Alla vigilia di una partita molto attesa, il Como si prepara ad affrontare la Roma per la sesta giornata di Serie A, in un confronto che promette emozioni fin dal pranzo domenicale. Cesc Fabregas, tecnico dei lombardi, ha incontrato i giornalisti per parlare delle condizioni della squadra e degli argomenti più caldi.
Uno dei temi principali riguarda Kean, costretto ad osservare una pausa di circa una decina di giorni dopo aver subito un duro contrasto in nazionale: “Dopo la risonanza, dovrà fermarsi almeno una settimana. Quando sarà pronto, tornerà a disposizione” ha spiegato l’allenatore, sottolineando come il dialogo tra federazione e club possa ancora migliorare.
Si è parlato anche della possibilità di schierare Kean insieme a Douvikas, un’opzione apprezzata dal CT, ma che per ora Fabregas considera marginale. Il mister ha poi riflettuto sull’ultima sconfitta subita contro il Frosinone prima della pausa, definendola uno stimolo ad analizzare e crescere: “Dopo quella prestazione abbiamo discusso e capito dove intervenire. I confronti sono stati costruttivi”.
Complici gli impegni ravvicinati di calendario, il Como si prepara a gestire il turnover: “Ci saranno nuove opportunità per molti giocatori. Dobbiamo imparare in fretta a essere reattivi, perché la stagione è intensa”. Interrogato sulle analogie fra il suo stile e quello della Roma, Fabregas ha elogiato il calcio offensivo degli avversari e l’innegabile esperienza di Gasperini: “Entrambi amiamo proporre una squadra votata all’attacco e con tanti giovani. Ho molto rispetto per il loro percorso”.
Il mister si è poi soffermato sull’assenza di Svilar, portiere giallorosso: “Perdue stagione è stato tra i migliori nel suo ruolo, ma la Roma avrà comunque un’opzione affidabile tra i pali”. Grande soddisfazione anche per la crescita dei giovani, con dieci italiani convocati nelle nazionali di categoria e ottimi segnali anche dal vivaio: “Entrambe le società investono molto sui ragazzi e sugli allenatori. È una via che porta lontano”.
Infine, Fabregas ha ribadito il valore del ruolo dell’allenatore in Italia, invitando a seguire l’esempio della fiducia duratura e del progetto a lungo termine, come accaduto con Arteta all’Arsenal.






