Inter – Parma: pagelle Inter della Redazione Fantapazz
Martinez J. – 6
Serata sostanzialmente inoperosa per il portiere argentino.
Dimarco – 6.5
Ci prova in più di una circostanza senza l’adeguata precisione o cattiveria. Sulla sinistra fatica a sfondare alla sua maniera e quindi si sposta sull’altro lato dove trova sorprendentemente spazio e i tempi per risultare pericoloso. Prova convincente sebbene inusuale per lui.
Carlos Augusto – 6.25
Interpreta il ruolo alla sua maniera. Poco impegnato in fase difensiva, risponde comunque presente ed è il primo a impostare a sovrapporsi. Prova positiva anche se “semplice”.
Bisseck – 6
Ha a che fare con Elphege prima e Romero poi. Riesce a contenere il primo grazie alla fisicità e alla capacità di aggredirlo alle spalle, va più in affanno contro il dinamismo dell’argentino che gli scappa via in due circostanze.
Spence – 6
Si presenta a San Siro con un paio di accelerazioni paurose anche se non concluse con la doverosa precisione. Una buona sgambata per entrare in condizione.
Pavard – 5.75
Nel primo tempo è sistematicamente in ritardo nelle letture su Toure ed è anche poco reattivo nell’uno contro uno. Con il passare dei minuti calibra il tiro ma rimane una prova lievemente insufficiente.
Calhanoglu – 7.25
La solita sentenza dal dischetto e l’abituale qualità nell’impostare di prima. Detta i tempi di gioco con intelligenza e precisione. Prima di lasciare il campo cancella un contropiede avversario con un grande intervento in scivolata.
Sucic – 7
Sradica il pallone a Keita e lo scaraventa alle spalle di Corvi con rabbia. Galvanizzato, prova qualche giocata di alta scuola e si inserisce con continuità. Perde qualche pallone di troppo sul pressing avversario nella seconda metà della sua partita, ma il voto rimane molto positivo.
Mkhitaryan – 6.5
Inserito a sorpresa da Chivu, l’armeno risponde con una prova a cui negli anni ci ha spesso abituato. Visione di gioco verticale pregevole (così arriva l’assist per il terzo gol) e una gestione accorta del possesso sul lato sinistro del campo. Non sempre dentro il match per motivi atletici.
Diouf – 6.25
Prova non devastante ma pulita per il francese che in avvio svernicia Valeri in un paio di circostanze, poi cerca l’equilibrio delle due fasi, trovandolo senza infamia e senza lode.
Stankovic A. – 6.25
Un buon ingresso in campo per il figlio d’arte che dimostra grande dimestichezza con la palla e una visione di gioco a medio-corto raggio di alto livello.
Luis Henrique – 6
Schierato sul lato sinistro per il finale di gara. Non ha molte occasioni per mettersi in mostra ma anche lui mette su minuti sulle gambe.
Thuram – 7.25
Una spina nel fianco costante per la difesa del Parma. Si muove con tempi perfetti e dialoga con i compagni sbagliando raramente la giocata tecnica. Chiude definitivamente il match con un diagonale chirurgico al termine di un contropiede orchestrato alla perfezione.
Esposito Pio – 6.75
Non segna e non fa assist, ma la prova del talento nerazzurro è maiuscola. Si conquista il rigore per l’ingenuità di Diego Carlos ed è il riferimento assoluto offensivo per l’Inter. Difende palla con facilità estrema, non sbaglia una sponda, si muove con i tempi giusti e apre spazi per i compagni. Una presenza distruttiva per la difesa crociata.
Bonny – 6
Ha un paio di occasioni per punire il suo passato ma non le sfrutta. Si muove però molto bene.
Martinez L. – 6
L’ultimo quarto di gara per il capitano nerazzurro che è poco preciso nelle conclusioni in porta e non trasmette la sua solita verve agonistica vista anche la situazione di punteggio. Si viaggia sul 6 politico.
