Parma – Torino: pagelle Parma della Redazione Fantapazz
Corvi – 6
Incolpevole sui gol, non ha grandi occasioni per mettersi in mostra se non in uscita alta.
Drobnic – 5.75
Subentra a Carlos, la difesa non concede molto ma anche lui esce tardi sul terzo gol.
Britschgi – 5.5
In crisi mistica la prima mezz’ora contro un incontenibile Cacciamani, poi prova ad alzare la testa e, nel secondo tempo, spinge con costanza dando ampiezza e verticalità alla manovra del Parma sulla destra. Poco preciso al cross, si prende anche un giallo per simulazione.
Valeri – 5.5
La partita di Belghali lo espone a una brutta figura sotto il profilo difensivo, già di per sé non il suo punto di forza. Prova, come Britschgi dall’altra parte, a farsi valere in zona cross quando i crociati spingono sulle corsie. Più pericoloso quando cerca la giocata in area, ma la sua fascia è per larghi tratti terra di conquista granata.
Delprato – 5.25
In una posizione non propriamente sua, il capitano della squadra di casa perde spesso le distanze e fatica a leggere i movimenti e le diagonali giuste da fare. Spreca anche una grande opportunità lisciando il cross di Bernabè a pochi passi da Perri.
Diego Carlos – 5.25
Si perde completamente Simeone sul primo gol, devia fortuitamente la conclusione dell’argentino sulla testa di Adams in occasione del raddoppio ospite. Due sbavature letali ma una prestazione dove spesso viene costretto agli straordinari e risponde presente da ultimo uomo, sfiorando anche il gol con una fucilata al volo deviata centralmente da Perri.
Troilo – 5
Molto, troppo ruvido nei tackle e in difficoltà perenne quando puntato nell’uno contro uno. Esce colpevolmente tardi su Simeone in occasione del terzo gol lasciandogli la luce per la conclusione. Prova a rendersi pericoloso nell’area avversaria ma senza fortuna.
Bernabe – 5.5
Nel primo tempo è l’unico che prova occasionalmente ad accendere la luce, in particolar modo da fermo. Lampi in un buio tetro che con il passare dei minuti inglobano anche il talento spagnolo, che mostra grandi qualità palla al piede ma si propone poco.
Fabbian – 5.5
Primo tempo anonimo in cui cerca un paio di inserimenti in area senza fortuna e poco altro. Sostituito all’intervallo.
Keita – 5.25
La sensazione è che sia l’unico mediano di un certo livello in campo fra le due squadre nella capacità di recupero palla, il punto è che l’efficacia è sporadica e il Toro centralmente sfonda con troppa facilità, sfruttando anche la libertà eccessiva concessa da Vlasic. Vince pochi contrasti per i suoi standard e in impostazione è troppo scolastico.
Ordonez – SV
s.v.
Romero D. – 6.25
L’unico che incute veramente terrore alla retroguardia granata. Sfiora il gol in tre circostanze costringendo Perri al grande intervento nella prima frazione. Si muove da grande attaccante e quando ha lo spazio per la conclusione la prova con convinzione.
Frigan – 6
Si vede annullato il gol della bandiera per un fuorigioco di un’unghia. Ingresso in campo comunque propositivo.
Diallo O. – 6
Molto istintivo e individualista, ma prova a dare la scossa si suoi.
Toure E. – 5.5
Si muove discretamente bene attorno a Romero e sfiora il gol con una gran bella torsione di testa di poco a lato. Ciononostante, spreca una buona opportunità sull’errore di Perri calciando debolmente fra le braccia del portiere brasiliano ed è troppo discontinuo all’interno del match.
Lontani – 5.5
Entra bene in partita cercando anche il gol personale con un destro a giro che sorvola di poco la traversa. Poi il grave errore di lettura in cui si fa scavalcare dal pallone e anticipare da Belghali. Da lì nasce il terzo gol e, anche psicologicamente, il giovane talento crociato esce dalla partita.
Parma – Torino: pagelle Torino della Redazione Fantapazz
Perri – 6.5
La sliding door della partita è la sua parata sensazionale sul destro secco di Romero su cui il portiere ex Leeds deve distendersi mettendo in mostra le sue qualità fra i pali. Poco dopo mette in mostra anche le sue incertezze con i piedi regalando il pallone a Tourè che non trova lo scavetto. Attento sulle conclusioni di Carlos e Frigan.
