più, ma l’impatto nel match è di assoluto rilievo.
Che Adams – 6.25
Una prova al servizio dei compagni con tante giocate fra le linee di buona qualità e un riferimento fisico e tecnico a supporto di Simeone. Cerca il gol in più di una circostanza con delle conclusioni da fuori area molto maliziose che non trovano però lo specchio.
Kulenovic – 6
Abate concede 20 minuti di riposo a uno stremato Simeone. Kulenovic interpreta il ruolo in maniera differente, quasi sulla linea di Adams. Tocca pochi palloni, ma si muove ottimamente per aprire gli spazi ai compagni.
Torino – Monza: pagelle Monza della Redazione Fantapazz
Tornqvist – 6.25
Efficace in uscita alta e ben posizionato sulle conclusioni di Belghali, Comuzzo e Simeone. Raccoglie il pallone dal fondo della propria porta ben 3 volte, ma non ha colpe in nessuna di queste circostanze.
Lucchesi – 6
Il dinamismo di Simeone e Adams è difficile da leggere, ma il difensore scuola Fiorentina mostra comunque grande intelligenza nel non farsi trascinare fuori dall’area e più volte è l’ultimo baluardo. Non può nulla sul gol di Fitz-Jim dove viene colto in transizione, riesce a portare l’olandese sul piede debole ma può poco altro. Troppo schiacciato sul 2-1.
Mangas – 6
Partita dai due volti. Belghali è un rullo compressore nonostante l’esterno portoghese lo limiti con le sue sgroppate difensive. Controbilancia con un’ottima prova offensiva. Sfiora il gol di testa ma trova un monumentale Perri. Protagonista di un contatto dubbio che avrebbe potuto portare a un rigore a fine primo tempo.
Kouadio – 5.75
Rimane fuori perché non al 100%. Sul 3-1 un po’ disorientato, nelle altre circostanze ingaggia alcuni duelli. Perde quelli fisici, vince quelli in profondità.
Goglichidze – 5.5
Il duello con Simeone è tosto e spesso il centravanti argentino ha la meglio sia nella difesa palla che nei contrasti. l’ex Empoli è uno degli ultimi a mollare, parte da braccetto destro e chiude da centrale difensivo. Prova abbastanza costante con disseminate alcune insicurezze che fanno traballare tutto il reparto.
Birindelli – 5
Prestazione terribile del capitano brianzolo che davanti sbaglia quasi tutte le scelte tecniche, calciando male anche i piazzati e perdendo palloni velenosi che avviano numerose transizioni (fra cui quella del 3-1). Dietro viene deriso da Cacciamani a più riprese. La gioventù del talento ex Juve Stabia non gli permette di concretizzare tutto lo spazio che si crea, ma nel duello con Birindelli è sempre l’esterno granata ad avere la meglio.
Carboni A. – 5
Su quel lato il Toro fa letteralmente cosa vuole. Belghali entra come il burro, quando spingono Simeone e Vlasic su quel lato fanno danni incalcolabili. Sempre mal posizionato e indeciso nei contrasti, poco qualitativo anche in impostazione.
Robinson J. – 6
Si accende a intermittenza, ma è l’unico che prova a dare brio, vivacità e inventiva alla manovra del Monza. Due imbucate geniali per Mangas, un paio di conclusioni tentate e un senso di pericolosità costante che costringe il Toro a compattarsi quando il talento del Southampton riceve palla. Non va oltre il 6 perché le pause sono tante, alcune anche longeve.
Folorunsho – 5.5
Un elemento estraneo al resto della squadra. Cerca un tiro velleitario dai 30 metri ed è quasi trasparente in mediana. Dal suo ingresso il Monza praticamente non riesce né a palleggiare né a tamponare nella zona centrale del campo. Tatticamente indisciplinato, non incide neanche fisicamente.
Akinsanmiro – 5.5
Qualche passo indietro rispetto all’ultima prova. Il talento nigeriano mostra tutti i suoi limiti in impostazione dove la precisione in fase di regia è ampiamente rivedibile. Nella prima ora di gioco si fa rispettare in mediana per corsa, dinamismo e impatto atletico, ma va in riserva di ossigeno troppo presto lasciando il dominio della trequarti al Toro che aggredisce il match in quel frangente di gara.
Ondoa – 5
Una buona partita per 40 minuti, personalità da vendere, si assume molte responsabilità in uscita e impostazione in entrambe le trequarti ed è anche funzionale nei duelli contro Fitz-Jim e Mandragora. L’errore che regala la transizione del primo vantaggio granata lo annienta psicologicamente. Da quel momento perde sicurezza e scompare letteralmente dal campo. Juric è costretto a sostituirlo.
Mout – SV
s.v.
Varela – 6.75
Palloni giocabili: 1. Gol: 1. Per concretezza e capacità di trasformare in gol qualsiasi pallone che tocca è un Re Mida versione centravanti. Ciononostante, quando la squadra fatica a costruire è compito del n° 9 cercare di legare il gioco e abbassare il raggio d’azione. Sia chiaro, non lo riteniamo colpevole e pertanto la pagella rimane comunque molto positiva, ma sicuramente non ha contribuito a cambiare l’inerzia della gara dopo il 2-1 siglato da Belghali.
Ngonge – 6.25
Un buon impatto nel match nello stadio che l’anno scorso è stato “suo” fino a gennaio. Bella l’iniziativa con cui si crea lo spazio e fa partire il cross deviato da Patterson nella sua porta. Contribuisce al gol e per questo merita il voto nonostante i pochi minuti giocati.
Mota – 5.5
Match winner della partita di Coppa Italia di inizio stagione, l’attaccante portoghese viene ingabbiato dalla morsa del Toro che non gli lascia spazio per riflettere e costruire. L’unica volta che può alzare la testa pennella un cross stupendo per Mangas, poi bloccato da Perri. Troppo poco per arrivare alla sufficienza. Si sacrifica molto ma non trova la giocata di classe per liberarsi, se non all’indietro.
Cutrone – SV
s.v.