Inter – Parma: pagelle Parma della Redazione Fantapazz
Corvi – 5.5
Il pallone che offre a Keita è velenosissima e apre l’opportunità che Sucic sfrutta per indirizzare la gara. Evita la debacle su Esposito prima e Thuram poi, ma l’errore rimane pesante in avvio.
Delprato – 5.5
Dimarco, paradossalmente, risulta più pericoloso quando si sposta sull’altro lato del campo. Riesce a tratti contenere l’esterno mancino nerazzurra con buone letture e occasionalmente prova ad affacciarsi in avanti senza fortuna. Chiude da braccetto. Nessun errore grave, ma non permette ai suoi di alzare la testa.
Valeri – 5.5
Poco preciso al cross e a volte viene attaccato alle spalle da Diouf che gode, soprattutto nel primo tempo, di eccessivo spazio. Come Delprato dall’altra parte, non commette errori gravi e si esalta in qualche diagonale importante, ma anche lui non riesce a vincere il duello col diretto avversario.
Carboni F. – 5.25
Schierato fuori ruolo nei tre di difesa, manca più di una lettura sui movimenti senza palla di Thuram che fa il bello e il cattivo tempo a piacimento. Un paio di salvataggi gli evitano il 5 pieno.
Troilo – 5
Portato a spasso da Esposito che vince tutti i duelli fisici e imposta il gioco da pivot per l’Inter. Una sola volta riesce nell’anticipo e crea l’azione del contropiede di Romero nella ripresa. Troppo poco per evitare un’insufficienza piena dettata da una gara difensivamente distratta e inefficace.
Diego Carlos – 4.75
Il fallo da rigore su Esposito è di rara ingenuità e goffaggine che da un giocatore di questa esperienza non ti aspetti. Prova a guidare il reparto che però fa acqua da tutte le parti e spesso si ritrova nella posizione sbagliata, svirgolando anche qualche rinvio di troppo. Il salvataggio sul 3-0 sulla conclusione di Bonny gli evita il 4,5.
Britschgi – SV
s.v.
Bernabe – 5.75
Escluso a sorpresa da Gilardino, entra nella ripresa e prova a dare il suo contributo in costruzione e uscita palla, ma si ritrova sistematicamente ad aiutare il reparto difensivo ancorandosi all’area di rigore. Non quello che ci si aspetta da lui.
Fabbian – 5.5
Allarga le braccia cercando di smarcarsi e ricevere palla, ma a conti fatti tocca pochi palloni e non riesce a incidere.
Sierro – 5.25
Il re dei retropassaggi in una partita dove non riesce né a tamponare le incursioni delle mezzali nerazzurre né a supportare Keita in fase di possesso.
Keita – 5
Il grossolano errore in compartecipazione con Corvi indirizza la gara in favore dell’Inter. Sovraccaricato di responsabilità nell’uscita palla, tutto sommato non sfigura neanche troppo ed è autore di qualche lancio pregevole, ma troppo spesso si libera del pallone per paura del pressing avversario a seguito dell’errore in avvio.
Toure E. – 6
Fra i pochi a salvarsi. Scappa via più di una volta a un distratto Pavard e prova la conclusione in porta in un paio di circostanze risultando comunque pericoloso nonostante manchi la precisione. Si muove molto e bene da sottopunta.
Romero D. – 6
Altra esclusione a sorpresa, dal suo ingresso in campo arriva al tiro in due circostanze dopo aver attaccato ottimamente la profondità. La partita era già compromessa, ma l’ingresso è comunque da salvare.
Elphege – 5.5
Partita non semplice per il centravanti crociato, spesso abbandonato contro Bisseck e servito con palloni tutt’altro che puliti. Potrebbe però fare di meglio quando si abbassa per far salire la squadra.
Lontani – 5.5
Il giovane talento di scuola Parma entra per l’ultima mezz’ora ma si vede veramente poco. Fuori dal gioco.
Frigan – SV
s.v.