Belghali – 7
Un treno sulla fascia destra, apre le danze con un cross pennellato per Simeone che sblocca la gara, poi l’anticipo di testa su Lontani che avvia il 3-0. Nel mezzo tante galoppate e anche una buona prestazione dal punto di vista difensivo.
Comuzzo – 6.5
Interpreta il ruolo di braccetto sinistro con grande applicazione, non disdegnando qualche sortita nella metà campo avversaria con i tempi giusti e vincendo la maggior parte dei duelli fisici dimostrando aggressività ma anche equilibrio nella scelta. L’ammonizione è tattica e intelligente.
Coco – 6.25
Una buona prova da ultimo baluardo della difesa granata. Non deve compiere interventi prodigiosi né viene chiamato in causa frequentemente, ma la sua posizione fornisce stabilità al reparto e nel gioco aereo si fa rispettare. Tiene in gioco Romero sull’occasione più grande della partita per il Parma e rischia di tenere in gioco anche Frigan sull’1-3 poi annullato dal VAR.
Ismajli – 6
Dei tre dietro sicuramente quello più in affanno. Il dinamismo di Romero crea più di qualche grattacapo e anche sul colpo di testa di Toure in avvio di ripresa perde le distanze e non protegge la sua zona dell’area di rigore. Ciononostante, si tratta di qualche sbavatura qua e là potenzialmente fatale all’interno però di una partita complessivamente attenta, per cui assegniamo la sufficienza.
Braganca – 6.5
Prende sempre la scelta giusta, corre tantissimo nella prima mezz’ora e fisiologicamente cala nell’ultimo terzo di gara. Tecnicamente con il suo piede sinistro disegna traiettorie deliziose sia nelle aperture di campo che nei tentativi di ricerca diretta per la punta. Giocatore che si vede essere abituato a calpestare ben altri palcoscenici.
Aboukhlal – 6
Gioca l’ultimo quarto di gara senza lasciare il segno, né in positivo né in negativo.
Cacciamani – 6
Nella prima mezz’ora è praticamente immarcabile, arriva sul fondo con facilità irrisoria e salta l’uomo a cadenza ridotta. Nella ripresa viene chiamato più insistentemente alla fase difensiva ed è lì che inizia a scricchiolare un po’, facendo perdere anche il suo apporto nelle ripartenze.
Casadei – 6
Si rivede in campo come collante al posto di Vlasic nel finale. Si fa trovare poco fra le linee ma l’inerzia della gara era già al tramonto.
Gineitis – 6
Ingresso in campo non felicissimo, prova a dare copertura alla difesa ma dalle sue parti il Parma passa più di una volta (anche in occasione del gol annullato). Assegniamo comunque la sufficienza perché non incide sul risultato.
Mandragora – 6
Indubbiamente ordinato, ma la prova di Braganca lo mette un po’ in ombra sotto il profilo dell’impostazione e il ritmo di trasmissione palla non è particolarmente elevato. Mediamente utile in interdizione.
Vlasic – 6
In un modulo con due punte pure viene un po’ sacrificato, tanto che spesso abbassa molto la sua posizione per chiedere palla e portarla su. Non precisissimo nelle giocate ma dal punto di vista dell’intensità la prova è da capitano vero.
Simeone – 8
Si sblocca in campionato con una doppietta pregevole. Movimento da bomber assoluto nell’attaccare il cross di Belghali e battere Corvi sullo 0-1, conclusione impeccabile per la doppietta personale. Non si vede molto, ma quando emerge sono dolori per il Parma. Match winner.
Che Adams – 7
Rapace d’area nello spizzare la conclusione di Simeone deviata da Carlos e spiazzare Corvi. Molto più coinvolto di Simeone nella manovra, gioca da attaccante di raccordo per aprire il campo e poi gettarsi in area. Tatticamente indispensabile.
Kulenovic – 6
L’uomo dei gol pesanti quest’oggi non timbra il cartellino, ma funge da riferimento offensivo quando Simeone esce un po’ di partita.
Zapata – SV
s.v.






