In vista dell’attesa sfida contro il Milan, in programma domenica alle ore 18, il tecnico del Sassuolo, Alberto Aquilani, ha incontrato i giornalisti a pochi giorni dal fischio d’inizio. Nel corso della conferenza stampa tenutasi al Mapei Football Center, l’allenatore neroverde ha raccontato come la lunga pausa abbia inciso sul gruppo: ‘Abbiamo sfruttato queste tre settimane per lavorare sodo e migliorare la condizione generale. Chi è restato qui ha dato il massimo, mentre i ragazzi impegnati nelle selezioni nazionali si sono ben comportati, mostrando segnali di crescita continua.’ Aquilani ha sottolineato il valore della chiamata di Sebastiano Esposito per l’Under 21, aggiungendo di sperare che altri talenti possano presto ricevere la stessa opportunità.
Commentando l’imminente match, il tecnico ha riconosciuto la forza degli avversari ma ha ribadito la necessità per la sua squadra di essere più efficace sia sotto porta che in difesa, lavorando sulla concretezza nelle diverse zone di campo.
Dopo aver rassicurato sulle condizioni dei giocatori, Aquilani ha informato che la squadra è quasi al completo, con solo alcune situazioni da monitorare ulteriormente. In particolare, ha dato aggiornamenti sulla forma di Muric e sul recupero di Koné, ancora in rientro graduale.
Sulla questione del ruolo di Esposito, Aquilani ha spiegato come il giovane possa essere impiegato sia come centravanti che in una posizione più defilata, adattandosi alle esigenze offensive del gruppo. Per quanto riguarda i portieri, il tecnico ha manifestato grande fiducia sia in Muric che in Turati, lasciando spazio all’ipotesi di un’alternanza in caso di necessità, ma confermando la volontà di dare continuità e fiducia al titolare.
Interrogato sulle esperienze vissute all’estero, in particolare in Portogallo, Aquilani ha ricordato con piacere gli insegnamenti ricevuti e la crescita personale maturata durante gli anni passati, mostrando stima per i colleghi conosciuti lungo il suo percorso. Guardando alla formazione per domenica, si è mostrato colpito dai progressi di Adzic, senza tuttavia sbilanciarsi sulla titolarità dell’attaccante.
Infine, con un pizzico di nostalgia, Aquilani ha menzionato i suoi trascorsi con la maglia del Milan, sottolineando l’onore e l’orgoglio di aver fatto parte della storia rossonera, pur ricordando quanto un infortunio abbia influito sulla sua esperienza personale.






